L’Anci rilancia: “Modifiche al Codice della Strada nel Decreto Semplificazioni”

10 Luglio 2020

Continua il pressing dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) su Parlamento e governo per portare a casa il pacchetto di riforme al Codice della Strada che non sono state approvate nel Decreto Rilancio. Per questo, in una nota, si chiede di utilizzare il Decreto Semplificazioni per completare il cambiamento della mobilità sostenibile urbana, dando spazio ad otto interventi normativi messi a punto dall’Anci, a partire dall’esperienza di molte città, e da realizzare entro settembre quando riprenderà la mobilità e apriranno le scuole.

La richiesta è contenuta nella lettera aperta che l’Anci e i Comuni italiani hanno inviato ai parlamentari, al Governo e al Mit, dopo il mancato inserimento di alcune modifiche del Codice della strada nella conversione del DL 34 ed in particolare all’art. 229, come avevamo riportato su Bikeitalia.


“Il Parlamento, il Governo e il Ministero Infrastrutture e Trasporti stanno facendo passi molto importanti per promuovere e sostenere la mobilità sostenibile”, riconosce l’Anci, sottolineando le azioni concrete già realizzate:

  • il buono per l’acquisto di biciclette e monopattini;
  • i quasi 140 milioni di Euro per finanziare gli interventi dei Comuni per realizzare velocemente nuovi itinerari ciclabili urbani e l’approvazione, attraverso il DL 34 del 19 maggio 2020 e la sua conversione in legge, di alcune prime importanti modifiche al codice della strada.

Per completare il quadro del cambiamento, secondo l’Anci, è necessario “aggiungere un’altra azione e cambiare ancora il Codice della strada e altre norme connesse per aiutare veramente i Comuni a rendere le nostre città sempre più ciclabili e in un tempo breve, perché non possiamo più aspettare”, sottolinea il documento.

In conclusione, l’appello al Parlamento ed al governo: “Non possiamo lasciare a metà il cambiamento, o peggio rendere la vita e l’attuazione più difficile ai Comuni che sono chiamati a fare e fare in fretta”.

Le nuove sfide della mobilità che attendono le amministrazioni locali alla riapertura delle scuole e della maggior parte delle attività, a settembre, impongono scelte precise per affrontare compiutamente la convivenza con il virus, il traffico urbano e la lotta ai cambiamenti climatici: il pacchetto di riforme al Codice della Strada non può più aspettare e va approvato.

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