La Spagna ha presentato la “Strategia Nazionale per la Bicicletta”. L’Italia no.

10 Giugno 2021

Lunedì 7 giugno il ministro dei trasporti, della mobilità e dell’agenda urbana della Spagna, José Luis Ábalos, ha presentato al paese il piano strategico nazionale per promuovere la bicicletta: una giornata storica che toglie qualsiasi alibi agli altri stati del Sud Europa, come l’Italia, sul ruolo che la bicicletta può avere nella mobilità e nell’economia di una nazione.

La presentazione della strategia si è tenuta nella città di Madrid, in una grande conferenza dal vivo. Un evento alla presenza dei più importanti soggetti del governo deputati a fare in modo che i principi e le tecniche illustrate nel documento non restino solo sulla carta, ma che vengano presto adottate da tutte le città della nazione iberica.

Il ministro Ábalos durante la presentazione

Il ministro Ábalos ha dichiarato che nella strategia sono presenti tutte le sfaccettature della bicicletta, dal suo uso quotidiano per liberare le città dal traffico e smog ai benefici economici indotti dalla maggior diffusione del mezzo, passando dai vantaggi per la salute e per l’ambiente. Il documento sarà presto approvato dal consiglio dei ministri, dove il piano di Ábalos trova ampio supporto tra i colleghi ministri della salute, ambiente, turismo e pari opportunità: del resto la bicicletta è un mezzo che agisce su piani trasversali, un pieno coinvolgimento del governo non può che incrementare la portata innovativa del provvedimento.

La documentazione che riguarda la strategia nazionale è disponibile sul sito web dedicato esmovilidad.mitma.es/ dove si trovano tutte le azioni messe in campo. Tuttavia, durante l’evento di presentazione, il ministro ha annunciato alcuni pilastri portati dell’iniziativa, come la creazione di una linea di contributi diretta rivolta agli enti locali in modo che possano portare avanti progetti infrastrutturali per promuovere l’uso della bicicletta.

Oltre ad assicurare sui finanziamenti Ábalos ha sottolineato l’impegno del governo nell’ammodernamento delle stazioni ferroviarie attraverso soluzioni che possano accogliere comodamente l’intermodalità treno+bici, oltre all’acquisto di nuovi treni predisposti per il trasporto delle biciclette a bordo.

Le cinque priorità che emergono dalla strategia nazionale vengono così riassunte dal governo spagnolo:

  • Avanzamento della mobilità sostenibile attraverso un progressivo cambio modale in favore della bicicletta;
  • Promuovere una vita sana attraverso la mobilità attiva;
  • Sfruttare appieno il potenziale del cicloturismo;
  • Promuoverne e tutelare l’uso della bici nel tempo libero e nel ciclismo sportivo;
  • Coordinare l’azione dello stato nella promozione della bicicletta.

E mentre i nostri colleghi spagnoli fanno un balzo in avanti verso un futuro in cui la bicicletta avrà un ruolo decisivo per la nazione, in Italia – a parte i fondi stanziati per la ciclabilità nel PNRR – non è stata ancora esplicitato un piano organico di lungo periodo per promuovere la bicicletta a tutti i livelli: non dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e nemmeno dal Ministero della Transizione Ecologica. Che i due ministri stiano lavorando di nascosto a un grande Piano Nazionale della Mobilità Ciclistica che possa sorprenderci e lasciarci a bocca aperta? Lo speriamo davvero. E sarebbe anche ora.

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