Pedalare lungo la costa significa entrare in sintonia con il mare, seguirne le curve, sentirne i cambiamenti di luce e di vento. La bici permette di cogliere sfumature che altrimenti andrebbero perse: il profumo delle pinete, il rumore delle onde che accompagna il passo, i Trabocchi che compaiono all’improvviso sull’orizzonte.
È da questa idea di viaggio lento e consapevole che nasce “L’Abruzzo sulla Via del Mare”, il nuovo progetto cicloturistico firmato da Il Bosso Tour Operator.
Non solo un itinerario, ma un modo di viaggiare
Non un semplice itinerario, ma un modo diverso di stare in sella. Qui la bici non è uno strumento di performance, ma un mezzo per cambiare ritmo, per accordarsi ai tempi del paesaggio e lasciarsi guidare dal susseguirsi di pinete, spiagge, borghi costieri e tratti più selvaggi. Un viaggio che invita a rallentare e ad attraversare la costa abruzzese da nord a sud con uno sguardo nuovo, più consapevole.



La costa come un’unica grande narrazione
“L’Abruzzo sulla Via del Mare” si presenta come un’esperienza di cicloturismo narrativo: la costa viene raccontata pedalata dopo pedalata, come un’unica grande storia che si svela poco alla volta. Il percorso mette insieme panorami ampi sull’Adriatico, soste rigeneranti, incontri con i saperi locali e i sapori del territorio, spesso all’interno di luoghi iconici affacciati sul mare.
Pinete, riserve e paesaggi che cambiano
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio costiero straordinario, troppo spesso vissuto in modo frammentato. Qui, invece, il litorale viene letto come un continuum: dalle pinete che conservano profumi d’estate anche fuori stagione, ai tratti più urbanizzati e accessibili, fino alle zone più scenografiche e selvagge, dove il paesaggio cambia improvvisamente e sorprende. Riserve naturali, punti panoramici e lunghi tratti vista mare si alternano in un racconto coerente, pensato per chi cerca un turismo lento e rispettoso.
I Trabocchi, simbolo della costa abruzzese


Uno degli elementi più affascinanti del viaggio sono senza dubbio i Trabocchi, simbolo identitario della costa abruzzese. Queste antiche macchine da pesca, sospese tra terra e acqua, accompagnano il percorso come presenze silenziose e senza tempo, diventando punti di osservazione privilegiati sul rapporto profondo tra l’uomo e il mare.
Il viaggio come ritmo, non come prestazione
A distinguere davvero “L’Abruzzo sulla Via del Mare” è l’approccio. Non c’è la logica della sfida o della prestazione sportiva, ma quella dell’esperienza condivisa. Il viaggio viene inteso come ritmo, non come obiettivo da raggiungere il più velocemente possibile. Contano le soste, i momenti di silenzio, la possibilità di osservare, di ascoltare e di entrare in relazione con i luoghi e con le persone che li abitano.
Un nuovo tassello per il cicloturismo in Abruzzo
Per Il Bosso Tour Operator questo progetto rappresenta un nuovo passo nel percorso di promozione di un Abruzzo autentico, fatto di connessioni tra territori, comunità e viaggiatori. Un turismo sostenibile che mette al centro la qualità dell’esperienza e il rispetto dei luoghi attraversati.
Date tour 2026 e come partecipare
“L’Abruzzo sulla Via del Mare” è una novità in programma per il 2026, con prime date già fissate: 29, 30 e 31 maggio per il tour primaverile, e 18, 19 e 20 settembre per quello autunnale. L’esperienza può comunque essere progettata e proposta durante tutto l’anno, adattandosi alle diverse stagioni e ai ritmi del territorio.
Informazioni sull’attività
- È richiesta la prenotazione
- Il tour può essere svolto tutto l’anno
- Il punto di ritrovo verrà stabilito in accordo con i partecipanti
- Possibilità di partecipare con bici propria o su richiesta sarà possibile noleggiare E-bike di alto livello
- Verrete accompagnati da guide qualificate e certificate
- Briefing iniziale prima della partenza e assistenza lungo tutto il percorso
- Min. 2 persone, con accompagnatore
Per chi sogna di scoprire la costa abruzzese in bicicletta, senza fretta e con lo sguardo aperto, questa potrebbe essere l’occasione giusta per riscoprire il mare, una pedalata dopo l’altra.

















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