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Francesca: 9000km da Teramo a Vladivostok – “Conoscere per comprendere”

News • di 12 Giugno 2019

Oggi vorrei raccontarvi una storia. La storia di un viaggio iniziato lo scorso Maggio e non ancora ultimato, anzi si potrebbe dire che, nonostante siano già passati circa 20 giorni e siano già stati percorsi oltre 1500 chilometri, è appena iniziato.

Protagonista di questo straordinario viaggio, iniziato da Mosca, è una donna che in solitaria stà attraversando la Russia lungo la M7 transiberiana per raggiungere Vladivostok, sulle sponde del Pacifico. Un viaggio lunghissimo, oltre 9000 chilometri, per affrontare il quale l’unico motore ad essere usato è il desiderio della conoscenza come condizione indispensabile alla comprensione.

Conoscere per comprendere … “dal breve ed umile spiraglio di una pedalata la luce e l’anima di un popolo …. diverso dal mio”

Lei si chiama Francesca Filippi e molti amici di Bikeitalia già la conoscono, magari perché insieme si ritrovano in qualche gruppo social dove hanno già letto qualcosa della sua impresa.

Anche io l’ho conosciuta, dapprima virtualmente, su facebook, richiamato da una foto che la ritrae ai piedi del planisfero di Capo Nord – cosa che mi ha subito messo in sintonia con lei e con lo straordinario viaggio di cui abbiamo fatto esperienza, sebbene in momenti diversi – poi di persona, un mese prima della sua partenza.

Guardando il suo Profilo, infatti, avevo scoperto che, oltre ad aver fatto molti viaggi, ne stava preparando un altro e, proprio per questo, era già stata invitata in varie città d’Italia dove aveva avuto modo di raccontare la sua storia ed il motivo che la spingeva ad affrontare una nuova ed impegnativa avventura.

Così ho pensato che sarebbe stato bello invitarla a Terni, la mia città, perché credo che certe storie meritino di essere conosciute magari dal racconto dei suoi stessi protagonisti perché ti arricchiscono e ti fanno riflettere sul significato profondo delle cose.

Francesca è una di quelle persone che sprizzano energia da ogni poro della pelle, cordiale e sorridente, ci parli un po’ e subito ti rimane simpatica, sembra quasi di stare in compagnia di una persona che conosci già da chissà quanto tempo. Ci siamo incontrati a Terni in un pomeriggio di Aprile e dopo esserci presi un gelato e aver fatto una piccola passeggiata in centro, siamo saliti sulla sua auto – sedili posteriori abbassati per far posto alla bici e adesivo Nordkapp – e ci siamo diretti presso gli studi di Tele Terni, ospiti del giornalista sportivo Ivano Mari che ci aveva invitato alla sua trasmissione “calcio e non solo”, durante la quale abbiamo raccontato le nostre storie di viaggio.

Non ha lasciato nulla al caso Francesca e prima di partire si è ben documentata sulla natura del territorio che dovrà attraversare, sa già che lungo il percorso troverà molte zanzare contro le quali si è attrezzata con una tuta che le copre anche il volto, sa che dovrà pedalare ad una media di 130 chilometri al giorno e già sa che la strada che dovrà percorrere “… dopo Krasnojarsk diventerà più solitaria e sarà difficile trovare posti in cui dormire …” per questo porta con se una tenda ed un sacco a pelo ma anche una scacciacani perché “La probabilità di trovare orsi lungo il cammino esiste … l’orso odia il chiasso”.

Scopo del viaggio è trasmettere e ricevere cultura avviando rapporti tra soggetti fisici e giuridici italiani e dell’estremo est della Russia, rapporti che si potranno concretizzare “con corrispondenza, comunicazione di notizie e pensiero a mezzo di social network, scambi culturali ed anche reciproca ospitalità”.

Il prossimo 13 Luglio è previsto a Krasnojark il gemellaggio tra il parco siberiano Stolby e il “Parco nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga”, mentre la facoltà di psicologia della città russa avvierà un progetto comune con l’Associazione Italiana di Psicologia Multifattoriale.

Seguo Francesca sul suo profilo fb dove ogni giorno posta il diario del suo viaggio iniziato il 24 Maggio scorso quando, salutato il Gran Sasso che maestoso svetta all’orizzonte che si apre dalla sua finestra, è partita da Teramo per raggiungere Mosca da cui in sella ad una semplice bicicletta ha cominciato a pedalare attraverso la Russia, ricevendo ogni giorno il calore e l’ospitalità di un popolo semplice e straordinario, un po’ come è lei.

Vi assicuro che è un piacere leggere quello che scrive, sempre profonda mai banale, con uno stile dal quale traspare una grande sensibilità e un grande amore per la vita che la rende libera e felice “… Non esistono uomini buoni e uomini cattivi … è il programma di felicità quello che parte di persone non hanno azionato “ e lei lo sa bene !







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