MENU

Fondazione Michele Scarponi


La sicurezza stradale come impegno quotidiano

News, Rubriche e opinioni

Pochi giorni fa ho letto un post di Marco Scarponi che mi ha molto colpito: Marco è il segretario generale della Fondazione Michele Scarponi, realtà che si batte per diffondere la cultura della strada e del rispetto della vita, ma soprattutto è una persona che ho avuto modo di conoscere seguendola in eventi pubblici e [&hellip

La bufala del divieto ai ciclisti nel Comune di Bugliano

News, Rubriche e opinioni

Se il Comune di Bugliano esistesse veramente noi di Bikeitalia.it avremmo già chiesto le dimissioni del suo sindaco Fabio Buggiani contro l’ordinanza di “divieto di circolazione a gruppi di ciclisti”.

“Gambe” che pedalano per la Fondazione Michele Scarponi

News, Rubriche e opinioni

Trasformare il dolore in impegno, la paura in coraggio, la passione in linfa vitale per dare forma e sostanza a una battaglia di civiltà: il documentario “Gambe – La Strada è di Tutti” realizzato da Subwaylab insieme e per la Fondazione Michele Scarponi, per onorare la memoria e trasmettere il messaggio dell’Aquila di Filottrano, è [&hellip

Codice della Strada, le associazioni chiedono di intervenire sulle cause della violenza stradale

News

Hanno scelto di diffondere un comunicato congiunto, per far sentire la propria voce unita su un tema che hanno particolarmente a cuore: quello della sicurezza stradale.

“La strada è di tutti, a partire dal più fragile”: che cosa farà la politica?

News, Rubriche e opinioni

Abbiamo un enorme problema di condivisione degli spazi pubblici e le utenze fragili della strada sono in pericolo anche quando attraversano sulle strisce o pedalano sulla destra ai margini della carreggiata: perché per decenni, in una società plasmata a misura di quattroruote, è mancata la giusta attenzione per pedoni e ciclisti o, meglio, per le [&hellip

michele scarponi

Cuore, salite, piede a terra: le Marche di Michele Scarponi

News, Rubriche e opinioni

Ritornare ai rumori della metropoli dopo aver trascorso una settimana nell’entroterra delle Marche non è stato facile: lì si possono ancora assaporare “interminati spazi” e “sovrumani silenzi” di leopardiana memoria, ma anche immergersi in un microcosmo in cui il tempo scorre più lentamente e il senso di comunità è ancora forte.