Elite ha confermato anche per il 2026 una presenza diffusa nel ciclismo professionistico. Con 13 squadre World Tour tra uomini e donne, il marchio italiano è oggi quello maggiormente rappresentato a questo livello, sia per quanto riguarda i sistemi di idratazione utilizzati in gara sia per gli smart trainer impiegati nella preparazione indoor.
Una presenza numerica che non si traduce semplicemente in visibilità, ma in un rapporto continuativo con i team, fatto di test sul campo, supporto tecnico e confronto quotidiano con atleti e staff.

Il confronto costante con tecnici e atleti
La collaborazione con le squadre non si limita alla fornitura di materiale. Nel professionismo ogni componente viene testato quotidianamente in condizioni di utilizzo intenso, con un confronto costante tra atleti, meccanici e reparto tecnico. Borracce, portaborracce e smart trainer devono rispondere a requisiti molto concreti: affidabilità, semplicità d’uso, coerenza dei dati e resistenza nel tempo.
È su questi aspetti che Elite costruisce il proprio rapporto con i team, traducendo i feedback raccolti in gara e in allenamento in aggiornamenti di prodotto.
I risultati sportivi della passata stagione
I risultati sportivi della stagione 2025 offrono una fotografia del contesto in cui queste collaborazioni si inseriscono.
Tadej Pogačar, con UAE Team Emirates XRG, ha firmato un’annata di riferimento vincendo Tour de France, Giro delle Fiandre, tre edizioni della Liegi–Bastogne–Liegi e il titolo mondiale su strada. Nelle classiche di primavera Mathieu van der Poel (Alpecin–Premier Tech) si è imposto alla Milano-Sanremo e alla Parigi-Roubaix.
In ambito femminile, UAE Team ADQ ha chiuso il 2025 con il successo nella classifica generale del Giro d’Italia Women e della UAE Tour Women con Elisa Longo Borghini, mentre Fenix–Premier Tech ha conquistato la Freccia Vallone femminile con Puck Pieterse. Canyon//SRAM Zondacrypto ha invece aggiunto al proprio palmarès il titolo mondiale U23 di Zoe Bäckstedt.


Essere il marchio più presente tra le squadre World Tour significa anche confrontarsi con esigenze molto diverse tra loro, per calendario, logistica e approccio all’allenamento. Dai grandi giri alle classiche, dal settore maschile a quello femminile, i prodotti devono funzionare e risultare sempre affidabili in contesti operativi molto differenti fra loro.
Dietro questi risultati c’è anche un lavoro metodico sulla preparazione. Su strada, le borracce e i portaborraccia devono garantire presa sicura e accesso rapido, soprattutto nelle fasi più concitate della corsa. Indoor, le esigenze cambiano: stabilità, facilità di installazione e affidabilità dei dati sono elementi centrali per il riscaldamento, le sessioni di lavoro specifico e il recupero. Gli smart trainer diventano così strumenti quotidiani, non solo soluzioni alternative in caso di maltempo.
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Le diverse tipologie di rulli per l’allenamento
All’interno della gamma Elite, Justo 2 rappresenta il modello utilizzato anche come rullo ufficiale per le finali dei Campionati del Mondo UCI Cycling Esports e viene impiegato da diversi team World Tour nella preparazione. Accanto a questo, Avanti presidia la fascia intermedia ed è adottato, tra gli altri, da Bahrain Victorious, Jayco AlUla e NSN Cycling Team, mentre Rivo raccoglie l’eredità di Suito con un’impostazione più compatta e orientata alla semplicità d’uso. Per alcune versioni è disponibile la configurazione Zwift Cog e Click, pensata per un setup rapido e cambi virtuali.
Idratazione: ergonomia e materiali
Nel mondo delle gare, alcuni prodotti Elite sono diventati elementi ricorrenti del paesaggio del World Tour. La borraccia Fly Team, apprezzata per la leggerezza e la comprimibilità, è utilizzata da anni nel gruppo e rappresenta anche un esempio di progetto orientato alla riduzione dei materiali. Sul fronte dei portaborraccia, il Leggero Carbon continua a essere scelto per la combinazione di peso contenuto e tenuta, con una nuova versione aggiornata nel design.
Attrezzature per supportare i team: dalla logistica alla meccanica
Il supporto ai team si estende anche alla logistica e al lavoro quotidiano dei meccanici. Il cavalletto Workstand Race FC è pensato per l’uso nelle aree tecniche, in partenza e all’arrivo, mentre la borsa Borson risponde all’esigenza di trasportare la bici riducendo al minimo le operazioni di smontaggio, un aspetto cruciale nei continui trasferimenti del ciclismo professionistico.
Nel complesso, la presenza di Elite in oltre metà dei Pro Team e in numerose formazioni World Tour, Continental e nazionali restituisce l’immagine di un marchio profondamente integrato nel sistema del ciclismo di alto livello.
Non tanto come vetrina, quanto come parte di un processo tecnico che parte dalle esigenze dei professionisti e si riflette, nel tempo, sui prodotti destinati a tutti i ciclisti.
[Fonte]





















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