Beatrix e Jacopo pedalano da Bergamo alla Mongolia per accendere i riflettori su una missione più grande di loro
Ci sono viaggi che si fanno per fuggire, altri per cercare. E poi ci sono quelli che nascono per donare. È il caso di Beatrix e Jacopo, coppia nella vita e compagni d’avventura, che il 20 luglio sono partiti da Bergamo con una destinazione tanto aperta quanto ambiziosa: la Mongolia. Non in aereo, né in treno. Ma in bicicletta. In autosufficienza. Con lentezza.
Ma non è tutto. Perché il loro viaggio, chiamato EASTBOUND, ha un secondo motore, ancora più potente delle gambe: il desiderio di fare del bene. Ad ogni chilometro, ogni incontro, ogni fatica, corrisponde un gesto d’amore verso chi ogni giorno affronta una sfida invisibile ma reale: l’autismo.
Un sogno che si apre agli altri
Educatore lui, medico lei, i due hanno deciso di dedicare il loro anno sabbatico alla raccolta fondi per il progetto GIOCONTE di Spazio Autismo, un centro che lavora instancabilmente per creare luoghi di socialità e crescita per bambini e ragazzi nello spettro autistico.
GIOCONTE non è solo un progetto: è un’idea di mondo. Un luogo dove la neurodiversità non viene corretta, ma accolta; dove le relazioni si costruiscono piano piano, come una tenda che si pianta nel vento; dove i giochi diventano un ponte per comunicare, anche quando le parole non bastano.
Segui il viaggio di Beatrix e Jacopo

Nella prima settimana di viaggio, partiti dalla Lombardia, hanno attraversato l’Emilia-Romagna, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, dove sabato 26 luglio Beatrix e Jacopo hanno partecipato al Jova Bike Party, il concerto ai Laghi di Fusine di Jovanotti per soli ciclisti (dove anche lui è arrivato in bici, ndr). Hanno proseguito poi verso la Slovenia, dove si trovano al momento in cui pubblichiamo questo articolo. Si può seguire il loro viaggio collegandosi al portale polarsteps.com con aggiornamenti pressoché quotidiani sul loro progetto.
Un itinerario da costruire giorno per giorno
Il viaggio di Beatrix e Jacopo non ha un itinerario rigido. Cambierà con le stagioni, con gli incontri, con le strade che troveranno (o che perderanno). Ma ha un obiettivo preciso: raccogliere fondi per dare a nuovi bambini la possibilità di entrare nel progetto GIOCONTE.
Accanto a loro c’è anche il progetto ABA – Aut Bike Adventure, ideato da Cesare Curnis, alias “Sportivo Sedentario”, un nome che è già un manifesto. Il suo obiettivo? Usare ogni pedalata come un megafono per sostenere chi vive la disabilità ogni giorno, non come un limite, ma come un’altra forma di possibilità.
Come sostenere il progetto
Il cuore di questa avventura pulsa anche online: la raccolta fondi è attiva sulla pagina Instagram del progetto e sul sito dedicato. Tutti i fondi raccolti saranno destinati interamente a Spazio Autismo, per finanziare attività, accogliere nuovi ragazzi e rendere il progetto GIOCONTE sempre più grande.
Chiunque può sostenere il loro progetto con una donazione (direttamente da questo link).
Beatrix e Jacopo stanno pedalando, ma non sono soli. Ogni persona che dona, che condivide, che parla di loro, contribuisce a sostenere il progetto.
















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