Bike to work, come comportarsi ai semafori
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Bike to work, come comportarsi ai semafori

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Dopo esserci occupati delle rotatorie, parliamo di un’altra croce e delizia del ciclista urbano: gli incroci regolati da semafori. Può apparire un argomento banale ma questo tipo di incroci propone molteplici situazioni, di fronte alle quali dobbiamo essere preparati per muoverci con decisione e sicurezza. Molto spesso limitarci ad attendere il verde non garantisce al massimo la nostra sicurezza, bensì bisogna anche posizionarsi in modo tale da assicurarci lo spazio necessario ed essere visibili dai mezzi motorizzati. Vediamo come.

Cos’è un semaforo e cosa dice il codice della strada

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Cosa sia un semaforo penso lo sappiamo tutti ma facciamo un breve ripasso: una lanterna semaforica è un segnale luminoso che governa il traffico veicolare di un incrocio tra diverse strade. E’ dotata di tre lampade, ognuna posizionata dietro un vetro di differente colore: rosso per lo stop, verde per il via libera e arancione (anche chiamato “giallo”) per indicare che il tempo di via libera è terminato e bisogna liberare l’incrocio. Il Cds afferma che il colore arancione sta a indicare che chi si trova all’interno dell’incrocio deve sbrigarsi a liberarlo mentre chi sta sopraggiungendo deve rallentare e fermarsi. Questo dunque contraddice una consuetudine tutta italiana di accelerare al massimo alla vista dell’arancione, per poi giungere in mezzo all’incrocio quando è già sopraggiunto il rosso ed è diventato verde per l’altra corsia, causando una situazione di pericolo. Ora vediamo quali sono le situazioni più comuni che possono capitare a un ciclista urbano alle prese con un incrocio semaforico e come affrontarle.

La posizione avanzata

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Quando ci fermiamo a un semaforo, dovremmo sempre cercare di posizionarci in modo da occupare uno spazio di sicurezza adeguato ed essere visibili da tutti gli altri mezzi impegnati nell’incrocio, sia quelli che ci stanno di fronte che quelli ai lati. Per ottenere ciò dobbiamo posizionarci più avanzati rispetto ai mezzi in fila al semaforo, sempre mantenendo una distanza adeguata per non ritrovarci sulla traiettoria delle vetture che svoltano. Lo schema 1 è eloquente: il ciclista si è posizionato a lato della vettura A, senza prevedere un minimo spazio di sicurezza. Questo lo ha esposto sia al pericolo dell’angolo cieco (che approfondiremo nel prossimo paragrafo) sia alla svolta veloce della vettura C, che non appena è scattato il verde ha accelerato e ha svoltato, rischiando di travolgerlo. Per questo è conveniente fermarsi sempre più avanti delle auto in coda e in centro alla corsia. In questo modo si è visibili sia da chi ci precede (che non può superarci e quindi è costretto a partire lentamente), sia da chi ci sta di fronte, che in questo modo non può effettuare svolte “assassine” a sinistra. Nello schema 2 infatti si vede che il ciclista è già passato oltre quando la vettura C sta effettuando la svolta. Come nelle rotatorie, è bene superare l’incrocio nel minor tempo possibile, per cui si deve attendere il verde con un piede sul pedale e alzarsi sui pedali non appena scatta il via libera, in modo da anticipare gli altri mezzi e liberare in fretta l’incrocio.

L’angolo cieco

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Come già visto in occasione delle rotatorie, anche quando ci posizioniamo di fronte a un semaforo, dobbiamo evitare di affiancarci a un’autovettura, poiché potremmo fermarci proprio nell’angolo cieco, ovvero quella porzione di spazio che non può essere percepita dal conducente della vettura. Come si vede nello schema 1: il ciclista deve proseguire dritto ma si posiziona a lato della vettura A. Quest’ultima deve svoltare a destra e non appena scatta il verde parte e nel compiere la manovra lo travolge. Per cui, quando giungiamo di fronte a un semaforo e non possiamo fermarci in posizione avanzata rispetto alle vetture in colonna, è meglio situarsi tra due auto, occupando tutta la corsia per questioni di sicurezza, lasciando almeno 1 metro dalla vettura che ci precede. Come si vede dallo schema 2 infatti, in questo modo abbiamo tutto il tempo di reagire ad eventuali svolte improvvise della vettura A e “tenere a bada” le smanie di sorpasso dei mezzi dietro di noi.

Svolta a destra

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Svoltare a destra a un incrocio regolato da semafori può sembrare una cosa banale ma non è così. Osservate lo schema 1: il ciclista si posiziona a lato dell’auto A, pronto per svoltare a destra. Anche il conducente della vettura A deve svoltare a destra, così quando scatta il verde finisce per chiudere la traiettoria della curva e stringere il ciclista verso destra, se non proprio a urtarlo durante la manovra. Lo schema 2 invece raffigura come ci si dovrebbe posizionare a un semaforo per svoltare a destra. Il ciclista infatti si è posizionato più avanti rispetto alla vettura A, in modo tale da far percepire la sua presenza al conducente. Si è anche fermato già con lo sterzo rivolto verso la strada che deve imboccare, in modo tale da essere pronto a svoltare non appena scatta il via libera e con il braccio destro esteso, affinché tutti i mezzi nell’incrocio possa intuire le sue manovre. La posizione scelta aumenta la sua sicurezza, poiché la sua traiettoria è defilata ma allo stesso tempo costringe la vettura A a mantenerne una più larga, che la obblighi a rallentare.

Svolta a sinistra

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La svolta a sinistra a un incrocio semaforico può spaventare qualche ciclista, poiché ci espone al passaggio delle auto su entrambi i lati. In questo paragrafo vedremo due errori comuni e come posizionarci per affrontare in sicurezza questa situazione. Nello schema 1 il ciclista si è posizionato sulla destra, magari pensando di essere più protetto. Questo però l’ha costretto a tagliare la corsia per svoltare a sinistra, esponendosi al passaggio delle auto che sopraggiungono da dietro. Nello schema 2 il nostro ciclista si è fermato in una posizione avanzata ma pur sempre sulla destra, ripetendo il medesimo errore ed esponendosi agli stessi pericoli. Nello schema 3 invece vediamo il ciclista che si posiziona a sinistra delle auto incolonnate davanti al semaforo, in una posizione avanzata che costringe l’auto A ha rallentare per evitarlo (o a fermarsi del tutto in attesa che il ciclista abbia terminato la manovra) e gli permette di essere visibile dall’auto C, che sta sopraggiungendo. Il ciclista attende che la corsia di fronte si liberi per svoltare e in questo caso lo fa quando scatta l’arancione, che fa rallentare la vettura D e gli permette di affrontare in velocità un incrocio ormai libero da altri mezzi.

Svolta a sinistra con corsia dedicata

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Le svolte a sinistra con corsia preferenziale sono sicuramente più semplici di quelle viste nel paragrafo precedente ma bisogna comunque usare logica e buonsenso. Osservate lo schema 1: com’è logico il ciclista si posiziona a sinistra, in posizione avanzata pronto per scattare non appena si accenda la lampadina verde. Notate niente? Esatto, la sua posizione lo espone al pericolo di venir stretto dalla vettura B, che tende a chiudere la curva e a stringerlo verso sinistra. Quindi quando ci troviamo in questo genere di situazioni è sempre bene ragionare in termini di massima sicurezza, per sé e per gli altri. Nello schema 2 vediamo il ciclista che si posiziona a destra della vettura B, ma in posizione avanzata in modo da rendersi visibile ed evitare l’angolo cieco. Quando poi scatta il verde del via libera, il ciclista parte insieme alla vettura B, che deve effettuare una curva più stretta e quindi permette al ciclista di affrontare l’incrocio in sicurezza. L’idea sembra in contrapposizione con quella descritta nel paragrafo precedente ma bisogna fermarsi a comprendere la differenza sostanziale tra le due situazioni. Nel primo caso infatti le auto fermi sulla nostra stessa corsia hanno tre possibilità di scelta (proseguire dritto, svoltare a destra, svoltare a sinistra) e vi è la presenza di mezzi che sopraggiungono dalla corsia di fronte. In questo caso invece noi sappiamo già che i mezzi che si trovano sulla nostra stessa corsia svolteranno a sinistra, per cui possiamo prevederne la manovra. Inoltre non abbiamo la necessità di essere visibili dalle auto di fronte a noi, poiché esse svolteranno a sinistra a loro volta, occupando uno spazio dell’incrocio che non ci riguarda. Per questo è bene imparare a leggere le situazioni e mantenere traiettorie il più lineari possibili, che ci mantengano a distanza dai mezzi motorizzati e li costringano a rallentare per superarci.

Passaggio con verde pedonale

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Molti ciclisti sono abituati a passare quando c’è il verde per i pedoni. Bisogna comunque fare sempre attenzione al passaggio dei pedoni sulle strisce, poiché in caso di sinistro la colpa ricadrebbe interamente sul ciclista. Inoltre per il Cds le biciclette possono attraversare sulle strisce pedonali solo se portate a mano. Il ciclista dello schema 1 infatti approfitta di questa “strana” situazione (poiché il semaforo è verde solo per i pedoni e non per le bici) e svolta a destra, travolgendo il pedone del quale non si era reso conto. Nello schema 2 il ciclista passa lo stesso ma a velocità molto bassa e con cognizione di causa. Questo è un caso limite, poiché è tecnicamente sanzionabile in quanto comportamento scorretto e non conforme al codice della strada. Per evitare fastidi e complicazioni (anche perché il risparmio in termini di tempo è minimo e probabilmente ininfluente) è sempre meglio affrontare gli incroci quando il semaforo indica il via libera sulla nostra corsia, senza mai “bruciarli”.

Semaforo lampeggiante

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Una delle situazioni più preoccupanti è sicuramente quella a semafori lampeggiante, poiché questa situazione si presenta soprattutto di notte, con illuminazione ridotta. Quando i semafori che regolano l’incrocio sono lampeggianti, bisogna comportarsi come se ci trovassimo di fronte a un incrocio qualunque. Si deve rallentare allo stop, per osservare bene la situazione, valutare se stanno sopraggiungendo auto di fronte e se queste devono svoltare. Poi si dovrà prestare attenzione a quelle che giungono dai lati e valutare si siano rese conto della nostra presenza. Nello schema 1 infatti si può notare come la vettura A si è immessa nell’incrocio a velocità sostenuta, poiché non ha visto il ciclista e l’ha travolto. Nello schema 2 il ciclista si è avveduto del sopraggiungere della vettura A e ha rallentato, lasciandola passare. Come sempre è bene ricordare che in numerose situazioni bisogna adeguarsi, nonostante si abbia ragione (la vettura A deve fermarsi allo stop, poiché deve dare la precedenza al ciclista ma non lo fa). Infatti il ciclista lascia che la vettura A passi comunque, evitando di venir investito, per cui la base sulla quale ragionare e scegliere il proprio comportamento è quella della massima sicurezza possibile.

Semafori per strade a senso unico alternato

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Molto spesso le strade strette con senso unico alternato vengono regolate da semafori, per limitare al massimo le possibilità di sinistro tra mezzi che sopraggiungono da ambo i lati. Affrontare questo tipo di situazioni in bicicletta richiede un’attenzione particolare e vedremo perché. Nello schema 1 osserviamo il ciclista passare con il verde del via libera ma posizionarsi erroneamente sulla destra della vettura A, che lo supera e lo stringe contro il lato della carreggiata. Nel migliore dei casi il ciclista dovrà frenare e fermarsi ma potrebbe anche essere coinvolto in un incidente. Nello schema 2 invece viene rappresentata una pratica troppo abituale, quella del “passo tanto non c’è nessuno”. Il ciclista passa con il rosso, convinto che dall’altro lato non stia sopraggiungendo alcun mezzo e quando la vettura B impegna la strada stretta se lo trova di fronte in contromano e lo tampona. Lo schema 3 invece rappresenta la soluzione più idonea per affrontare questa situazione con sicurezza. Il ciclista si posiziona dietro la vettura A, a circa un metro di distanza di sicurezza per frenare in caso di emergenza, e lo fa occupando l’intera corsia, non permettendo alla vettura C né di sorpassarlo né di stringerlo eventualmente a destra, aumentando così la sua sicurezza.

Semafori con presenza di mezzi pesanti

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Come già detto in occasione delle rotatorie, la presenza di mezzi pesanti è sempre un potenziale pericolo per il ciclista, che in sostanza deve cercare di starne alla larga. I mezzi pesanti infatti sono impacciati nella manovre, occupano un volume molto grande e soffrono di un elevato grado di angolo cieco, per cui non bisogna mai affiancarsi quando sono fermi. Infatti nello schema 1 il ciclista si affianca sulla destra del mezzo pesante, che non appena scatta il verde svolta a destra, travolgendolo (molti sinistri con anche decessi sono avvenuti in questo modo). Nello schema 2 invece il ciclista opta per la soluzione più sicura, ovvero posizionarsi posteriormente al mezzo pesante, cercando di mantenere una minima distanza di sicurezza per frenare in emergenza, in modo tale che il mezzo possa compiere la sua manovra al di fuori dallo spazio occupato dalla bici. Come sempre il ciclista non rimane rintanato sulla destra, bensì occupa l’intera corsia per essere visibile alle vetture ferme dietro di lui ed impedire loro di superarlo con manovre azzardate e rischiose.

“Bikeitalia e i suoi autori non si assumono responsabilità alcuna per sinistri e danni a cose o persone. Tutto ciò che è riportato nell’articolo è da considerarsi soltanto un esempio teorico e chiunque utilizzi i consigli qui riportati lo fa sotto la sua esclusiva responsabilità”

Una risposta a Bike to work, come comportarsi ai semafori

  1. Giovanni ha detto:

    La posizione avanzata che proponete nel semaforo con svolta a destra, intralcia la circolazione pedonale ed espone al traffico nel senso perpendicolare al nostro…
    Quando un’auto gira a destra, il modo migliore per non farsi investire e quello di non affiancarla, guardare se ha l’indicatore di direzione inserito e cercare di non farsi prendere dalla mania di stare avanti a tutti….

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