La U.S. Consumer Product Safety Commission (CPSC), l’ente federale statunitense preposto alla sicurezza dei prodotti di consumo, ha comunicato che Shimano Inc. (Giappone) e Shimano North America Holding, Inc. hanno accettato di pagare una sanzione civile pari a 11,5 milioni di dollari*.
L’accordo, accettato in via provvisoria dalla CPSC, risolve le contestazioni dell’ente governativo secondo cui l’azienda non avrebbe segnalato in modo tempestivo – come previsto dalla normativa statunitense – la presenza di un potenziale difetto relativo alle proprie guarniture per bicicletta a 11 velocità con tecnologia Hollowtech II, in grado di costituire un potenziale pericolo di caduta per gli utenti.
I fatti contestati dalla CPSC
In base a quanto si apprende dal comunicato ufficiale della Commissione, tra il 2013 e il 2022 Shimano ha ricevuto migliaia di richieste di intervento in garanzia e decine di segnalazioni a livello globale in merito a infortuni subiti dai consumatori durante l’utilizzo delle guarniture in questione. Le lesioni documentate includono fratture ossee, lussazioni e lacerazioni, derivanti da cadute causate dal cedimento o dalla separazione dei componenti della pedivella.
Le guarniture interessate sono i modelli Ultegra (FC-6800 e FC-R8000) e Dura-Ace (FC-9000, FC-R9100 e FC-R9100P). Il problema tecnico evidenziato risiede nel potenziale cedimento del materiale incollante che unisce le due metà in alluminio della pedivella, fenomeno che può portare alla delaminazione e, in casi estremi, alla rottura.
La CPSC precisa che, durante il decennio preso in esame, Shimano ha apportato nove modifiche generali a livello di progettazione e produzione, traducibili in oltre venticinque singoli interventi mirati a mitigare il rischio di separazione della pedivella.
Tuttavia, l’ente federale contesta che l’azienda, pur essendo in possesso di dati sufficienti per dedurre l’esistenza di un difetto in grado di creare un“sostanziale pericolo” o un “rischio irragionevole di lesioni”, ha omesso di inoltrare una comunicazione immediata alla Commissione stessa.
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Il richiamo del 2023 e i termini dell’accordo
La vicenda ha radici note al pubblico di settore. Come avevamo già documentato su Bikeitalia nel settembre del 2023, la criticità aveva portato Shimano ad avviare un vasto programma di ispezione volontaria (e sostituzione gratuita in caso di esito negativo del test) che ha coinvolto, a livello globale, circa 2,8 milioni di guarniture. Il comunicato stampa del 2023 indicava che l’azienda aveva già registrato almeno 4.519 incidenti legati alla separazione dei componenti e sei infortuni negli Stati Uniti.
L’attuale accordo transattivo, oltre a prevedere il versamento della sanzione pecuniaria di 11,5 milioni di dollari, impone ora a Shimano l’obbligo di mantenere e implementare controlli interni e procedure rigorose finalizzate a garantire il pieno rispetto del Consumer Product Safety Act (CPSA). L’azienda si è inoltre impegnata a presentare alla CPSC relazioni annuali relative ai propri programmi di conformità, all’efficacia delle policy aziendali e ai risultati degli audit interni.
L’accordo è al momento soggetto a un periodo di commento pubblico prima della sua formalizzazione definitiva. Un portavoce di Shimano . come riportato dalla testata specializzata Bikeradar – ha fatto sapere alla stampa di settore che l’azienda non rilascerà ulteriori commenti oltre a quanto già stabilito e pubblicato nei documenti ufficiali della transazione.
*[Fonte]






















Dovrebbero multarli anche per aver tolto dalla produzione le coprileve dei freni, perlomeno per la serie Dura Ace 9000
dovrebbe vedere anche le leve freno idrauliche si rompono spesso e per farle riparare in garanzia passano anni. grazie buona giornata visto che le paghiamo come oro altrettanto dovreste fare nella riparazione.