Ci siamo. L’attesa è finita e le pietre chiamano. Domenica 12 aprile 2026 il calendario internazionale celebra la “Regina delle Classiche”: la Parigi-Roubaix. L’Inferno del Nord si prepara a regalarci l’ennesima domenica di epica ciclistica e, per l’occasione, avremo una vera e propria “abbuffata” di pavé: quest’anno sia la corsa maschile (giunta alla 123ª edizione) sia quella femminile (alla sua 6ª edizione) si disputeranno nella stessa, monumentale giornata, trasformando la seconda domenica di aprile in una maratona di tifo ininterrotta.
Il clima lungo le polverose strade del nord della Francia sarà incandescente. Se volete approfondire la storia e gli aneddoti legati alla Parigi-Roubaix vi rimandiamo all’articolo che abbiamo pubblicato l’anno scorso. Qui di seguito invece la guida definitiva per arrivare preparati all’edizione di quest’anno.
Parigi-Roubaix 2026 | La Gara Maschile: l’Inferno misura 258,3 km
Come confermato dai dettagli diramati da A.S.O., il percorso maschile ricalca la grande tradizione della corsa, pur concedendosi qualche piccolo, ma insidioso, ritocco per non far mancare la componente sorpresa. Si parte, come di consueto, dalla piazza del castello di Compiègne per raggiungere l’iconico Vélodrome André-Pétrieux di Roubaix dopo 258,3 chilometri di fatica e vibrazioni che distruggono mani e biciclette.
I ciclisti dovranno affrontare 30 settori di pavé, per un totale di 54,8 km di pietre sconnesse. La vera novità si incontra nella prima parte di gara: gli organizzatori hanno inserito un nuovo tratto di pavé in salita lungo 800 metri (nella zona di Biastre), pensato per iniziare a far male alle gambe ancor prima del fumo e della polvere dei momenti caldi.
Ovviamente, la storia della corsa si scriverà sui tre leggendari settori a “cinque stelle”:
- Trouée d’Arenberg (2.300 metri) | La celebre foresta. Il budello claustrofobico dove la Roubaix non si vince, ma dove certamente si può perdere tutto.
- Mons-en-Pévèle (3.000 metri) | Il vero crocevia tattico a circa 50 km dall’arrivo. Un tratto sfiancante, in leggera salita, dove i favoriti iniziano a scoprirsi.
- Carrefour de l’Arbre (2.100 metri) | L’ultimo vero “muro” orizzontale, il trampolino di lancio definitivo a 17 km dal velodromo.
Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, è gratuita!
Iscriviti alla newsletter
I favoriti e gli outsider

Se l’anno scorso ci siamo stropicciati gli occhi, quest’anno le premesse sono ancora più elettrizzanti. Il tema tattico ruota attorno a due giganti assoluti del nostro tempo:
- Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck): l’olandese volante non si nasconde. Dopo aver dominato le edizioni 2023, 2024 e aver firmato il capolavoro assoluto nel 2025, VDP insegue la storia: un fantascientifico poker consecutivo. Vincendo, aggancerebbe miti assoluti come Roger De Vlaeminck e Tom Boonen.
- Tadej Pogačar (UAE Team Emirates): il “Cannibale” dei giorni nostri ha un conto in sospeso con la Roubaix. L’anno scorso solo una sfortunata caduta gli ha negato il bersaglio grosso, costringendolo al secondo posto. Dopo il trionfo di domenica scorsa al Fiandre, arriva con l’unico obiettivo di prendersi la rivincita e dominare anche le pietre.
Se i due marziani dovessero annullarsi, il gruppo inseguitori cercherà di trarne vantaggio. Mads Pedersen (Lidl-Trek) ha l’astuzia e i watt per scivolare al meglio sul pavé, mentre Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) cercherà la redenzione finale in una Classica che finora gli è sempre sfuggita. Occhio poi a Jasper Philipsen, letale in caso di arrivo ristretto, e al nostro Filippo Ganna (Ineos Grenadiers): “Top Ganna” ha la potenza perfetta per il pavé, ma gli servirà una domenica benedetta, senza i temibili guasti meccanici del passato. Grande assente invece Remco Evenepoel, reduce dal terzo posto al Fiandre, che tornerà in gara all’Amstel Gold Race di domenica 19 aprile, suo obiettivo stagionale (fonte).
La Gara Femminile (Parigi-Roubaix Femmes)
Non meno spettacolare sarà la sesta edizione della Parigi-Roubaix femminile scatterà nel primo pomeriggio di domenica, con l’arrivo nel Velodromo previsto subito dopo l’epilogo della gara maschile.
Il percorso (143,7 km)
La partenza è fissata a Denain, per un totale di 143,7 chilometri. Il menu per le donne prevede 33,7 km di pavé distribuiti in 17 settori. Pur non affrontando la temibile Foresta di Arenberg, le atlete si immetteranno sul tracciato maschile a partire da Hornaing, dovendo superare ugualmente i diabolici “cinque stelle” di Mons-en-Pévèle e del Carrefour de l’Arbre, veri e propri giudici inappellabili della corsa.
Le favorite e le outsider
Anche in ambito femminile si preannuncia una battaglia di nervi, gambe e posizionamento:
- Pauline Ferrand-Prévot: la campionessa in carica è la donna da marcare. La fuoriclasse francese ha vinto l’edizione 2025 piazzando un’azione solitaria memorabile nata sulle pietre di Camphin-en-Pévèle, e correrà spinta dal calore del suo pubblico.
- Lotte Kopecky e il blocco SD Worx: la dominatrice dell’edizione 2024 guida lo squadrone olandese e ha il motore per fare la differenza su ogni terreno. Al suo fianco, pronta a colpire se la corsa non esplodesse, c’è la ruota veloce e potente di Lorena Wiebes (terza l’anno scorso).
La vera notizia è che l’Italia ha carte pesantissime da giocare tra le outsider. Fari puntati su Letizia Borghesi, clamorosa sul podio (seconda) della passata edizione e prontissima a confermarsi. Non dimentichiamo, ovviamente, Elisa Longo Borghini: trionfatrice a Roubaix nel 2022, ha tutta l’esperienza, la grinta e la lettura tattica per tornare a domare l’Inferno del Nord. Attenzione, in caso di sorprese, anche alla mina vagante Alison Jackson (vincitrice nel 2023).



Dove vedere la Parigi-Roubaix 2026 in tv e streaming
La programmazione in chiaro (RAI)
La TV di Stato offrirà una copertura massiccia e continuativa per godersi entrambe le corse:
- Dalle 12:45 su RaiSport: Collegamento per seguire le prime fasi della gara maschile e l’ingresso nei primi settori in pavé.
- Dalle 14:45 su Rai 2: La linea passerà sul secondo canale per vivere la fase calda e decisiva della gara maschile, fino all’arrivo nel Velodromo (previsto intorno alle 16:30).
A seguire (Rai 2 / RaiSport): subito dopo la conclusione maschile, il collegamento si sposterà sulle strade della Parigi-Roubaix Femmes (partita alle 14:35 da Denain), per godersi in diretta televisiva i chilometri finali e decisivi della prova femminile (arrivo stimato intorno alle 18:00).
In streaming: tutta la diretta sarà fruibile gratuitamente sull’app e sul portale RaiPlay.
La programmazione Pay-TV (Eurosport / Discovery)
In TV: su Eurosport 1 ed Eurosport 2 (canali 210 e 211 di Sky). La maratona maschile inizierà alle 10:30 del mattino, mentre la gara femminile godrà di un’ampia finestra in diretta televisiva per tutto il pomeriggio, in staffetta con gli uomini.
In streaming: copertura totale, integrale senza interruzioni e on-demand per entrambe le corse su Discovery+, sull’app di DAZN, NOW, TIMvision e tramite i canali dedicati su Prime Video.




















perfettamente d’accordo. Una vera condanna
Come è vero che tutto è soggettivo: a me sta simpaticissimo Stefano Rizzato e mi piace il suo modo di commentare le gare. Idem per quanto riguarda Giada Borgato
speriamo non la commenti Rizzato; altrimenti, bisognerà cambiare canale.