Napoli pedala: in arrivo le prime ciclabili di emergenza

11 Giugno 2020

Napoli non poteva stare a guardare e dopo Milano, Roma, Torino, Bologna, Bari e tante altre città anche il capoluogo campano si prepara al lancio del proprio piano per realizzare infrastrutture ciclabili d’emergenza.

Il piano generale redatto dal Comune di Napoli

Dopo la dichiarazione del mese di Aprile del sindaco Luigi De Magistris (disponibile qui) sulla necessità di dare più spazio alla mobilità attiva sono arrivati i primi piani e progetti per rendere Napoli un po’ più ciclabile.

Le prime azioni sono frutto di una delibera comunale risalente all’8 Maggio dove il Comune di Napoli chiarisce l’importanza di agire in modo tempestivo nella realizzazione di percorsi ciclabili in grado di alleviare la città dai problemi del traffico garantendo facilità di movimento e diritto alla salute.

Per questo i tecnici guidati dall’assessora Alessandra Clemente hanno dapprima analizzato la rete ciclabile esistente per poi ipotizzare alcuni interventi di raccordo sfruttando la possibilità di utilizzare la sola segnaletica orizzontale per creare piste ciclabili su corsia riservata oppure attraverso le nuove modalità previste dal Decreto Rilancio.

La proposta elaborata da Infodata Napoli e dal Laboratorio Itinerante di Architettura presentata al Tavolo istituito dal Comune di Napoli (maggiori info a questo link)

Gli interventi previsti si quantificano in circa 33 km di nuovi percorsi tra corsie ciclabili e infrastrutture già previste da realizzare in sede propria. Per portare a compimento i lavori in programma per la ciclabilità di transizione l’amministrazione ha stimato una somma di almeno 250.000 euro totali tra interventi in sola segnaletica orizzontale, cartellonistica e piccoli dissuasori.

I primi interventi previsti, come indicato da Luca Simeone, presidente del Tavolo per la Ciclabilità di Napoli, riguarderanno dapprima Corso Umberto I e Corso Meridionale/Centro Direzionale ma già sono in previsione interventi lungo altre arteria come Via Foria, Via Miano e altre direttrici.

Primi lavori di “ricucitura” della rete esistente

In aggiunta ai lavori di cui sopra l’amministrazione si impegna anche a rivedere alcuni percorsi già esistenti, a mettere in sicurezza i tragitti per raggiungere le università della città e a prevedere postazioni per la ricarica di bici elettriche.

Ma oltre agli interventi hardware arriveranno anche soluzioni software come ha annunciato Valeria Palazzo, dirigente del servizio sviluppo sostenibile del Comune di Napoli, quali l’ampliamento del servizio di bike sharing con un totale di 1.500 bici e l’arrivo di monopattini elettrici in città.

Tra le richieste del Tavolo per la ciclabilità della città guidato da Simeone trova spazio anche la necessità di riaprire al transito bici il Real Bosco di Capodimonte in modo da agevolare il passaggio dei ciclisti in città, tagliando per quella che è la più grande area verde di Napoli.

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