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Bruxelles rallenta i motori e aumenta la sicurezza: 30 km/h in città dal 2021

News • di 9 Dicembre 2019

La città di Bruxelles, considerata a tutti gli effetti la Capitale d’Europa, indica la via da seguire a tutti gli stati membri dell’Unione: centri urbani a 30 km/h e maggiore spazio alla mobilità attiva.

Lo ha annunciato in un’intervista televisiva Rudi Vervoort, l’assessore alla mobilità dell’area metropolitana di Bruxelles: dal 2021 nella stragrande maggioranza della viabilità urbana sarà imposto il limite di 30 km/h, una rivoluzione viabilistica che andrà a promuovere la mobilità attiva e il trasporto pubblico.

Restano escluse dal provvedimento solo alcune arterie di scorrimento della città, dove il limite rimarrà di 50 km/h.

Vervoort ha sottolineato come il provvedimento riguarderà tutte le aree residenziali della città, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza stradale per tutti e di ridurre l’inquinamento dell’aria attraverso un cambio delle abitudini di spostamento dei cittadini.
Oltre all’istituzione di zone 30 verranno inoltre installate 60 nuove telecamere con molteplici funzioni, in grado quindi di controllare gli accessi alla città, il rispetto dei limiti di velocità e l’eventuale circolazione di veicoli privi di assicurazione.

Gli occhi elettronici andranno a potenziare la Low Emission Zone di Bruxelles, istituita nel 2018 e che oggi vieta ai veicoli Diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 ed Euro di entrare in città. A seguire, nel 2020, l’accesso sarà vietato agli Euro 3 Diesel e nel 2022, sarà la volta degli Euro 4.

L’amministrazione della capitale è stata accusata di voler semplicemente tassare ulteriormente i cittadini (lamentela tipica a cui siamo abituati anche in Italia, ndr) ma Rudi Vervoort ha ampliamente dibattuto che il vero obiettivo è ridurre gli incidenti stradali e migliorare la qualità dell’aria, per questo le zone 30 e le telecamere sono solo degli strumenti utili a raggiungere l’obiettivo: una città a misura di persone, pulita e sicura.
Anche il budget messo a disposizione dall’amministrazione sembra voler andare nella stessa direzione e rafforzare l’idea di città per le persone: 500 milioni di euro all’anno per 5 anni di fila.

Nei mesi scorsi Bruxelles era stata al centro dell’attenzione per la particolare campagna di comunicazione realizzata a favore di ciclisti e pedoni.







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