MENU
viaggi girolibero

Come le città possono stimolare l’uso delle biciclette?

News, Urban • di 4 Luglio 2019

Investimenti in infrastrutture, comunicazione ed educazione sono i tre cardini sui quali si deve basare una buona strategia di sviluppo dell’uso della bicicletta in ambito urbano. Da dove cominciare?
Di seguito vi offriamo un elenco di best practice presentate al Velo-city 2019 di Dublino, la più importante conferenza dedicata alla bicicletta come mezzo di trasporto:

1. Amsterdam Bike Program Manager e Bici Plan Pluriennale
L’accordo di coalizione 2014-2018 “Amsterdam appartiene a tutti” riconosce che la bicicletta è una parte importante delle esigenze di mobilità di Amsterdam. Per questo ogni anno sono stanziati 2 milioni dal fondo mobilità. Per poter continuare a facilitare l’uso crescente di biciclette ad Amsterdam, il consiglio comunale ha adottato un piano della ciclabilità a lungo termine e ha creato un ufficio appositamente dedicato. L’ufficio gestione progetti è responsabile della gestione del programma del piano ciclistico pluriennale. I dipendenti formano il collegamento tra politica, amministrazione, quartieri e progetti cittadini e tra i partner di cooperazione e il comune.

Risultato: Attualmente, ci sono 736 km di piste ciclabili, il 62% delle persone usa la bicicletta per muoversi in città.

2. Manchester, Cycling and Walking Commision
Chris Boardman, ex-ciclista professionista (ha indossato la maglia gialla, ha battuto record mondiali e ha vinto l’oro olimpico), è stato nominato commissario alla mobilità ciclistica e pedonale per Manchester con l’obiettivo di costruire una rete ciclistica di alta qualità, sicura e dedicata in tutti i dieci distretti della città, portando più persone fuori dalle loro macchine e sulle loro biciclette, migliorando la qualità dell’aria, migliorando la salute e riducendo la congestione.
Manchester vuole rendere la mobilità attiva (uso della bicicletta e andare a piedi) la scelta naturale per gli spostamenti brevi. Per questo investono circa 2 miliardi di sterline nel ciclismo con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’obesità.

Risultato: Da 2018 le abitudini di mobilità delle persone stanno cambiando e Manchester diventa sempre più vivibile.

3. Londra, Healthy Streets
Il sindaco di Londra, Sadiq Khan e Transport for London stanno adottando l’approccio delle “strade della salute” per incoraggiare più londinesi a camminare, pedalare e utilizzare i mezzi pubblici. Mirano a migliorare la qualità dell’aria, ridurre la congestione e contribuire a rendere le diverse comunità di Londra luoghi più verdi, più sani e più attraenti per vivere, lavorare, giocare e fare affari.
Leggi di più: 10 Indicatori Per Strade Amiche delle Persone

Risultato: Oltre ai benefici per la salute, questo nuovo approccio riduce l’inquinamento atmosferico e acustico, migliora la salute mentale, aiuta a combattere l’isolamento sociale e porta benefici economici alle altre strade locali attraverso la capitale.

4. Parigi, Plan Velò
Dopo l’approccio urbanistico degli anni ‘70 a Parigi che suonava tipo “adattiamo la città alle auto”, adesso Parigi sta cercando di adattare la città alle persone. Parigi sta attuando il suo biciplan “Plan Velò” 2015-2020 e sta pianificando un investimento senza precedenti di oltre 150 milioni di euro, che raddoppierà la lunghezza delle piste ciclabili entro il 2020 a cui si aggiunge un investimento di 7 milioni di euro per la creazione di oltre 10.000 parcheggi per biciclette.

Risultato: L’uso della bici è aumentato del 30% e il 5% delle persone oggi usano la bici per gli spostamenti in città.

5. Bruxelles, Bike for Brussels
Immagine positiva del ciclismo e la campagna creativa sulla comunicazione.
Leggi di più:Pubblicità progresso a Bruxelles: “Trattiamo i ciclisti come si meritano!”

Risultato: Bruxelles ha raddoppiato il numero di ciclisti in 5 anni, solo nel 2018 la città ha registrato un aumento del 16% delle persone che scelgono la bicicletta per i loro spostamenti.
Leggi anche: Bruxelles ha raddoppiato il numero di ciclisti 

6. Lisbona, e-Bike Sharing
Lisbona è conosciuta come la città dei sette colli (vi ricorda niente?). Ma il 60% della città è pianeggiante e il 78% delle strade è percorribile. Nel 2018 Lisbona ha investito 23 milioni di euro nel progetto di bike sharing, che si è aggiudicato una società portoghese per progettare e produrre biciclette, stazioni e banchine e mantenere il sistema per otto anni. Due terzi delle biciclette della flotta sono elettriche.
Lisbon ospiterà la Velo-city Conference nel 2021.

Risultato: Modal share ciclistico nel 2017: 0,6%; modal share ciclistico nel 2018: %2.

7. Oslo, Sykkelskolen (Bike To School)
Il comune di Oslo sostiene l’acquisto delle attrezzature necessarie per effettuare corsi di formazione sulla ciclabilità negli asili municipali. Ad esempio, è possibile ottenere supporto economico per l’acquisto delle biciclette per bambini, accessori come gilet, caschi e per soluzioni di parcheggio.
Sul sito del comune è disponibile un “libretto del ciclista” con esercizi adatti alle diverse fasce d’età dell’asilo. Il libretto è preparato da un insegnante di sport e un insegnante di lingue nel distretto di Grorud ed è raccomandato da tutti gli asili che offrono corsi in bicicletta.

Risultato: Modal share ciclistico nel 2017: 5%; modal share ciclistico nel 2018: 7%.







Una risposta a Come le città possono stimolare l’uso delle biciclette?

  1. Enzo ha detto:

    Compensando con le tasse locali, altrimenti sono solo chiacchiere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *