Arriva la proposta: sospensione immediata della patente per chi usa il cellulare alla guida
È la prima di una serie di 12 proposte elaborate dall’ASAPS (Associazioni Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) contenute in una lettera aperta indirizzata a senatori e deputati in occasione dei lavori per la conversione in legge del decreto-legge n. 68/2022.
Si tratta di un pacchetto di considerazioni che, come sottolinea il presidente dell’ASAPS Giordano Biserni: “Vuole portare alla Vostra attenzione alcune tematiche che potrebbero essere utili, al fine di migliorare il testo del disegno di legge di conversione del decreto-legge nr. 68/2022, anche denominato ‘Infrastrutture-bis’, ultimo treno legislativo per introdurre significati provvedimenti legislativi prima della conclusione della XVIII Legislatura”, scrive rivolgendosi ai parlamentari.
Osservatori ASAPS: dati preoccupanti
“Grazie agli Osservatori ASAPS” – prosegue la lettera – “che costituiscono una fonte preziosa di dati e considerazioni, (sulla pirateria stradale, sui contromano, sui monopattini, sui ciclisti, sui pedoni, sui bambini coinvolti incidenti stradali, sulle aggressioni fisiche alle divise durante i controlli su strada, su incidenti con plurivittime, su incidenti con coinvolgimento di italiani all’estero, su incidenti con il coinvolgimento di animali, sui lanci sassi, sulle morti in agricoltura per la guida dei mezzi agricoli ed altri) possiamo affermare che stiamo tornando ad una recrudescenza della violenza stradale, come prima della pandemia. Basti pensare che ogni fine settimana da aprile a fine giugno 2022, contiamo da 30 a 40 vittime nei tre giorni, in cui vi è maggiore svago per gli italiani”.
Le 12 richieste per la sicurezza stradale
Ecco quali sono le 12 proposte operative che l’ASAPS propone di introdurre: “Semplici modifiche, anche a costo zero per il bilancio dello Stato, ma che comporterebbero invece molte vite umane salvate sulle strade”:
1.Sospensione della patente alla prima violazione per l’art. 173 del Codice della Strada
Per l’indebito utilizzo durante la guida del cellulare, tablet, smartphone: esiste già un testo condiviso da tutti i gruppi parlamentari alla Camera in Commissione Trasporti. La distrazione è tra le prime tre cause di mortalità sulle strade.
2.Modifica dell’art. 187 del Codice della Strada
Per sanzionare attraverso appositi apparecchi e direttamente su strada ( con i c.d. “drogometri” ancora attesi dal 2010) chi assume stupefacenti e si pone alla guida.
3.Utilizzo delle telecamere, gestite dagli organi di polizia stradale, per poter sanzionare tutte le violazioni al Codice della Strada
Riprendere e sanzionare con una telecamera le migliaia di automobilisti che messaggiano o che si fanno selfie o video alla guida, impedirebbe quell’enorme numero di tamponamenti o fuoriuscite autonome, che la cronaca locale poi descrive come “dovute a cause in corso di accertamento”. ASAPS auspica una riforma globale sull’utilizzo delle tecnologie, sotto lo stretto controllo degli organi di polizia stradale, con piena e totale legittimazione, al servizio e per la sicurezza ed incolumità pubblica sulle strade italiane.
4.Utenti vulnerabili: inasprimento delle sanzioni quando coinvolti e vittime
Totalmente condiviso è l’obiettivo generale di riduzione di morti e feriti entro il 2030, ma con una attenzione particolare verso gli “utenti vulnerabili”, ciclisti, monopattinisti, pedoni, motociclisti, ma anche anziani e bambini sotto i 14 anni. Chi è più debole sulle strada, deve essere maggiormente difeso. ASAPS propone inasprimenti delle sanzioni quando vengono coinvolti soggetti vulnerabili, in modo da ricordare agli altri utenti, il valore di chi rischia maggiormente sulle strade (raddoppio delle sanzioni penali ed amministrative quando ad esempio si investe un ultra70nne o un minore dei 12 anni, ecc.).
5.Banca-dati unica e dati in tempo reale sull’infortunistica e sulle cause presunte
ASAPS propone di attuare da subito, con fondi messi a disposizione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, un portale dei dati sugli incidenti stradali, in cui tutti gli organi di polizia stradale, possano inserire nell’immediatezza e senza ritardi, ogni informazione utile, sulla tipologia del sinistro, sulle vittime, con un pacchetto di dati statistici che sia di semplice e immediata lettura (come sta avvenendo da febbraio 2020 con i dati della pandemia, con morti, feriti, ricoverati in prognosi riservata, dati per regione, sesso, età).
6.Riforma della patente a punti
E’ innegabile come la patente a punti sia stata una “grande arma” contro l’alto numero di morti sulle strade italiane all’inizio del terzo millennio (oltre 7.100 morti nel 2002). A distanza di un ventennio, occorre procedere speditamente con una riforma della “patente a punti”, che impedisca le tante criticità palesate da un sistema innovativo ma che viene “aggirato” con grande facilità, ad esempio con ultra80enni privi di punti perché “rubati” dai familiari. Qui, oltre ai maggiori controlli sull’effettiva capacità di guida di persone magari allettate o ricoverate in casa di riposo che vengono segnalate alla guida.
7.Miglioramento delle infrastrutture grazie al PNRR e un catasto della segnaletica stradale da attuare subito
Il PNRR permetterà certamente di migliorare le condizioni delle strade italiane e sarà una grande occasione per l’Italia. Non possiamo però dimenticare i “black point” in molte arterie, che necessitano di investimenti sull’infrastrutture, sulle barriere, sui guard-rail, ma anche sull’illuminazione pubblica e sulla segnaletica stradale.
8.Creazione di un Osservatorio indipendente
Già proposto in sede di conversione del DDL “Infrastrutture” a novembre 2021 ma poi non approvato.
9.Micromobilità elettrica: introduzione da subito del targhino per i monopattini e dell’obbligo assicurativo
10.Introduzione di aggravante specifica per l’omicidio stradale (ex 589-bis c.p.) e per le lesioni personali stradali (ex 590-bis c.p.) in caso di violazione dell’art. 173 del Codice della Strada
La distrazione da cellulare, tablet, smartphone è un comportamento grave da sanzionare in modo più pesante rispetto ad altre violazioni delle norme indicate dalla legge nr. 41/2016.
11.Introduzione di una aggravante specifica per il reato di truffa, quando commesso per ottenere un titolo di guida agli esami presso le Motorizzazioni Civile
(Utilizzo telecamere nascoste, sostituzione di persona, artifizi tecnologici, ecc.): il fenomeno è letteralmente esploso da Nord a Sud d’Italia, e necessita di sanzioni più pesanti anche con la possibilità di arresto facoltativo in flagranza di reato.
12.Sospensione temporanea per il biennio 2023-2024 dell’aumento biennale della sanzioni al Codice della Strada
In base all’indice ISTAT – FOI, che porterebbe all’incremento (ad oggi) dell’8% circa di tutte le sanzioni dal prossimo 1° gennaio.
[Fonte: ASAPS]
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Si. sequestro del veicolo e sospensione patente. Tutte le spese connesse a carico del guidatore.
Sarebbe ora! Tuttavia sarebbe auspicabile non la sospensione della patente, ma il sequestro del veicolo. Immaginiamo la scena: un automobilista indisciplinato e anche “allergico” al C.d.S., secondo me in casi di più o meno stringente necessità… “la rischia” e pur con patente sospesa circola ugualmente. Immaginiamo invece se il sanzionato non avesse più l’auto: chi tra i suoi conoscenti gli presterebbe l’auto sapendo che la sta chiedendo in prestito per sospensione della patente?!?