Salute

Ho un’ernia, posso andare in bicicletta?

Ho un’ernia, posso andare in bicicletta?

“Ho l’ernia, posso andare in bicicletta?”. Si tratta di una domanda che mi viene posta spesso, soprattutto prima di prenotare una visita biomeccanica. In questo articolo vediamo quali sono le cause dell’ernia, che impatto hanno sulla posizione in sella e soprattutto cercheremo di rispondere alla domanda “Ho l’ernia, posso andare in bicicletta?”

Fisiopatologia dell’ernia in bicicletta e del mal di schiena nei ciclisti

Su 3500 ciclisti che si sono rivolti a noi per una visita biomeccanica, il 48,7% di loro lamentava mal di schiena durante la pratica del ciclismo. Inoltre, un ciclista su tre (pari quasi a 1000 soggetti), aveva effettuato un’indagine strumentale che mostrava la presenza di un’ernia. Ma cos’è un’ernia? Se prendiamo la definizione dallo studioAnatomia e fisiopatologia dell’unità funzionale disco-somatica” (Rivista di Neuroradiologia, 2001), l’ernia è “una fuoriuscita anomala di un organo o tessuto attraverso un’apertura o una debolezza nella struttura muscolare o tessutale che normalmente lo contiene”. Esistono diverse tipologie di ernia:

  • Ernia inguinale: avviene nella zona dell’inguine; è la più comune, soprattutto nei maschi.
  • Ernia ombelicale: si forma vicino all’ombelico, spesso nei neonati o in persone con aumento di pressione addominale.
  • Ernia iatale: parte dello stomaco sporge nel torace attraverso il diaframma. E’ molto diffusa negli anziani;
  • Ernia femorale: simile a quella inguinale ma più bassa, più comune nelle donne.
  • Ernia discale: le ernie discali si formano quando il nucleo polposo di un disco intervertebrale fuoriesce attraverso una fessura dell’anello fibroso. Questo fenomeno può causare compressione dei nervi spinali, provocando dolore, parestesie o deficit neurologici;

Come si forma l’ernia?

L’ernia non ha una causa singola. Infatti l’idea che sollevare un peso eccessivo possa produrre un’ernia è una leggenda: l’ernia si forma in risposta a un processo e non a un singolo evento. Le cause sono multifattoriali e possono essere:

  • Età. più si invecchia e più è facile sviluppare un’ernia;
  • Predisposizione genetica;:
  • Sovrappeso;
  • Sedentarietà e scarsa attività fisica;
  • Alterazioni dei dischi;

L’ernia è la causa del mal di schiena in bicicletta?

Nella mia carriera come biomeccanico ho visto più volte il seguente leit-motiv: il ciclista ha mal di schiena, si rivolge al medico di base che prescrive una risonanza, il ciclista si sottopone all’indagine strumentale, la quale rileva la presenza di un’ernia e sia il ciclista che il medico danno la colpa del mal di schiena all’ernia stessa. Ma è così? In realtà le cose sono più complesse:

  • Non vi è correlazione lineare tra la presenza di un’ernia e il dolore. Infatti l’ernia può essere presente ma non essere la causa diretta del dolore. La correlazione non identifica un rapporto causa-effetto;
  • E’ possibile sentire dolore alla schiena e non avere alcuna alterazione funzionale dei tessuti. Tale dolore, detto “idiopatico”, è privo di una causa apparente;
  • Vi sono le ernie asintomatiche: il ciclista non ha alcun dolore di schiena ma sottoponendosi a un’indagine strumentale scopre di avere un’ernia, che non ha mai dato alcun “segnale” della sua presenza;

Ho l’ernia, posso andare in bicicletta?

L’ernia, di per sè, non è un ostacolo e nemmeno un problema per il ciclista. Dobbiamo tener presente un aspetto: se abbiamo un’ernia, il nostro corpo va in protezione cioè assume una postura inconscia che tende a ridurre il carico su tale zona del corpo. Nel caso dell’ernia lombare, che è la più diffusa (e quella che porta principalmente i ciclisti a rivolgersi a noi per una visita biomeccanica), il nostro corpo tende a rispondere con la retroversione di bacino, ovvero ruotando il bacino verso indietro, in modo da ridurre il carico sulla zona lombare. Inoltre i muscoli lombari tendono a contrarsi, per proteggere i tessuti sottostanti, che vengono percepiti come deboli.

Ernia-in-bicicletta

Sapendo questo, gli accorgimenti per un ciclista con un’ernia sono i seguenti:

  • Evitare posizioni troppo aggressive: le posizioni troppo aggressive (con manubrio troppo basso o sella troppo alta), impongono al bacino un’eccessiva antiversione, cioè rotazione in avanti, che può peggiorare la sintomatologia del mal di schiena;
  • Ridurre l’altezza di sella: più è alta la sella e più i muscoli lombari devono lavorare per stabilizzare la pelvi nei suoi movimenti, soprattutto quando estendiamo la gamba al punto morto inferiore. Questo, in un ciclista con l’ernia, può provocare un aumento della tensione muscolare ed esacerbare il dolore, in particolare dopo la pedalata;
  • Ridurre la distanza sella manubrio: maggiore la distanza sella-manubrio (con sella molto arretrata o stem molto lunghi) e più la posizione del ciclista diventa “sdraiata” sul tubo orizzontale, con incremento dell’antiversione e quindi possibile tensione a livello lombare;

Concludendo

Scoprire di avere un’ernia (che sia lombare o inguinale), non compromette l’uso della bicicletta. La prima cosa da fare, nel caso in cui scoprissimo di averne una, è di evitare il panico: un’ernia spesso è un adattamento a uno stimolo protratto nel tempo. Poi dovremo affidarci a un biomeccanico (laureato!), che ottimizzi la nostra posizione in sella per evitare di sovraccaricare la zona colpita. La pratica della bicicletta è addirittura “salvifica” per la schiena, poiché si tratta di uno sport privo di impatti diretti (a differenza della corsa a piedi) e che non porta mai la colonna vertebrale a compiere movimenti di flesso-estensione molto rapidi (come in sport di squadra), che possono peggiorare la condizione.