Lettera al Ministro dell’Ambiente Costa: 5 punti per promuovere la ciclabilità in Italia

25 Settembre 2019

In questi giorni si inizia a parlare della prossima Legge di Stabilità che il Governo dovrà redigere, per questo è bene chiarire fin da subito quali sono i passi fondamentali da perseguire per promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto e come volano per l’economia del Paese. Più volte il nuovo esecutivo ha espresso interesse per i temi ambientali e lo sviluppo sostenibile, questioni che non possono essere affrontate senza cambiare il paradigma della mobilità italiana, ecco quindi che la bicicletta riveste un ruolo chiave nella necessaria transizione del Paese verso un’economia green.

Dopo la tavola rotonda che si è tenuta il 16 Settembre a Roma, in apertura della Settimana Europea della Mobilità sostenibile, arrivano quindi richieste e proposte dalle principali realtà italiane che si occupano da anni di rendere l’Italia un paese amico della bicicletta.

Come premessa alle richieste del mondo della bici è fondamentale ricordare di procedere con una modifica radicale ed organica del Codice della Strada, in modo da favorire la sicurezza stradale nei centri urbani; sviluppare la rete del trasporto pubblico locale con particolare attenzione all’intermodalità con la bicicletta; redigere il Piano Nazionale della Mobilità Ciclistica e favorire la stesura dei vari Piani Urbani della Mobilità Sostenibile e dei Biciplan.

Di seguito riportiamo in sintesi i 5 punti salienti della lettera aperta inviata al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa da parte delle principali associazioni e comitati sulla mobilità sostenibile coordinati da Paolo Gandolfi, già relatore della Legge Quadro sulla mobilità ciclistica:

1) Fondo ciclabilità

Stabilizzare nel bilancio dello Stato un fondo che permetta di sviluppare le infrastrutture ciclabili, al pari di ciò che oggi avviene per le infrastrutture stradali, ferroviarie, per i porti e gli aeroporti, come indicato dalla legge 2/2018. Il fondo richiesto sarà di 1 miliardo di Euro in 10 anni, con una dotazione di 100 milioni all’anno dal 2020 al 2030, deve essere finalizzato alla progettazione e realizzazione di interventi infrastrutturali e azioni promozionali dei Biciplan

2) Bici bonus

Introduzione sperimentale, almeno per tre anni, di incentivi per l’acquisto di biciclette nuove, destinate all’uso urbano, sul modello inglese “Cycle to Work Scheme”, o come bonus all’acquisto, o come deduzione o detrazione Irpef al 50% della spesa sostenuta, per aumentare il numero di bici in Italia. Il “bici-bonus” potrebbe coprire fino a 300€ per bici convenzionale, fino a 400€ per la pieghevole, fino a 800€ per la pedalata assistita.

3) Incentivi fiscali per le imprese a favore dell’uso della bicicletta

Previsione dell’esenzione IVA e/o di altre agevolazioni fiscali per le imprese che promuovono l’utilizzo della bicicletta da parte della clientela e che inseriscono la mobilità attiva nei pacchetti di welfare aziendale; per le imprese del settore che utilizzano la bici come bene strumentale o si rivolgono all’utenza ciclistica, nonché servizi accessori e complementari, che, in via esclusiva, hanno ad oggetto o sono effettuati mediante biciclette.

4) Finanziamento di progetti di mobilità scolastica attiva

In continuità con i progetti del “Piano nazionale sperimentale degli spostamenti casa-scuola, casa-lavoro” già previsto dall’ultimo collegato ambientale, si dovrebbero finanziare progetti rivolti ai comuni e/o agli istituti scolastici per progetti di bicibus, pedibus e allontanamento delle automobili dalle scuole.

5) Campagne di comunicazione e formazione a favore dell’uso della mobilità attiva

È necessario stimolare l’attenzione e l’interesse da parte dei cittadini verso la possibilità di cambiare le proprie abitudini quotidiane di mobilità. Oltre alla comunicazione sarebbe utile finanziare corsi di formazioni per i tecnici, finalizzati all’acquisizione delle competenze necessarie ad adeguare la pianificazione e progettazione della mobilità e delle infrastrutture di trasporto alle esigenze di sicurezza e sostenibilità ambientale.

I firmatari della lettera:

FIAB Onlus
#Salvaiciclisti
Legambici
Alleanza Mobilità Dolce
Kyoto club
Bike to school
Italian Cycling Embassy
Rete #vivinstrada
Fondazione Guccione
Fondazione Michele Scarponi
Milano Bicycle Coalition
Famiglie Senz’auto
Napoli Pedala
Bikeitalia

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