Il ministro Patuanelli firma il decreto: riaprono i negozi di bici

6 Maggio 2020

Dopo settimane di appelli e petizioni, finalmente i negozi di bici potranno riaprire a tutti gli effetti, quindi sia per le riparazioni che per la vendita. La notizia ufficiale della riapertura è arrivata nella serata di martedì 5 maggio direttamente sul sito del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico), dove è stato pubblicato il testo del provvedimento preceduto da una breve nota che riportiamo in estratto:

“A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ed il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri sono stati aggiornati gli allegati del DPCM del 26 aprile 2020. […] potranno pertanto riaprire altre attività commerciali e produttive quali: il commercio al dettaglio di natanti e biciclette; il noleggio di autocarri, veicoli pesanti, macchinari e attrezzature; nonché le attività di conservazione e restauro di opere d’arte e i servizi di tolettatura degli animali da compagnia”.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale prevista per mercoledì 6 maggio 2020 entra dunque in vigore il provvedimento che decreta la riapertura dei negozi di biciclette: una correzione in corsa, arrivata dopo l’inizio della Fase 2, che ha recepito le istanze degli operatori del settore e soprattutto le sollecitazioni di Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).

La logica del provvedimento riconosce l’importante ruolo della bicicletta, sulla scorta di quanto già fatto da numerose città di ogni dimensione in Italia, come strumento ideale alternativo al trasporto pubblico e in grado di decongestionare gli ambienti urbani dal traffico privato motorizzato.

Si tratta certamente di una buona notizia, in attesa del provvedimento sugli incentivi che potranno dare certamente un impulso agli acquisti dopo il lockdown e il blocco della compravendita di bici. Intanto in Francia è stato previsto anche un “bonus riparazione” di 50 euro per rimettere in sesto le bici lasciate ferme in cantina o in garage: un’iniziativa semplice che potrebbe dare un po’ di ossigeno a tutta la filiera del ciclo – inclusi i pezzi di ricambio – e rimettere in circolazione un buon numero di biciclette incentivando gli spostamenti urbani a pedali.

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