In meno di 24 ore la campagna di crowdfunding “Difendiamo Bologna Città 30 al Consiglio di Stato” -promossa dalla Fondazione Michele Scarponi, dall’AIFVS (Associazione Italiana Familiare Vittime Strada) e dal Comitato Bologna 30 – ha raggiunto l’obiettivo di 2.000 euro raccolti grazie alle prime 85 donazioni: un bel segnale che conferma l’adesione e l’impegno della comunità per la sicurezza stradale.
Per Bologna 30
Bologna Città 30 ha dimostrato con i fatti il proprio valore: in un solo anno la misura ha dimezzato il numero di decessi, ridotto di un terzo gli incidenti gravi e azzerato le vittime pedonali. Questi risultati, frutto di un’innovazione coraggiosa e di un impegno costante, hanno aperto la strada a un cambiamento radicale nel modo di concepire la sicurezza urbana in Italia.
Dopo il TAR c’è il Consiglio di Stato
Dopo il successo in primo grado di Bologna Città 30, ottenuto anche grazie all’intervento della Fondazione Michele Scarponi e dell’AIFVS che si erano costituite in giudizio a proprie spese, i tassisti sconfitti hanno deciso di fare appello al Consiglio di Stato. L’obiettivo dei detrattori di Bologna Città 30 è quindi quella di ribaltare la decisione del TAR, che aveva respinto il loro ricorso.
L’appello per la raccolta fondi e la risposta dei cittadini
Il messaggio rivolto alla collettività tramite la piattaforma di crowdfunding gofundme invitava a contribuire attivamente alla causa, sottolineando la necessità di raccogliere almeno 2.000 euro entro il 6 aprile per coprire le spese legali dell’appello. Gli organizzatori della raccolta fondi chiedevano di non lasciare che il giudizio si concentrasse esclusivamente sulle controversie tra tassisti, il Ministero dei Trasporti e Comune di Bologna, ma di permettere anche alle associazioni e ai cittadini di far sentire la propria voce in favore della sicurezza stradale. Il testo ribadiva che i dati non mentono: Bologna Città 30 ha già dimostrato di poter salvare vite, e quindi ora è fondamentale non lasciare che questo modello venga messo in discussione.
Traguardo raggiunto e invito a continuare
Il raggiungimento dell’obiettivo di 2.000 euro raccolti in meno di 24 ore ha dimostrato la forza e la rapidità della risposta dei cittadini. Il successo ottenuto è un segnale positivo per la raccolta fondi in corso, che ora vede la partecipazione di un numero sempre crescente di sostenitori.
Gli organizzatori, nel ringraziare i primi 85 sottoscrittori che hanno fatto raggiungere l’obiettivo, comunicano che le eventuali risorse aggiuntive saranno destinate a campagne di attivismo e comunicazione per diffondere il messaggio di Bologna Città 30 in tutte le città italiane.
Come donare
Anche tu puoi unirti a questa battaglia per la sicurezza stradale: ogni contributo, piccolo o grande che sia, è un tassello fondamentale per difendere Bologna Città 30, un progetto che ha già fatto la differenza e per garantire un futuro più sicuro sulle nostre strade. E che può essere replicato anche nelle altre città.





















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