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Salvini annuncia stretta per biciclette e monopattini: obbligo di casco, targa, assicurazione e frecce

Salvini annuncia stretta per biciclette e monopattini: obbligo di casco, targa, assicurazione e frecce
Matteo Salvini question time Camera dei Deputati

[Aggiornamento 09/06/2023 | Retromarcia di Salvini: nessun nuovo obbligo per le bici]

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini oggi, rispondendo al question time alla Camera dei Deputati, ha annunciato alcune novità riguardanti la riforma del Codice della Strada: “Infine, il pacchetto interverrà anche sulla mobilità dolce, sulle due ruote che non erano disciplinate ovviamente nel 1992 prevedendo casco, assicurazione, targa e frecce obbligatorie per monopattini e biciclette”. Di seguito il video del suo intervento che si può ascoltare in versione integrale, ma che abbiamo fatto partire dal minuto 2:35 in cui pronuncia la frase succitata:

Salvini: stretta su biciclette e monopattini

Non è la prima volta che il ministro Salvini annuncia questi provvedimenti – lo aveva già fatto qualche tempo rispondendo a domande dei cronisti o a margine di convegni sulla sicurezza stradale: ma oggi il titolare del dicastero di Porta Pia ha compiuto un salto di qualità, sillabando l’obbligo di casco / targa / assicurazione / frecce per mo-no-pat-ti-ni e bi-ci-clet-te in occasione del question time alla Camera dei Deputati. Lo ha detto nella sede istituzionale di Montecitorio e il provvedimento è ormai in dirittura d’arrivo.

“Proprio stanotte in provincia di Brescia è stato ucciso un ragazzo che andava in monopattino da un ragazzo che andava in moto”, ha aggiunto il ministro Salvini. Quindi, mi chiedo, il casco, la targa, l’assicurazione e le frecce lo avrebbero salvato? Le statistiche sull’incidentalità stradale – che il ministro dovrebbe conoscere – suggeriscono che la questione è più complessa e che in primis bisogna mettere in condizione di non nuocere i mezzi più pesanti e veloci per aumentare la sicurezza stradale di tutti gli utenti, a partire dai più fragili. Come appunto quelli che si muovono in equilibrio su un monopattino o una bicicletta, per non parlare dei pedoni che ormai sono diventati birilli falciati sulla strada con 159 morti dall’1 gennaio al 4 giugno 2023 (come riporta l’ASAPS).

Nuovi obblighi per aumentare la sicurezza stradale?

Qui su Bikeitalia abbiamo scritto a più riprese che prevedere nuovi obblighi per chi si sposta in bicicletta avrebbe l’effetto principale di disincentivare l’uso delle due ruote a pedali senza aumentare la sicurezza stradale dei ciclisti (qui un mio editoriale di qualche anno fa in cui analizzo il tema). Sfido il ministro Salvini a citare un paese del mondo in cui esiste l’obbligo contemporaneo di casco, targa, assicurazione e frecce per le biciclette: sicuramente in nessun paese tra quelli ciclisticamente avanzati che promuovono la bicicletta come mezzo di trasporto.

L’ANCMA boccia la proposta

Lo ha ricordato in una nota anche l’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) che questi obblighi non sono contemplati in nessun paese d’Europa: “Si tratta di misure che non vanno nella direzione di ottenere maggiore sicurezza, per la quale – si legge nel comunicato – serve un impegno strutturale ed educativo a tutela di chi utilizza la bicicletta, che è un utente debole della strada”.

Una nota che prosegue con la sottolineatura del presidente di ANCMA Paolo Magri: “Abbiamo già avuto modo di inviare lo scorso marzo una lettera dettagliata al ministro competente, attraverso la quale non solo abbiamo sottolineato il valore del comparto ciclo, che in Italia genera un volume d’affari di oltre 3,2 miliari di euro, ma abbiamo anche evidenziato che il nostro sarebbe l’unico Paese in Europa, dove tra l’altro l’utilizzo della bici è ampiamente più diffuso che in Italia, ad introdurre questi obblighi”.

Questo annuncio di misure draconiane con nuovi obblighi stringenti per monopattini e biciclette arriva a pochi giorni dalla Giornata Mondiale della Bicicletta del 3 giugno che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non solo non ha festeggiato ma ha proprio completamente ignorato sui suoi canali ufficiali, così come anche il ministro Salvini, di solito così prolifico sui social in occasione delle ricorrenze. Evidentemente non c’era niente da festeggiare: e ce ne stiamo accorgendo.

Leggi anche: Riforma Codice della Strada: produttori bici contro Salvini

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Commenti

  1. Giovanni ha detto:

    Salvino ridícolo come sempre. A puré superato le aspettative

  2. Pingback: La salvinata
  3. aurelia ha detto:

    Ma perchè vedete un ciclista indisciplinato e li marchiate tutti? Io rispetto il codice della strada tanto in bici quanto in macchina e voi?
    Rispettate i limiti di velocità? Ne vedo milioni ogni giorno di automobilisti che passano a 80/90 km orari in città dove il limite è 50 kmh..e tutti i giorni nella mia città e nel tragitto casa lavoro vedo almeno tre “tra macchine e scooter” che non rispettano i semafori, la precedenza, i pedoni che attraversano, fanno inversione a U, parcheggiano costantemente in sosta vietata in doppia fila ecc. ecc. ecc….Quindi quelli che guidano la macchina sono tutti pazzi assassini? Sai che vuol dire tre indisciplinati tutti giorni nel tragitto casa lavoro (circa 15mk) in una città come Roma? Moltiplicando per i milioni di abitanti che ci sono a Roma vi siete fatti un idea.

    Riguardo le assicurazioni, io sono tesserata con un ente sportivo, nel tesseramento è prevista obbligatoriamente un assicurazione, in più ho anche un assicurazione mia personale, è solo questione di buon senso non di obbligo o meno.
    Però per salvare la vita delle persone bisogna rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza, e insegnarlo ai propri figli affinché non si ammazzino anche loro come spesso accade tra i giovani!!!!!
    Parliamo di salvare le vite??

  4. Luca Bruno ha detto:

    Questa è l’ennesima uscita infelice di questo governo, anziché regolarizzare le concessioni degli stabilimenti balneari, per il quale verremo multati dall’Europa, si pensa a tassare i ciclisiti. Questa è l’Italia che ha voluto l’Italiano medio. Anziché incentivare l’uso delle biciclette lo ostacolano. Inoltre Salvini parlava di tolleranza zero per i conducenti d’auto, non sarà possibile nemmeno bere una birra perché ci sarà il ritiro della patente, ovviamente con l’auto blu pagata da me è tutto facile. Hanno bloccato Uber in Italia, paese dove i trasporti pubblici e i tassinari offrono un servizio pessimo, questo paese fa sempre più schifo. Se passa questa legge voglio tutti i ciclisti a Roma a protestare BASTA!

    [Questo commento è stato moderato prima della pubblicazione – Bikeitalia.it]

  5. Antonio ha detto:

    scusate ma ho una domanda;dove esiste pista ciclabile perché i ciclisti non lo usano e impegnano a doppia fila le careggiate creando spesso situazioni di pericolo e spesso passano con il rosso nei semafori?

  6. Manuel Massimo ha detto:

    AGGIORNAMENTO 09/06/2023 | Il ministro Matteo Salvini ha smentito se stesso, dicendo che l’obbligo di casco, targa, assicurazione e frecce riguarderà soltanto i monopattini e non le biciclette > https://www.bikeitalia.it/2023/06/09/codice-della-strada-retromarcia-di-salvini-nessun-nuovo-obbligo-per-le-bici/

    Manuel Massimo – Direttore responsabile di Bikeitalia.it

  7. Lorenzo ha detto:

    1. La bicicletta non è fatta per non pagare le assicurazioni.
    2. Assicurazioni alle biciclette non aumenta la sicurezza dei ciclisti. Allora mettiamo assicurazione e bollo anche per i pedoni? Che senso ha? Nessuno. Assicurazioni alle biciclette sono solo un modo per spartire ulteriormente mancette ad amici…
    3. Centinaia di automobilisti che subiscono le angherie di 10 nonni che vanno in bici per strada? Mi sembra il commento di una persona un po’ frustrata dalla vita.

  8. Claudio ha detto:

    È vero che la bicicletta è fatta per non pagare le assicurazioni ma come la mettiamo con tutti que signori ciclisti che ogni sabato e domenica fanno il tour di france lungo le strade bloccando centinaia automobili che pagano bollo e assicurazione e devono subire le angherie che se glielo fai notare ti minacciano pure . Salvini deve fare che chi la usa in città libera ma se vai in strada bollo e assicurazione obbligatoria

  9. Marco ha detto:

    Mi spiace constatare che un ministero chiave come quello dei trasporti sia assegnato ad una persona che come Salvini dimostra l’incapacità di comprendere la differenza fra biciclette, ciclomotori, auto e tutti gli altri mezzi di trasporto. Cosa farà la mia vicina di casa ottantenne che usa la bici per andare a messa? Regaleremo ai figli anche le frecce da montare sulla bici dove stanno imparando a pedalare nei giardini pubblici? Qui non si tratta di linee politiche, ma della incapacità di capire le differenze fra i vari mezzi di trasporto. Ci usa la bici lo fa per muoversi con un mezzo semplice, facile da utilizzare, e a basso costo. Complicarne l’uso significa non comprendere queste semplici cose.

  10. Massimo ha detto:

    Io penso, al di là del proprio “credo politico”, che sia giusto fare un pò di ordine anche sulla questione monopattini e biciclette; sono a tutti gli effetti mezzi di locomozione e vanno disciplinati dal codice della strada, come tutti gli altri!!
    forse in questo modo finiremo di vedere quotidianamente guidatori di bici e monopattini che sfrecciano contromano, sui marciapiedi, magari sul Grande Raccordo Anulare di Roma o, come è successo a me personalmente, sull’autostrada!!! – pericolosi per loro stessi, per altri veicoli e soprattutto per i pedoni.

  11. Mario Boschi ha detto:

    un cretino è sempre un cretino la natura è fatta così per diritto di natura come diceva Hobbes uno nasce in un certo modo

  12. Antonio ha detto:

    Purtroppo, certi italiani hanno votato in passato Salvini, il quale non è per niente giusto sulle sue leggi che propone per gli italiani. Ma mi domando se è normale poi proporre un legge per imporre casco o addirittura assicurazione e targa alle bici. A riguardo sembra uno scherzo di pessimo gusto, invece non è uno scherzo!
    Che Dio protegga tutti gli italiani dai politici che tentano di emanare leggi assurde!

  13. Angelo ha detto:

    il solo intento del caro Salvini è portare soldi alle sue care compare assicurazioni. Ricordo che i monopattini, regolari, hanno già diversi obblighi, uno di questi è la velocità, di massimo 20 km orari su strada, doppio freno, frecce e casco per i minori.

  14. andrea ha detto:

    Si sa che Salvini e’ meglio farlo stare zitto , non e’ la prima volta che racconta castronerie . Durante le elezioni a me sembrava che lo hanno imbavagliato e obbligato a tacere per paura di stronz troppo duri da ingoiare e rovinare tutto .
    Ce lo meritiamo l’autcrratico che fa finta di raccontare stronz ma poi lo fa ?
    Si e adesso per un po stara’ di nuovo zitto .

  15. Remo Friello ha detto:

    Secondo me assicurazione e targa non serve a diminuire incidenti e morti . Dovremmo rispettare di più le regole esistenti incominciando dai pedoni (si attraversa la strada sulle strisce pedonali non dove di vuole)le forze dell’ordine per quando riguarda monopattini e biciclette dovrebbero controllare quelli che superano la velocità consentita e seguestrarli , altrettanto per le auto e così via

  16. Gino ha detto:

    I paesi europei avanzati hanno riprogettato la mobilità urbana attraverso politiche molto determinate ed articolate. Semplificando in modo brutale per i nostri connazionali affetti da analfabetismo funzionale possiamo dire che in sostanza nelle città del nord europa hanno ridefinito la gerarchia tra gli utenti della strada: i ciclisti stanno sopra, gli automobilisti stanno sotto. Una volta interiorizzato questo concetto di fondo possiamo iniziare a discutere di piste, semafori, sensi unici, monopattini, frecce e tutto il resto.
    Purtroppo non c’è nessuna speranza per l’Italia che continua a retrocedere rispetto agli altri paesi in qualsiasi classifica che riguardi benessere, convivenza civile, scuola, sanità, evidentemente anche per la mobilità dovrebbe essere gestita da Salvini il cui livello culturale non è diverso da quello dei molti automobilisti che hanno commentato anche su questo blog.

  17. Gianluca ha detto:

    Costa meno tassare gli italiani, lo stato cosa guadagna nel costruire piste ciclabili? nulla invece se ci tassa a solo entrate senza risolve il problema della sicurezza stradale.

  18. Luca ha detto:

    Eccolo è arrivato il genio. I veri killer sono gli stronzi in automobile e moto che girano per le strade senza il minimo rispetto per nessuno, maleducati, prepotenti, credono di essere gli unici padroni della strada. Non esiste educazione civica in sto paese, invece di regolamentare le bici dovrebbero rendere molto più stringente prendere una patente e mettere un arma in mano al primo coglione.

  19. Alaksandu ha detto:

    Ormai i ciclisti sono dei veri killer. Sfrecciano senza riguardo sui marciapiedi con grave rischio per i pedoni, e intralciano la circolazione delle auto. Giusto regolamentare l’uso delle biciclette.

  20. Paolo ha detto:

    sono un ciclista,e ogni uscita c’è sempre L’IDIOTA di turno che ti fa dei peli come se fosse al poligono di tiro, compresi dì mezzi furgonati,io prima di fare leggi del menga (a parte che sanno fare solo quelle) tutelerei in primis ciclisti e pedoni,sembra che la strada per tanti idioti sia solo per loro,PER NON PARLARE DELLE CONDIZIONI DELLE STRADE

  21. Giuliano ha detto:

    Io, in bici tutti i giorni in bici (una e-bike) segnalo le svolte con il braccio. Spesso mi sono trovato vicino ad alcune auto ed in alcuni casi ho evitato di investire auto che mi hanno tagliato la strada, che per non affaticare il ditino per azionare la freccia che mi avrebbe segnalato la manovra hanno messo a repentaglio la mia sicurezza.
    Meno del 50% degli automobilisti segnala la svolta. Non so dire quanti ciclisti lo facciano, né so dire quanti tra loro non usino le ciclabili quando ci sono. Gli uni e gli altri (automobilisti che non usano la freccia e ciclisti che violano le regole).
    Non capisco l’imposizione di tali vessazioni per una categoria che abbassa l’inquinamento delle città, contribuisce ad abbassare la mortalità delle strade e fa viaggiare più veloci gli automobilisti.
    La crisi energetica che attualmente è solo in standby, ma è ancora drammaticamente presente, almeno fino alla fine del prossimo inverno, richiederebbe da parte del ministro delle infrastrutture, un serio piano di ampliamento delle ciclabili in modo da rendere più sicuri i mezzi della cosiddetta mobilità dolce, e consentire al nostro paese di abbassare la bolletta energetica, principale sorgente dell’inflazione.
    È ovvio che un monopattino elettrico, nel traffico di una metropoli, tra SUV e pullman non è al sicuro. Secondo il ministro basta mettere un casco e, voilà, la persona in monopattino si salverà la vita!
    Poi gli automobilisti, per la stragrande maggioranza dei quali le frecce sono delle armi usate dagli indiani, possono indisturbati continuare a fare storie di Instagram, e magari, perché no, qualche simpatico selfie, alla guida, usare le ciclabili come parcheggio, perché “sto aspettando mio figlio ”
    Per quanto riguarda i monopattini, ed anche le bici, il loro utilizzo va regolamentato:
    1) impedendo di percorrere i marciapiedi
    2) impedendo di andare in due sullo stesso mezzo
    3) imponendo l’utilizzo delle ciclabili PER QUANTO RIGUARDA TALE ASPETTO IL RUOLO DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE DOVREBBE ESSERE DI FARE UN SERIO PIANO DI SVILUPPO delle ciclabili e quindi accompagnare la crescita della mobilità dolce, come avviene in altri stati dove i cittadini non sono costretti ad indebitarsi per acquistare e mantenere l’auto privata
    4) favorendo l’implementazione di zone 30.

  22. Andrea ha detto:

    Parliamo dei guidatori di scatole a quattro ruote che ormai non provano nemmeno più a nascondere il fatto che stanno parlando al telefono? Perché io, da motociclista e da ciclista, ne vedo tantissimi col telefono nella mano sinistra, all’orecchio sinistro, ben spalmato sul finestrino sinistro, senza parlare di quelli che invece ci leggono i messaggi distogliendo del tutto lo sguardo dalla strada.

  23. Bisogna regolamentare …educare.
    È impensabile che si vada in monopattino o in bici senza giubbotti catarifrangenti..casco.. fari…di notte sulle statali o provinciali dei paesi..
    che molte volte sono poco o per nulla illuminate

  24. luigi ha detto:

    constatando …ahimè… che in continuazione si vedono biciclette e/o monopattini imboccare sensi vietati e/o, secondo la necessità del momento percorre la strada o salire sul marciapiede, passare con il rosso…forse è un provvedimento necessario.
    senza considerare il fatto che che rendersi visibili e indossare un casco senza dubbio (almeno a mio parere) aumenta la sicurezza del monopattinista/ciclista.
    Forse le frecce si possono evitare tanto se poi non le usi non servono a nulla mentre senza frecce, se sei utente disciplinato, la svolta la segnali comunque con il classico braccio.

  25. Carlo57 ha detto:

    … magari anche la luce di stop e il bollo annuale. Dopo le castronerie sul ponte di Messina, quel “Fenomeno” di Salvini non stupisce più. E chissà quante altre ne sparerà nei prossimi 4 anni e mezzo.

  26. Albert ha detto:

    Se mette le luci, campanello, targa obbligatoria sulla bici da corsa, senza una nota speciale che ne preveda la deroga anche in caso di incidente oltre a essere incapace di risolvere i problemi è meglio che si dedichi ad altro. PS come l’obbligo di pista ciclabile se presente. Voglio vedervi con copertoni da 25mm sulle piste italiane… senza un obbligo di sicurezza non dico di 40km/h ma di soli 30km/h come e’ di moda adesso per le auto nei centri abitati

  27. alfredo petrucci ha detto:

    mi sa che il ministero gli dà alla testa o non è mai andato in bici.
    immagina una bici da corsa con targa e frecce.
    che si mettanona fare delle vere piste ciclabili..e di fermare nei garage tutte le auto blue

  28. Eugenio Ghitti ha detto:

    Buongiorno, finalmente si potrà riconoscere qualsiasi utente che con qualsiasi mezzo utilizza la sede stradale. Era ora. Ero un motociclista a cui un ciclista mi ha negato la precedenza in una rotatoria. Risultato, io a terra, moto danneggiata e ciclista che scappava. Oltre a tutti quei ciclisti che non ridpettano hli stop ed i semafori rossi. Spero si renda esecutiva questa legge nel più breve tempo possibile. Grazie. Eugenio.

  29. Federico Pascucci ha detto:

    Mi sa che intendeva soltanto pelare altri soldi agli italiani.

  30. Giovanni ha detto:

    Che idiozia!!!
    Frecce e targhe e casco obbligatorio su bici e monopattini in che modo dovrebbero impedire a chi è alla guida di un mezzo motorizzato di uccidere per distrazione alla guida/mancata precedenza/eccesso di velocità, ovvero le principali cause di incidenti mortali (mediamente 10 al GIORNO) nel nostro paese??!!

  31. Maurizio bike ha detto:

    Subiamo supinamente qualunque cosa ci venga imposta quindi è proprio quello che si merita l’italiano, almeno fino a prova contraria

  32. Ozzy ha detto:

    Mi sa che intendeva solo le bici elettriche

  33. Mauro ha detto:

    e giusto ci vuole il controllo totale per il bene dei cittadini.latarga per i padroni che ne escono sempre impuniti.e giusta.Ordine e disciplina anche per tirare lo sciacquone del bagno e lavarsi la biancheria.in modo che si possa governare in modo disonesto però senza alcun controllo assendo che i politici non ne anno

  34. Valter ha detto:

    un modo per uccidere ogni tentativo di cambiare la mobilità…
    vi ricordate i 50ini…ovvero i motorini?? a forza di vessarli con assicurazioni altissime si sono estinti…in favore di ecologissimi Suv e microcar

  35. Carlo ha detto:

    L’unica cosa in cui eccelle il sig. Salvini è la demagogia, tutto il resto è il nulla. I ciclisti che lo hanno voluto ringrazino!

  36. Walter ha detto:

    anziché incrementare l’uso delle biciclette per il bene della salute di tutti questo buffone vorrebbe diseincentivarne l’uso

  37. Glauco ha detto:

    Finalmente qualcosa si muove in tal senso.
    chi va in bici usa un mezzo di trasporto che può fare anche male ad altri. per non parlare dei monopattini che sfrecciano ai 30kmh senza regole.
    aggiungo che ci andrebbe anche patentino.
    se usi un mezzo su strada devi conoscere e rispettare le regole come tutti gli altri.
    e servono più controlli e più multe
    parlo da ciclista che x colpa di chi non sa usare questo mezzo è odiato comunque

  38. Paolo ha detto:

    L’unico essere vivente in grado di smentire la teoria dell’ora giusta segnata due volte al giorno dall’orologio rotto.
    Disobbedienza civile e con noi spero ci saranno anche tanti esponenti delle forze dell’ordine

  39. Andrea ha detto:

    Invece di porsi subito schierati a possibili tali provvedimenti solo perché per partito preso a proprli è Salvini, ponetevi il pensiero se è arrivato il momento o meno di imporre delle regole più stringenti a chi fa uso di monopattini e anche di biciclette per la propria sicurezza ma soprattutto per quella degli altri, invece di fare stupide polemiche che non portano a niente!!!!

  40. Daniele ha detto:

    Pensata ridicola, vogliono mangiare sulle nostre spalle a tutti i costi.
    Limitassero gli accessi dei mezzi pesanti in Area B/C e imponessero limiti di 30km/h per tutti i veicoli.
    Quelli sono i provvedimenti necessari prima di qualsiasi altra decisione.

  41. Roberto ha detto:

    Questo apre bocca e gli da fiato, tanto per far vedere che esiste, indipendentemente dalle cretinate che dice…
    A questo punto, andrebbero previsti casco, targa assicurazione e frecce anche per i pedoni!

  42. Andrea ha detto:

    Ma dai ragazzi, da questo governo cosa vi aspettavate? Da un governo di prezzolati di Confindustria una cosa del genere era solo questione di tempo.
    Possiamo solo non dargliela vinta in tutti i modi, visto che hanno dato ascolto ad associazioni nettamente minori come volume di persone, forse possiamo sperarci anche noi.
    Sempre che non vietino anche di protestare, visto che il suddetto ministro ha già ristretto le maglie qualche tempo fa (guarda caso che riguarda proprio le strade…)

  43. Roberto ha detto:

    Quando vedremo il sig.Salvini in bicicletta sul ponte sullo stretto col casco le frecce e l’assicurazione. lo prenderò d’esempio ROBERTO 62 ANNI

  44. Raffaele ha detto:

    Pazzesco!!! Andiamo sempre più indietro e purtroppo al peggio non c’è mai fine!!! Spero solo che le proteste stavolta siano tante e forti. Io ci sarò!

  45. Paolo Gaffurini ha detto:

    DISOBBEDIENZA CIVILE, senza se e senza ma

  46. Daniele Grassi ha detto:

    Ennesima dimostrazione di ignoranza del ministro. C

  47. Simone ha detto:

    Quindi: una famiglia di 4 persone ha in garage (nel mio caso) 5 biciclette. Ricordo a tutti che per mettere la targa, la bicicletta deve essere omologata, come le automobili. Portiamo 5 biciclette alla motorizzazione per farle omologare? Costo? Per esempio 15 euro a bicicletta (da capire come le porto 5 biciclette alla motorizzazione). Poi, casco, 30 euro a persona. Luci, anche quelle dovranno essere omologate, non bastano le lucine dei cinesi. altri 40 euro a bicicletta. Assicurazione, 50 euro a persona (circa, non conosco i costi precisi).
    Poi, avendo la targa, tutte le biciclette dovranno fare almeno ogni tot tempo una revisione (e giù altri soldi).
    Costi totali:
    75 euro omologazione e targa
    120 euro caschi
    200 euro luci con frecce
    200 euro assicurazione annua
    + costo revisione o parti da aggiustare

    Immaginate il vecchietto di 80 anni che prende la bicicletta in centro città per andare al bar o prendere il pane, magari senza la patente e senza nipoti. Porta anche lui la bicicletta per chilometri a farla omologare?

  48. Ezio ha detto:

    Pronto a boicottare tale provvedimento idiota. e spero che in massa chiunque segua, perché tale atto non è degno di altro che essere apertamente rifiutato.
    Grande boiata anche la lamentela degli autovelox per “fare cassa”. Unico paese importante in europa che continua a portare avanti questa farsa.

  49. Lorenzo ha detto:

    Ma ancora commentiamo il Sig Salvini. Ho finito le parole ma il pensiero è sempre lo stesso….

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