Bikenomics

La strategia europea per la ciclabilità: taglio dell’IVA per tutto il settore bici?

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo ha approvato una bozza di risoluzione per la strategia europea della ciclabilità.
Il documento, approvato nella seduta del 31 gennaio 2023 con 38 voti a favore e 1 contrario, ha lo scopo di dare all’Unione Europea un piano per sviluppare l’utilizzo e l’economia della bicicletta in tutti gli Stati membri. L’obiettivo è raddoppiare i chilometri percorsi in bicicletta nell’Unione Europea entro il 2030.

Strategia europea della ciclabilità
La strategia europea della ciclabilità contenuta nel documento approvato dalla Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo

L’Europa e la bicicletta: necessario un cambio di passo

L’Unione Europea ha fatto molto negli ultimi anni per finanziare e sostenere progetti di sviluppo della ciclabilità e della bike economy.
Dall’istituzione della European Cyclists’ Federation al progetto CycleLogistics per il trasporto merci in bicicletta, passando per la costruzione della rete cicloturistica Eurovelo, risorse umane e finanziarie si sono mosse per fare delle due ruote a pedali un mezzo di trasporto e un volano economico a tutti gli effetti.

Tuttavia, ad oggi manca ancora un documento di livello comunitario che supporti lo sviluppo della ciclabilità con regole e obiettivi definiti in tutta l’Unione.
La proposta adottata dalla Commissione si articola in diciotto punti, riassumibili nei seguenti temi chiave.

Infrastrutture di trasporto e supporto

Gli Stati membri e i governi locali dovranno aumentare gli investimenti nelle connessioni ciclabili, soprattutto a livello interurbano e metropolitano, per dare alle persone un’alternativa di mobilità sicura e sostenibile.

L’integrazione col trasporto pubblico e l’offerta di parcheggi bici sicuri dovranno migliorare di pari passo per rendere la bicicletta un’opzione sempre più accessibile.

Parcheggio bici custodito Fiera del Cicloturismo
Parcheggio bici custodito (foto di repertorio)

Le strade sicure le fanno le biciclette

Per il raggiungimento della Vision Zero, ovvero la riduzione drastica della mortalità e dell’incidentalità stradale, la bicicletta è ancora una volta un tassello fondamentale del puzzle. Più persone vanno in bici e più è sicuro per tutte, secondo il principio della safety in numbers, ma non basta chiedere ai cittadini europei di usare la bicicletta: servono interventi strutturali.

Bisogna partire dalla riduzione della velocità dei mezzi motorizzati nei contesti urbani, condizione imprescindibile per migliorare la sicurezza di tutte le categorie di utenti della strada e dello spazio pubblico.

Con il voto in commissione Trasporti e Turismo, il Parlamento Europeo è a un passo dall’adottare la sua prima posizione sulla mobilità ciclistica, affermando finalmente che la bicicletta è un mezzo di trasporto che dovrebbe essere messo sullo stesso piano degli altri“, sottolinea Karima Delli, presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo

Verso il taglio dell’IVA per tutto il settore bici?

Lo scorso novembre, la decisione del governo portoghese di tagliare l’IVA sulle biciclette dal 23 al 6% ha posto un importante precedente per una strategia che oggi fa parte della proposta comunitaria.
Ridurre l’imposta sul valore aggiunto non solo per gli acquisti di biciclette, ma anche per il noleggio e la riparazione darebbe una spinta importante al settore secondo la Commissione.

Riduzione IVA biciclette

La proposta strategica chiede inoltre di sostenere la produzione di biciclette e componenti “Made in Europe” per stimolare la cooperazione e la competitività delle aziende europee.
La creazione di posti di lavoro altamente qualificati e la condivisione di conoscenze andranno di pari passo.

Operai della Bianchi al lavoro durante il periodo del Covid-19 (foto di repertorio)

Ciclabilità è mobilità inclusiva

La ciclabilità, ovvero la condizione in cui l’utilizzo della bicicletta è semplice, comodo e sicuro, è strategica anche per far fronte alla cosiddetta “transport poverty”.
La European Cycling Strategy si rivolge anche alle popolazioni che abitano in zone periferiche o rurali, dove l’offerta di trasporto pubblico è più scarsa.

Rendere più semplice e vantaggioso l’utilizzo della bicicletta per i propri spostamenti quotidiani può portare grandi benefici per persone e famiglie che oggi vedono gran parte dei propri risparmi utilizzati nel possesso e manutenzione di un’automobile.
Parte del Fondo Sociale per il Clima verrebbe destinata esplicitamente a questo scopo, per fare sì che nessuna zona del Continente venga lasciata indietro nella transizione ecologica.

La bicicletta nel segno dei tempi

La transizione ecologica è imprescindibile per il futuro del pianeta, e la bicicletta gioca un ruolo strategico per ridurre l’utilizzo di combustibili fossili e la dipendenza energetica dell’Unione Europea.
La pandemia di COVID-19 ci ha mostrato come le persone siano disposte a cambiare le proprie abitudini quando sono messe in condizione di farlo, e la risoluzione adottata dalla Commissione Trasporti e Turismo vuole sostenere questo cambiamento.

E adesso?

La Strategia Europea per la Ciclabilità verrà presentata al Parlamento Europeo nella prossima seduta plenaria, dove i membri saranno chiamati a esprimersi in merito.

Clicca qui per consultare la proposta di Strategia Europea per la Ciclabilità approvata dalla Commissione Trasporti e Turismo

FIERA DEL CICLOTURISMO 5 – 7 aprile

bologna

INGRESSO GRATUITO

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *