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Il cicloturismo in Francia ha un ritorno di investimento incredibile

Il cicloturismo in Francia ha un ritorno di investimento incredibile

La Francia è la seconda destinazione mondiale per il cicloturismo, dopo la Germania, con oltre 9 milioni di soggiorni all’anno. Il Paese conta su una rete ciclabile in continua espansione, con l’82,5% del piano nazionale già realizzato e percorsi di fama internazionale come la Via Rhôna.

Il cicloturismo in Francia genera 4,6 miliardi di euro all’anno, con un aumento del 46% in dieci anni, creando 33.800 posti di lavoro diretti, soprattutto nei settori dell’ospitalità e della ristorazione. Considerando gli effetti indiretti e indotti, l’impatto sale a 11,4 miliardi di euro e 76.200 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (ETP).

Un settore ad alta redditività

Ogni milione di euro investito nei servizi cicloturistici genera 2,74 milioni di euro e 18,3 posti di lavoro a tempo pieno, dimostrando l’alta redditività del settore. La spesa media di un cicloturista è di 68 euro al giorno, che aumenta a 80 euro per chi percorre passi di montagna. Tuttavia, il potenziale di crescita resta elevato, soprattutto sviluppando servizi commerciali lungo i percorsi.

Per consolidare la crescita del cicloturismo, il settore ha adottato una strategia nazionale, con 27 misure chiave e 13 priorità per rendere il cicloturismo sempre più accessibile e attrattivo.

Le priorità per sviluppare il cicloturismo in Francia

1. Identificare, sviluppare e promuovere destinazioni di eccellenza per il cicloturismo

Creare itinerari e destinazioni attraenti e distintive che diventino veri e propri motori del cicloturismo in Francia.

2. Fornire informazioni chiare, affidabili e accessibili su tutte le soluzioni intermodali

Semplificare e uniformare le informazioni su trasporto, parcheggio e noleggio biciclette nelle stazioni, rendendole facilmente accessibili a tutti.

3. Migliorare il trasporto delle biciclette nei mezzi pubblici e privati

Analizzare i flussi di traffico per individuare criticità e sviluppare soluzioni adeguate per il trasporto delle biciclette su treni, autobus, battelli, ecc.

4. Raggiungere i 20.000 esercizi certificati Accueil Vélo

Aggiornare i criteri di certificazione e rafforzare la notorietà del marchio Accueil Vélo, che nel 2023 contava 7.100 strutture certificate.

5. Formare i professionisti del turismo e del settore ciclistico sulle specificità del cicloturismo

Offrire percorsi formativi per gli operatori del turismo e del settore ciclistico, affinché comprendano meglio le esigenze del cicloturismo.

6. Sviluppare soluzioni di alloggio adeguate alle esigenze dei cicloturisti e alle specificità territoriali

Innovare per colmare la carenza di alloggi notturni, soprattutto nelle aree meno densamente popolate o sovraffollate, rimuovendo ostacoli normativi e tecnici.

7. Avvicinare il giovane pubblico al cicloturismo

Identificare esperienze educative di successo, sperimentarle e creare strumenti per scuole e insegnanti.

8. Pianificare un sistema di prevenzione dei rischi climatici e di gestione delle crisi

Sviluppare linee guida per anticipare i rischi legati agli eventi climatici estremi e fornire risposte adeguate ai cicloturisti.

9. Sfruttare la visibilità mediatica del Tour de France per promuovere il cicloturismo

Produrre brevi video giornalieri da trasmettere su France Télévisions, valorizzando il cicloturismo nei territori attraversati dalla gara.

10. Fare di France Vélo Tourisme il marchio di riferimento per il cicloturismo in Francia

Potenziare l’ecosistema digitale di France Vélo Tourisme, integrando nuove funzionalità e offerte per il cicloturismo e il turismo sportivo.

11. Promuovere il cicloturismo francese a livello internazionale

Comprendere meglio le esigenze dei turisti stranieri per definire i mercati target e promuovere la Francia come destinazione cicloturistica globale.

12. Strutturare un sistema di monitoraggio e valutazione del cicloturismo nel lungo periodo

Analizzare i profili dei cicloturisti, misurare l’impatto economico e seguirne l’evoluzione nel tempo.

13. Gestire e attuare la strategia nazionale per il cicloturismo

Dopo aver definito la strategia, è fondamentale garantirne il finanziamento, l’implementazione e il monitoraggio nel tempo.

Come si evince non solo è importante sviluppare il prodotto, ma anche formare i professionisti perché possano rispondere adeguatamente alle esigenze di un mercato turistico in espansione. Il tutto inserito in una strategia nazionale che preveda finanziamenti, gestione della crisi e promozione internazionale.

Il caso Via Rhôna

Francia: Viarhôna, Serrières crediti T Prudhomme_Auvergne-Rhone_Alpes Tourisme
Via Rhôna, Serrières crediti T.Prudhomme / Auvergne-Rhone_Alpes Tourisme

Il piano nazionale delle ciclovie e delle greenways prevede una rete di 26.100 km, di cui il 70% dedicato al tempo libero e al turismo. Nel 2023 sono stati aperti 1.290 km di nuovi itinerari ciclabili, di cui 780 km inclusi nel piano nazionale, portando a 21.530 km la rete realizzata (pari all’82,5% del piano). La rete EuroVelo è completata al 92,5% in Francia, con 8.149 km su 8.806 km di itinerari europei già percorribili.

Alcuni percorsi, come la Vélodyssée (lungo la costa atlantica), la Loire à Vélo (Valle della Loira) e la Via Rhôna, hanno acquisito una notorietà internazionale, valorizzando il patrimonio geografico, culturale e storico del territorio.

In Francia il monitoraggio dei progetti è cosa seria e periodicamente vengono pubblicati rapporti e analisi che permettono di pianificare le attività seguenti. Nel caso della Via Rhôna, l’ultimo rapporto è stato pubblicato a novembre 2023, offrendo un’analisi dettagliata dell’impatto economico del percorso cicloturistico sul territorio e del profilo dei cicloturisti che lo percorrono.

Ritorno d’investimento sul territorio

Negli ultimi anni, la ViaRhôna ha registrato una crescita esponenziale del traffico cicloturistico, passando da 1,1 milioni di passaggi nel 2017 a 2,86 milioni. Questo incremento ha avuto un impatto diretto sull’economia locale, con 2,61 milioni di persone che hanno percorso l’itinerario e 486.000 turisti, di cui un quarto proveniente dall’estero. I cicloturisti spendono in media 69 euro al giorno, generando un indotto complessivo di 43 milioni di euro.

Via Rhôna: ritorno di investimento cicloturismo | Francia

Il cicloturismo lungo la ViaRhôna non solo alimenta il settore dell’ospitalità e della ristorazione, ma contribuisce anche alla crescita delle attività locali, favorendo la nascita di nuovi servizi dedicati ai viaggiatori su due ruote. In particolare, i 183.000 viaggiatori itineranti, che percorrono lunghe distanze, rappresentano un motore economico significativo, con una spesa più alta per pernottamenti e ristori. Ogni chilometro attrezzato del percorso genera 53.000 euro di ricavi annui, dimostrando il ruolo chiave delle infrastrutture cicloturistiche nello sviluppo del territorio.

L’aumento del flusso turistico ha anche contribuito a valorizzare le aree rurali, rendendole più attrattive e incentivando investimenti nel settore. Questi dati confermano che la ViaRhôna non è solo un’arteria per il cicloturismo, ma anche un volano economico per le comunità locali, sostenendo la creazione di posti di lavoro e rafforzando l’identità turistica delle regioni attraversate.

Partecipare al Forum del Cicloturismo per rendere competitivo il settore italiano

Il cicloturismo italiano a che punto è? Considerando che l‘Italia è la prima destinazione europea scelta per le vacanze in bicicletta, è importante che il settore diventi strategico per lo sviluppo economico e territoriale, con ricadute significative su più livelli.

Forum del Cicloturismo presentazione rapporto ISNART LEGAMBIENTE

Gli investimenti in infrastrutture cicloturistiche, come dimostra il caso della Via Rhôna, non solo incentivano la mobilità sostenibile, ma generano un forte impatto economico attraverso la spesa dei turisti, la creazione di posti di lavoro e la valorizzazione del patrimonio locale. Le aree attraversate dalle ciclovie vedono crescere la loro attrattività, con benefici diretti per le attività ricettive, la ristorazione e il commercio locale.

Per massimizzare questi benefici, la raccolta e l’analisi dei dati giocano un ruolo essenziale. Monitorare il flusso di cicloturisti, la loro spesa media e le loro esigenze permette di ottimizzare gli investimenti e orientare le strategie di sviluppo. Il miglioramento dell’accessibilità intermodale, l’ampliamento dell’offerta di servizi e la promozione delle destinazioni cicloturistiche sono tutti aspetti che devono essere guidati da dati precisi e aggiornati. Per questo, al Forum del Cicloturismo verrà presentata in anteprima una ricerca di IS.NA.R.T. – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche sulle Ciclovie Italiane, un nuovo rapporto per capire lo stato del cicloturismo italiano.

Un altro elemento cruciale è la formazione degli operatori del settore, dalla gestione delle strutture ricettive alla manutenzione delle biciclette, fino alla promozione del territorio. Solo attraverso un’adeguata professionalizzazione sarà possibile garantire un’offerta turistica di qualità e rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più esigente. E saranno infatti molti i momenti di formazione e networking pianificati nella giornata del 4 aprile dedicati proprio agli operatori del cicloturismo.

Per maggiori informazioni sul Forum del Cicloturismo visita il sito dedicato

Foto in apertura: La Véloscénie, photo credit Chartres

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