Modelli di traffico applicati alla ciclabilità: il caso danese fa scuola

5 Marzo 2020

Tradizionalmente i modelli di traffico nascono per migliorare e fluidificare il traffico automobilistico e per governare il trasporto pubblico, ma oggi, soprattutto nelle realtà ciclisticamente avanzate come la Danimarca ci sono diversi modelli di simulazione utili a prevedere e dimensionare il traffico di biciclette.

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Questi modelli, che non sono altro che dei calcoli matematici, sono degli strumenti ottimi per studiare l’impatto del traffico e valutare proposte per nuove infrastrutture ciclabili o per altri piccoli accorgimenti in grado di migliorare la circolazione delle biciclette: ad esempio, la preferenziazione al semaforo o un sistema a onde verdi può generare diversi benefici spesso sottovalutati.

superpista ciclabile

Per questo motivo, quando si pianifica una nuova infrastruttura, che sia ciclabile oppure no, i calcoli legati al modello di traffico sono importanti per illustrare le conseguenze sul traffico, incluso il numero di ciclisti sulla nuova infrastruttura e sull’effetto di generare cambiamenti nelle altre modalità di trasporto.

In Danimarca ad esempio, è operativo un modello di traffico mutimodale, adottato dapprima dalla città di Odense e poi da tutto lo stato, capace di analizzare nel dettaglio l’andamento di traffico delle biciclette. A seconda della simulazione, i modello di traffico possono essere utilizzati nelle seguenti analisi:

  • Calcolare il numero di ciclisti su piste ciclabili nuove o migliorate, comprese le superciclabili, un metodo utilizzato anche per confrontare il layout e il dimensionamento di nuove piste ciclabili.
  • Calcolare i cambiamenti nel volume del traffico di biciclette come conseguenza dello sviluppo urbano.
  • Calcolare il passaggio modale dall’automobile alla biciclette, il traffico collettivo e il pedaggio in conseguenza dell’espansione e del miglioramento delle infrastrutture.
  • Valutare i vantaggi generati dal progetto in caso di analisi costi-benefici

I modelli di traffico sono soggetti a un grado di incertezza, ma il punto di forza risiede nel fatto che forniscono una base coerente per valutare la modifica del comportamento del traffico a seguito di futuri progetti, anche quando si tratta di infrastrutture ciclabili.

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