In treno con la bici: in Piemonte il trasporto sarà gratuito entro il 2021

25 Dicembre 2019
Urban Planner. Credo nella bicicletta come strumento per rigenerare le città italiane. Ho un debole per i parcheggi bici e il Tactical Urbanism. Mi trovi su twitter @Sangalli_96

Viaggiare sui mezzi pubblici italiani è spesso un’impresa ardua, tra affollamenti, ritardi e cancellazioni muoversi sui treni regionali è davvero complicato. Le cose peggiorano se si ha una bicicletta al seguito: spazi bici inesistenti, stazioni senza canaline o con ascensori rotti non aiutano le persone a muoversi in modo sostenibile (non a caso le indagini ISFORT sulla mobilità degli italiani dimostrano uno stallo nella crescita dell’intermodalità).

Per tentare di porre rimedio a questa situazione insostenibile Trenitalia ha iniziato a sostituire i vecchi treni regionali ormai vetusti con nuovi convogli che in pochi anni dovrebbero riportare a un livello accettabile il servizio ferroviario regionale. La consegna dei primi treni è iniziata in Emilia Romagna e sta procedendo a mano a mano nelle altre regioni.

Tra queste, c’è anche il Piemonte, dove l’assessore ai Trasporti della Regione, Marco Gabusi, ha recentemente dichiarato che grazie al rinnovamento della flotta ferroviaria del servizio regionale, il trasporto biciclette sui treni sarà gratuito, tranne che nelle ore di punta: una bella novità per i piemontesi e per il cicloturismo regionale.
Gabusi sottolinea infatti che il supplemento bici non sparirà del tutto ma servirà solo negli orari di punta, come già accade in altri paesi (come Gran Bretagna, Olanda e Francia).

Oltre a viaggiare sui nuovi convogli con circa 18 posti bici (di cui fruibili effettivamente 12) chi sceglierà l’intermodalità treno+bici potrà risparmiare il pagamento del biglietto bici, il supplemento necessario per trasportare una bicicletta standard sui treni regionali. Gli attuali accordi con Trenitalia prevedono infatti il trasporto gratuito esclusivamente per le biciclette pieghevoli, accordi più o meno validi anche nelle altre regioni.

Purtroppo, essendo il trasporto ferroviario materia di competenza in parte regionale, il regolamento riguardo alle biciclette a bordo varia da regione a regione, creando non poca confusione e non incentivando di certo il cicloturismo nazionale. In alcune Regioni ad esempio, non è necessario pagare alcun supplemento bici grazie agli accordi presi tra regione e operatore ferroviario (è il caso della Puglia, della Basilicata e dell’Abruzzo) in altre, come in Campania, il costo del biglietto è ridotto a 2 euro rispetto ai 3,50 nazionali. Tutto questo non vale in Lombardia, dove data la gestione a opera di Trenord, il supplemento bici giornaliero ha il costo di 3 euro, in alternativa esiste l’opzione abbonamento annuale dal costo di 60 euro.

Insomma, bene il rinnovamento della flotta di treni regionali, bene qualche rastrelliera in più e i primi tentativi per rendere il trasporto bici a bordo gratuito, ma il servizio ferroviario italiano necessita evidentemente di una grande ristrutturazione che parta dapprima da un’unitarietà del servizio su scala nazionale.

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