Nel primo articolo di questa serie dedicata ai prezzi delle biciclette abbiamo parlato di telai e ci siamo chiesti come sia possibile che i telai artigianali su misura costino meno di telai industriali.
Tutta la riflessione è nata da una chiacchierata fatta con un telaista incontrato a Eurobike.
Ma, poiché le biciclette sono fatte di telai e componenti, lo step successivo è stato andare a caccia di componentistica per capire se anche in quell’ambito c’è qualcosa che non quadra.
Sul catalogo ufficiale della fiera ho trovato una serie di espositori che sarebbero stati in grado di chiarirmi le idee.
Shimano contro SRAM
Ma prima di tutto, inquadriamo la questione : il mercato dei componenti è composto da pochi attori che si contendono il mercato. Shimano da solo vale il 70% del mercato di media e alta gamma, al secondo posto si posiziona SRAM che si prende più o meno tutto il rimanente. Poi ci sono anche Campagnolo, FSA, Miche e altri che, però, hanno un peso marginale in termini di volumi sul mercato.
Di base siamo di fronte a quello che in economia si chiamerebbe “oligopolio“, cioè ci sono pochi venditori sul mercato che si fanno una guerra spietata su molti fronti come ricerca e sviluppo, marketing, presidio del mercato, testimonial. Alle volte le aziende che fanno parte di un oligopolio possono scegliere di non farsi la guerra su alcuni fronti. Sul prezzo per esempio.
Nell’arco degli ultimi 2 anni, i due leader di mercato hanno introdotto diverse novità su molti segmenti. Per l’analisi in questione ci limiteremo al segmento corsa per il medio di gamma, ovvero, rispettivamente il gruppo Shimano 105 di2 e il gruppo SRAM Rival AXS.
I due gruppi fanno praticamente la stessa cosa (frenano, cambiano e permettono alla bicicletta di avanzare esercitando forza sui pedali) e non è questo il luogo per dire quale sia migliore ma, comunque:
- l’intero gruppo Shimano 105 di2 costa 1.900 € al pubblico e pesa 2.953 grammi.
- l’intero gruppo SRAM Rival AXS costa invece 1.870 € al pubblico e pesa 2.783 grammi.
Gli altri produttori di componenti a Eurobike
Partendo da queste informazioni ho quindi visitato gli stand di una serie di espositori che producono componenti (Campagnolo non era presente, ndr).
Il primo che ho visitato si chiama Microshift, un’azienda taiwanese che realizza solo trasmissioni e leve (quindi niente freni). Erano presenti con un prodotto che si chiama Sword dedicato al gravel e che non ne vuole sapere di elettronica, né di idraulica. L’intero gruppo (niente freni) viene al pubblico tra i 250 e i 270 euro a cui bisogna aggiungere altri 90 € per la guarnitura. L’azienda stessa parla del proprio prodotto come un entry level e che, quindi, ha poco a che spartire con i prodotti di cui sopra.
Successivamente sono andato a visitare Magene, un’azienda cinese che ha fatto molto rumore a Eurobike per via del proprio gruppo elettronico QED a 12 velocità. Il motivo? Si tratta di un gruppo strada medio di gamma (equivalente quindi al 105 e al Rival) che non è ancora disponibile in Europa, ma in Cina viene venduto a 500 € (3999¥) e sui vari forum se ne parla abbastanza bene anche se si sollevano dubbi sulla sua affidabilità nel tempo. Negli USA c’è qualcuno che lo vende su ebay a 899 $.

Il prossimo nome sulla lista era L-Twoo, altra azienda cinese che ha presentato il proprio gruppo elettronico eRX nella versione 3.0 2×12. L’azienda dice che “è pensato per la competizione” e sul web se ne parla come di un equivalente del 105 di Shimano. Su Aliexpress è disponibile a 688 €.

L’ultimo stand visitato è stato quello di WHEELTOP, anche loro cinesi, per andare a vedere il gruppo EDS TX Wireless Carbon di cui non so davvero cosa dire perché quando sei in una fiera di bici, dopo un po’ tutti i componenti sembrano uguali ma quello che riporto qui è che il gruppo è in vendita a 659 € al pubblico.

Adesso parliamo di tasse
A questo punto vale la pena trarre le conclusioni ma prima di tutto occorre tenere a mente un elemento, cioè che in Italia vigono dei dazi antidumping che servono proprio a evitare che aziende straniere possano arrivare qui a prezzi stracciati distruggendo il mercato interno. I dazi antidumping sono del 48,6%. A questi poi occorre aggiungere il classico 22% di IVA.
Applicando tutte queste tasse, i prezzi al pubblico cambiano così:
- L-Twoo eRX: 1247 €
- WheelTop EDS TX: 1194€
- Magene QED: 906 €
La differenza di prezzo
Così a prima vista la differenza di prezzo è lampante anche perché coi 1900 € del gruppo Shimano 105 uno si compra due QED di Magene ma in quella differenza di prezzo mancano una serie di cose:
- Il margine per il negoziante. Quel prezzo al pubblico prevede che te lo compri su internet direttamente dal produttore, te lo fai arrivare a casa e poi valuti tu cosa farci.
- La garanzia. In Europa i prodotti in commercio devono per legge avere una garanzia di due anni. Questa garanzia ha un costo.
- L’assistenza post vendita. Vi ricordate quando Shimano ha richiamato 760.000 guarniture Dura Ace e Ultegra? L’intervento è stato gratuito. Quel “gratuito” è stato pagato da qualcuno, cioè da tutti quelli che comprano prodotti Shimano. Non sappiamo se Magene, L-Twoo o WheelTop avrebbero fatto lo stesso.
- Le sponsorizzazioni. Ci piace il ciclismo sportivo, il ciclismo sportivo esiste perché ci sono gli sponsor. Gli sponsor ricavano soldi dai prodotti che vendono.
- La ricerca e sviluppo. Inventare una cosa costa di più che copiare il lavoro di altri.

Tutto questo giustifica quindi la differenza di prezzo?
No, perché c’è una cosa che manca ancora: il rischio sulla qualità del prodotto.
Il motivo per cui le persone comprano un televisore Samsung invece che un televisore Zoshing anche se Samsung costa di più non è perché Samsung è migliore o funziona meglio ma perché Samsung è meno probabile che sia un bidone rispetto al Zoshing. Il prezzo, in questo caso, è una sorta di assicurazione.
A questo punto avete tutti gli strumenti per decidere se i prezzi dei componenti sono troppo elevati oppure no ma soprattutto vi lascio con una domanda: se lo Shimano 105 di2 o lo SRAM Rival AXS costano troppo per voi, perché non puntate su qualcosa di più economico?
Magari meccanico e non elettronico.
Magari con freni a pattino non idraulici.
Magari in alluminio e non in carbonio.
Magari di un paio d’anni fa.
Anche perché, forse è il caso di dare ragione a Microshift quando dice “i deragliatori non sono esperienze”.
Nel prossimo articolo di questa serie sui prezzi di bici parleremo proprio di questo.



















A completamento del ragionamento sui prezzi delle bici sarebbe interessante cercare una risposta ad un quesito che si ripropone sempre più spesso : com’è possibile che una bici da corsa (di ottimo livello evidentemente) costi quanto una moto di 750 cc di medio livello (escludiamo ad esempio BMW). La componentistica di una moto ad occhio appare molto più sofisticata di quella di una bici. Idem per i materiali. Come si spiega questa cosa? Grazie saluti.
Claudio Guadagnin
Padova
I gruppi sono meccanicamente strutture semplici (non sono dei motori che richiedono studi ingegneri meccanici termodinamici materiali ecc). Di fatto non è la marca, per la maggiore sono due, che differenzia un marchio di bici, quindi ? Nell’ economia di scala: più pezzi fai meno costa l’unità! La realtà è che i due big ci straguadagnano, il protezionismo dei dazi non reggerà a lungo, o si abbassano i prezzi o “si inventano ” una trasmissione rivoluzionaria per cui si giustifica un prezzo elevato. Concludo che la scomparsa dei rim brake è stata più un’imposizione che una necessità!
Ho provato ad acquistare un GPS Magene, per fortuna usato ad un prezzo abbastanza basso. Alcuni siti ecc lo spacciavano per il sostituto equivalente di Garmin. Dopo due mesi rivenduto e ho acquistato un Garmin. E io sono un fan dei prodotti alternativi, ma in quei due mesi ho notato una serie di problematiche che non tolleravo
Assistenza post-vendita: io sono uno di quelli che ha subito la rottura della guarnitura/pedivella Ultegra prima che Shimano avviasse la campagna di richiamo. Pur avendo segnalato e documentato immediatamente a Shimano la rottura, non sono stato né ricontattato né tantomeno rimborsato per la sostituzione effettuata a mie spese. Siamo sicuri che Magene o Wheel Top avrebbero fatto lo stesso?