Coronavirus, Parigi disegna sette nuove piste ciclabili d’emergenza

6 Ottobre 2020

Parigi, neo capitale della ciclabilità, oltre a realizzare le classiche piste ciclabili in struttura, da diversi mesi ormai sta trasformando le strade cittadine realizzando corsie ciclabili d’emergenza, ribattezzate da qualcuno “coronapistes“.

E se nei mesi scorsi l’annuncio era di far spazio alla bicicletta per 50 km, qualche giorno fa la sindaca Anne Hidalgo (recentemente nominata come una delle 100 persone più influenti al mondo secondo il Time) ha annunciato in un’intervista televisiva che verranno realizzati ulteriori 7 itinerari, per un totale di 60 km di coronapistes.

Saranno Rue Marx-Dormoy, sui grandi viali tra République e boulevard des Italiens, boulevard de l’Hôpital, rue Linois, avenue d’Ivry, rue Claude-Bernard, rue de la Grange-aux-Belles i prossimi assi su cui si interverrà con i cantieri. Ad oggi dei 50 km annunciati ne sono stati realizzati già 45 e dopo i primi interventi in sola segnaletica si sta già pensando a rendere le soluzioni durature nel tempo.

Del resto la sindaca non l’ha mai nascosto e anzi ne ha sempre fatto un cavallo di battaglia personale: liberare dal traffico e dall’inquinamento Parigi è sua ragion d’essere e la strategia messa in campo finora è stata proprio quella di dare maggior spazio alla ciclabilità.

La notizia arriva tuttavia in un periodo buio per la capitale francese: la città si è vista al centro di una crescita vertiginosa dei contagi da Coronavirus tanto da dover inserire nuove restrizioni per bar e ristoranti, per almeno 15 giorni. Su questo fronte, il crescente numero di ciclabili cittadine consente quantomeno a sempre più persone di potersi muovere senza utilizzare i mezzi pubblici e senza dover ricorrere all’auto privata, garantendo quindi il necessario distanziamento fisico per evitare il contagio.

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