Mobilità

Niente lutto nazionale per lui

Niente lutto nazionale per lui

Sono giorni in cui i giornali sono troppo piene di necrologi e commemorazioni di personaggi influenti per poter rivolgere l’attenzione altrove, ma in mezzo alla pornografica narrazione del chi ha pianto di più ai funerali dell’ultimo potentissimo, c’è una notizia che andrebbe ripresa.

Sto parlando della collisione avvenuta a Casal Palocco che dal nome sembra una sperduta località di chissà dove, ma che invece è una frazione di Roma, in cui succede quello che succede quotidianamente sulle strade: un bullo al volante schiaccia sull’acceleratore più del dovuto inveendo contro il prossimo perché l’ha sempre fatto e gli è sempre andata bene.

Ma questa volta il bullo ha fatto male i conti, si è trovato in mezzo una smart che ha demolito con la propria Lamborghini una Smart in cui c’era una famiglia e un bambino di 5 anni, Manuel, non è sopravvissuto allo scontro.

Manuel Proietti oggi non c’è più e i suoi genitori sono chiamati a interrogarsi d’ora in poi su cosa avrebbe fatto il loro figlio ogni giorno e per i prossimi anni se quel gruppo di teppisti si fosse comportato in modo civile: sarebbe andato a scuola, avrebbe ottenuto un titolo di studio, si sarebbe trovato un lavoro onesto e magari avrebbe fatto carriera, magari avrebbe scoperto la cura contro il cancro, magari sarebbe diventato presidente del consiglio e avrebbe sconfitto la povertà per davvero e alla fine avrebbe avuto i funerali di stato e avrebbero messo le bandiere a mezz’asta anche per lui.

Ma non ne ha avuto l’opportunità, perché la sua mamma aveva una Smart invece che un panzer blindato perché nel nostro paese in cui la sicurezza è solo dietro la più spessa delle lamiere. Perché questa è l’unica sicurezza che il nostro Stato è in grado di garantire sulle strade implementando in modo draconiano la legge del più forte.

I social si stanno spaccando su questo tema tra chi dice “povero angelo, r.i.p.”, chi invoca la forca, chi, come Calenda, dice che il problema sono i social stessi, chi sottolinea che il guidatore aveva assunto cannabinoidi dando la colpa ancora una volta al mostro, come se la morte del piccolo Manuel fosse l’eccezione e non la regola sulle strade italiane.

Come se anche la morte di Andrea, 12 anni, a Venezia, travolto e ucciso da un’Audi fosse stata causata da un mostro e magari anche l’investimento della nonna con il proprio nipotino di 4 mesi a Tradate (VA) mentre attraversava la strada e di tutte quelle persone che ogni 17 ore vengono ammazzate per strada mentre camminano.

Ma se anche si accettasse la tesi che esiste un’orda di mostri drogati per strada, non si capisce il motivo per cui le nostre istituzioni non decidano di correre ai ripari con gli opportuni controlli invece di proporre bizzarre e strampalate proposte come quella di mettere casco obbligatorio, frecce, targa, assicurazione e bollo ai monopattini e magari anche alle biciclette.

Come se questi provvedimenti potessero qualcosa contro l’orda di mostri che gira per le strade e che tutti noi tutti giorni incontriamo.

Nell’attesa che le nostre istituzioni facciano qualcosa contro i mostri per strada, non ci resta altro da fare che porgere le condoglianze ai genitori di Manuel per il loro dolore.

Commenti

  1. Massimo ha detto:

    rispondo a Francesco: forse la signora ha svoltato a sinistra e tagliato la strada all’altra macchina presumo pensando di farcela, ma, se in zona trenta (riporto la notizia che ho letto) viaggiavano a velocità folle, ha sicuramente sbagliato i calcoli. Poi, se il ragazzo alla guida ha vent’anni, come ha fatto a noleggiare un’auto del genere. Non dimentichiamo l’uso del cellulare alla guida…

  2. Lrkwz ha detto:

    Hey se l’auto davanti a te fa una manovra strana o sbagliata, tu che vai alla velocità corretta e rispetti le distanze di sicurezza … freni ed è finita lì.

  3. francesco ha detto:

    Tralasciando inutili sproloqui sul fatto che le persone coinvolte fossero youtuber vorrei far notare che la signora alla guida ha svoltato a sinistra tagliando la strada all’auto che l ha centrata in pieno. Cosa che succede spesso, però se è un motociclista a impattare con l’auto che svolta (cercate, la cronaca ne è piena) e muote o rimane invalido ci si limita ad un trafiletto di poche parole….

  4. Max ha detto:

    Ormai il Dio denaro che poi e il diavolo che a preso la mente e il cuore e li manovra come tanti burattini diciamo una buona parte di quest ultima generazione stolta e perversa che si buttano chi sulla droga chi si sballa ecc ecc. X un unico scopo divertimento piu sfrenato e alla fine la morte x loro e x chi non ci azzecca niente con il loro comporta demoniaco la velocità c’entra ma ancora dijpiu a chi da la patente a sti cazzottelli di ragazzi stolti e senza pace nella loro vita questo mondo adultero e perverso degno solo del giusto giudizio di Dio se non si ravvedono delle loro opere empie e malvage li attende solo il fuoco ? poiché le leggi degli uomini sono sbagliate manipolate x corrompere ed essere corrotti il cui fine e solo morte . Leggi più severe ritiro di patente a vita carcere duro pane e acqua e una palla di ferro al piede e lavori forzati x 50 anni ti faccio vedere che diventano tutti perfetti almeno sulle leggi terrene ma purtroppo è impossibile poiché le leggi sono fatte da uomini politici corrotti x cui e impossibile fare leggi contro se stessi poiche sono tutti marci….

  5. Ballarini enzo ha detto:

    Meno chiacchiere limitiamoci al caso e
    Togliamo la patente a vita al conducente anche
    Per la cannabis e per 10
    Anni ai suoi passeggeri
    Potranno cosi crrscere e
    Capire quello che anno fatto per le droghe e ora
    Di mandare tutti a piedi
    I consumatori e spaccia-
    Tori.

  6. Gabriele pire' ha detto:

    Giusto ragionamento.si ricordano i potenti

  7. Ciao ha detto:

    certo che lo voto, curati il fegato

  8. Tredix ha detto:

    L’argomento è molto complesso e richiederebbe approfondimenti troppo ampi su cose che a volte, in questi casi vengono eccessivamente semplificate. La questione controlli, ad esempio: oggi le forze dell’ordine vivono la stessa carenza di personale e di risorse presente in ambito sanitario. Non di meno, è presente più personale negli uffici che in strada, e questo a causa di un’eccessiva burocratizzazione dell’apparato amministrativo. Le casse dello Stato sono esangui, non vedo prospettive in questo senso. Servirebbero autovelox sparsi a tappeto sul territorio ma senza il blocco che prevede il preavviso. Stai superando i limiti? Becchi la multa anche se il dispositivo non era segnalato. Ma una riforma del genere sarebbe osteggiata da tutti con le scuse più disparate. Servirebbero contravvenzioni al cds semplificate, in modo che una pattuglia che deve elevare una sanzione ad esempio per l’uso del telefono alla guida non sia costretta a perdere mezz’ora in strada (e un’altra in ufficio) per la redazione del verbale e le notifiche del caso. Anche riforme in tal senso sarebbero osteggiate da tutti sull’onda del garantismo, lo stesso garantismo di cui ci si scorda quando leggiamo di queste tragedie, o peggio ancora quando queste tragedie ci riguardano da vicino. Poi c’è la questione della pena: in Italia la pena ha perso qualsiasi carattere di afflittività, e viene letta solo in termini di protezione sociale (per i boss mafiosi o gli irriducibili terroristi) ma è perlopiù orientata alla rieducazione del condannato e alla sua risocializzazione. C’è poco da fare, ma il carcere (specialmente in uno Stato che non investe risorse in tal senso) non è il miglior luogo per rieducare e risocializzare. Da tutto questo discendono pene “blande” e senso di impunità dilagante. Ma questo è solo la minima parte di un discorso molto più ampio.

  9. PersioPASOTTI ha detto:

    ma non avevi niente di meglio che buttarla in politica? arrogante e offensiva?

  10. Simone ha detto:

    Tranquilli, Salveneeee risolverà ogni problema di sicurezza stradale, applicando targa e millemila obblighi ai monopattini e aumentando il limite in autostrada a 150 la/h. (Continuate a votarlo, mi raccomando).

  11. domenico ha detto:

    Strade scolastiche e città 30 subito. Fatevene portavoci

  12. claudia ha detto:

    Grazie Bikeitalia

  13. marco ha detto:

    ieri intenzionalmente una macchina mi ha stretto proprio per buttarmi a terra !!! me la sono cavata con un ginocchio sbucciato ma spero che il mio anatema lo raggiunga !! siamo ormai immersi in un mondo di brutalità ed egoismo … l’episodio che mi è successo si chiama omicidio stradale da oggi mi metto al collo una cam e registro tutto

  14. Alessandra ha detto:

    paragone con i funerali di berlusconi fuori luogo classico della sinistra moralista e ipocrita, come se questi “mostri” non abbia contribuito a crearli purtroppo le disgrazie sono all’ordine del giorno e ci rimettono sempre gli innocenti come i bimbi ucraini sterminati da un regime anacronistico e assassino comunista!

    1. Paolo Pinzuti Paolo Pinzuti ha detto:

      Ti sei dimenticata i bambini che muoiono di fame a causa dell’ideologia marxista comunista e la disoccupazione galoppante causata dall’automazione figlia del fanatismo socialista per la nullafacenza. Ah, dimenticavo, e i marò?

  15. Francesco ha detto:

    E si, purtroppo e’ così! uno stato assente sulla sicurezza dei cittadini, non ci sono controlli, non c’è un impegno civile a livello di società di impegnare questi ragazzi in lavori tutelati e discretamente remunerati non lasciandoli soli con le loro balorde pensate di gruppo a fare danni. Non vi e’ in senso piu’ ampio e come deterrente una certezza della pena, se uno sta’ al volante inebriato da stupefacenti e quasi premeditare un omicidio. Non ci devono essere attenuanti e sconti di pena per questi reati, tutti quanti prima di fare delle cavolate dobbiamo avere la consapevolezza che, sconti dal primo all’ ultimo giorno di pena. Non funziona da esempio, che digerito il fattaccio, si cerchi come meglio cavarsela con la giustizia. Questo nn vuole essere un ragionamento da giustizialista ma un modo per dissuadere chiunque a non rovinare famiglie e non trovarsi nei guai.

  16. Silvia Vittadini ha detto:

    Sono pienamente d’ accordo, menomale che esistono giornalisti che non si fanno offuscare dai nostri governanti inetti. Dove la prepotenza l’arroganza vince sul buon senso e sulla regola del ” buon padre di famiglia ” dal momento che inneggiano che la nostra Repubblica è basata sulla famiglia “.
    Famiglia non tutelata dove viviamo in tempi più bui del più profondo medioevo passato.
    Vi è una sorta di pazzia generale, dove chi ragiona diversamente dal gregge addomesticato trova solo gogne e non risposte. Mi associo con tutto il sentimento possibile al cordoglio x il piccolo Manuel per la sua famiglia che purtroppo nessuno potrà rincuorare per il resto della vita.?

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