Nuovo Codice della Strada: nulla per la sicurezza dei ciclisti - Bikeitalia.it

Nuovo Codice della Strada: nulla per la sicurezza dei ciclisti

11 Novembre 2021

Dal 10 novembre 2021 sono entrate in vigore le novità introdotte nel Codice della Strada, ma per quanto riguarda la bicicletta e la sicurezza delle persone che pedalano non c’è praticamente nulla, o quasi.

Sul portale del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) vengono riportate in estratto le principali misure entrate in vigore. Spicca l’assenza di provvedimenti ad hoc per promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto e la sicurezza stradale dei ciclisti. A tutti i livelli, da quelli urbani ai cicloamatori, fino ai professionisti che ogni giorno su quel mezzo macinano per lavoro centinaia di chilometri, percorrendo strade sempre più pericolose perché sature di auto e mezzi pesanti.

ciclisti Codice della Strada

Nuovo Codice della Strada “senza ciclisti”

Ecco le principali novità introdotte nel Codice della Strada dalla legge n. 156 del 9 novembre 2021 [Fonte]

Divieto dell’uso di tablet mentre si guida: il divieto, ora espressamente previsto per i telefonini, si estende all’uso di computer portatili, notebook, tablet e qualunque altro dispositivo che comporti anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante. Confermate le sanzioni per chi non rispetta questa regola che vanno da un minimo di 165 euro a un massimo di 660 euro. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi se la stessa persona commette un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.

Persone con disabilità: raddoppiano le multe per chi parcheggia senza avere il contrassegno nelle aree riservate ai veicoli delle persone disabili. La multa va da un minimo di 168 ad un massimo di 672 euro. Dal primo gennaio 2022 i veicoli per il trasporto delle persone con disabilità possono essere parcheggiate gratuitamente nelle aree a pagamento qualora i posti riservati risultino occupati.

Stalli rosa e altri posti riservati: il sindaco con propria ordinanza può disporre parcheggi riservati per le donne in gravidanza e i genitori con figli di età non superiore a due anni, muniti di contrassegno speciale. Il sindaco inoltre ha la facoltà di riservare posti per il parcheggio di veicoli elettrici, mezzi adibiti al carico e scarico delle merci a determinati orari e adibiti al trasporto scolastico.

Aree dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici: il divieto di sosta, con le relative sanzioni, si estende alle aree dove si trovano le colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli. Il divieto vale anche per gli stessi veicoli elettrici che non stanno effettuando la ricarica o se hanno completato da oltre un’ora l’operazione

Sicurezza dei pedoni: arrivano norme per aumentare la sicurezza dei pedoni che attraversano una strada priva di semafori, introducendo più puntualmente obblighi di cautela per gli automobilisti. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali, chi è alla guida di veicoli è obbligato a dare la precedenza, rallentando o fermandosi, non solo ai pedoni che hanno iniziato l’attraversamento, ma anche a chi si accinge a farlo.
Multe salate per chi getta i rifiuti dal finestrino: raddoppiano le sanzioni per chi getta rifiuti dal finestrino dell’auto in sosta o in movimento insozzando la strada, da un minimo di 216 ad un massimo di 866 euro; sanzioni raddoppiate anche per chi getta dai veicoli in movimento un qualsiasi oggetto: si va da un minimo di 52 ad un massimo di 204 euro.

Stop pubblicità sessiste o con messaggi violenti: è vietata qualsiasi forma di pubblicità su strade e veicoli con contenuto sessista o che proponga messaggi violenti o discriminatori. La violazione del divieto comporta la revoca dell’autorizzazione all’uso dello spazio pubblicitario e l’immediata rimozione della pubblicità.

Patente di guida: la validità del ‘foglio rosa’ passa da sei mesi a un anno. Durante il periodo di validità del foglio rosa è possibile effettuare la prova pratica di guida per tre volte (la prima più ulteriori due), anziché due volte come prevedeva la norma precedente. Coloro che si esercitano senza istruttore incorrono in una sanzione da un minimo di 430 ad un massimo di 1731 euro e nella sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

Ricorsi contro le multe: il ricorso al prefetto per atti di contestazione di infrazioni del codice della strada può essere effettuato anche per via telematica, attraverso la posta elettronica certificata.
Aci-Istat-2013-sicurezza-stradale

Paola Gianotti: “Anche questa volta il nulla!”

Presente anche una stretta “soft” per quanto riguarda i monopattini elettrici (di cui Bikeitalia aveva già scritto qui), ma in sostanza nella legge in questione – pubblicata in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 10 novembre 2021 – mancano misure specifiche volte a tutelare chi pedala, a partire dalla distanza minima di sorpasso di 1,5 metri, come ha sottolineato in un post su Facebook Paola Gianotti, che con l’Associazione “Io Rispetto il Ciclista” si batte da anni per la sua introduzione, anche con l’installazione di cartelli stradali ad hoc:

Come sottolinea Gianotti, le sanzioni introdotte per chi utilizza il cellulare alla guida non contemplano il ritiro immediato della patente: sarebbe stato sicuramente un ottimo deterrente per debellare questo malcostume che, unito all’alta velocità alla guida, rende ancora più pericolose le nostre strade. Nulla di fatto anche per il limite di 30 km/h in città come standard per tutte le strade residenziali ad eccezione delle arterie di scorrimento. Insomma: si poteva (e si doveva, aggiungiamo) fare molto di più.

Omar Di Felice: “Abbiamo perso”

Dello stesso avviso anche l’ultracyclist Omar Di Felice che – ricondividendo un post dell’ACCPI (Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani), aggiunge una considerazione in merito a questa legge “monca” come l’ennesima sconfitta per chi pedala: “Continuiamo a rimanere del tutto ‘NUDI’ sulle nostre strade. Ma come possiamo pensare di cambiare la vivibilità delle nostre città se continuiamo sistematicamente a bocciare le riforme che servirebbero in favore di pochi cambiamenti che vanno sempre nella stessa direzione?”.

E le strade a priorità ciclabile?

Infine, come sottolinea Lello Sforza, funzionario regionale della Regione Puglia nell’ambito della mobilità sostenibile e della ciclabilità, la proposta di introdurre la “strada ciclabile” o “strada a priorità ciclabile” nel Codice della Strada non è stata recepita, ma avrebbe portato indubbi vantaggi per chi pedala.

“Tale norma, se introdotta, avrebbe fatto fare all’Italia un salto in avanti molto consistente, riavvicinandoci al resto d’Europa dove tale segnale è la norma da anni. In Belgio, tanto per citare un esempio ma ce ne sarebbero tanti, ci sono addirittura migliaia di km di ciclabili ottenute mettendo a sistema strade di servizio, strade minori, strade secondarie che sono divenute tutte ciclabili con quel segnale”, sottolinea Sforza.

Una maggiore attenzione per la bicicletta nelle novità introdotte al Codice della Strada con la nuova legge avrebbe sicuramente giovato alla sicurezza stradale dei ciclisti. Ma dobbiamo purtroppo constatare che questo tema delicato e importantissimo è stato messo ancora una volta in secondo piano.

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Commenti

4 Commenti su "Nuovo Codice della Strada: nulla per la sicurezza dei ciclisti"

  1. pietro ha detto:

    ma se anche avessero approvato l’obbligo del sorpasso ai cicli ad un minimo di m.1,50 e poi non ci sono i controlli!

  2. Mauro PIVETTA ha detto:

    Di fatto sono state messe fuorilegge tutte le biciclette ad uso sportivo. Le dotazioni obbligatorie relative ai catarinfrangenti (o catadiottri) non sono compatibili con le tecnologie attuali e le luci e i catarinfrangenti devono essere omologate dal Ministero dei Lavori Pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e sicurezza stradale come previsto dall’Art. 224 e dall’appendice IV , Art. 225, del titolo III della Legge. Ad esempio, dove si può applicare un adesivo di 8 cm2 sul pedale, e in modo che sia ben visibile?

  3. Tommy ha detto:

    bici : obbligo di fanalini anche di giorno, come dotazione (prima riguardava solo averli e averli accesi, mezzora dopo ili tramonto e mezzora prima dell’alba).
    Bianco o giallo anteriore, rosso posteriore. Oltre il campanello, ma era già in vigore.
    Per il resto, rimaniamo in balia degli eventi, su strada. Ciao Tommy

    1. Manuel Massimo ha detto:

      L’obbligo della “presenza” delle luci anche di giorno ricorre “in determinate condizioni”: nelle gallerie, in caso di pioggia battente e/o di scarsa visibilità. L’interpretazione estensiva che considera questo obbligo come valido sempre non trova riscontri nel testo del provvedimento.

      Manuel Massimo – Direttore responsabile di Bikeitalia.it

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