Una vicenda accaduta a Lecce riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e i diritti dei cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili. Un’anziana donna è stata risarcita con oltre 51 mila euro dal Comune di Lecce dopo una caduta in bicicletta causata da una buca piena d’acqua sul manto stradale.
La caduta in bici e le sue conseguenze
L’episodio risale al 15 novembre 2018 e si è verificato nella località di Spiaggiabella, una delle marine di Lecce. L’anziana, allora ottantenne, stava percorrendo via Itaca in sella alla sua bicicletta, come era solita fare. Una buca piena d’acqua sul manto stradale le ha provocato una rovinosa caduta, causando fratture e richiedendo un ricovero ospedaliero.
La difesa del Comune
Il Comune di Lecce ha cercato di difendersi sostenendo che l’anziana, vista l’età avanzata e una patologia visiva (cataratta senile), avrebbe dovuto evitare di usare la bicicletta, considerata una scelta rischiosa nelle condizioni stradali presenti. Tuttavia, questa tesi è stata respinta con decisione dal Tribunale.
La sentenza del Tribunale
Il giudice civile ha stabilito che il Comune aveva il dovere di garantire la sicurezza stradale per tutti i cittadini, senza discriminazioni basate sull’età o sulle condizioni fisiche. Nella motivazione della sentenza si legge: «Se una simile tesi fosse corretta, si affermerebbe che una persona anziana, ancora fisicamente idonea a usare la bicicletta, dovrebbe astenersi dall’uso del mezzo a causa della presenza di dislivelli su cui il Comune ha omesso di intervenire».
Libertà di movimento e responsabilità
Il Tribunale ha sottolineato un principio fondamentale: «Limitare la libertà di movimento di una persona anziana equivale a mascherare l’omessa manutenzione stradale». La pubblica amministrazione ha quindi l’obbligo di mantenere le strade in condizioni sicure per tutti, compresi gli utenti più vulnerabili.
Una sentenza esemplare
La condanna del Comune di Lecce a risarcire oltre 51 mila euro rappresenta un richiamo importante al rispetto dei diritti dei cittadini e alla necessità di una maggiore attenzione nella gestione delle infrastrutture pubbliche. Questo caso, oltre a tutelare l’anziana coinvolta, costituisce un precedente significativo per chiunque si trovi in situazioni analoghe.
In conclusione, questa vicenda non riguarda solo un incidente isolato, ma mette in evidenza quanto sia cruciale garantire la sicurezza stradale e tutelare il diritto di mobilità di tutte le persone, senza eccezioni.
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