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Il bike sharing aziendale in Italia: panorama e operatori

Il bike sharing aziendale in Italia: panorama e operatori

Il bike sharing aziendale in Italia rappresenta una soluzione innovativa e sostenibile per la mobilità dei dipendenti, che consente di utilizzare le biciclette messe a disposizione dall’azienda per gli spostamenti di lavoro o per il tempo libero.

Quali sono i vantaggi di questo modello di trasporto? Innanzitutto, si tratta di un’alternativa ecologica e salutare, che riduce le emissioni di CO2 e favorisce lo stile di vita attivo dei lavoratori. Inoltre, il bike sharing aziendale può migliorare la produttività, la motivazione e la soddisfazione dei dipendenti, che si sentono più coinvolti e apprezzati dall’azienda. Infine, il bike sharing aziendale può rappresentare un risparmio economico per le imprese, che possono beneficiare di incentivi fiscali e ridurre i costi di gestione dei parcheggi e dei veicoli aziendali.

La situazione del bike sharing in Italia

Secondo l’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility, ci sono 62 capoluoghi di provincia con almeno un servizio di vehicle sharing e, in particolare, le biciclette a disposizione dell’utenza italiana sono 27,6 mila.

Sul fronte della domanda il bikesharing ha effettuato un rimbalzo rispetto al 2020, +56% per il bikesharing free-floating con 4,6 milioni di noleggi e + 22% con 3,4 milioni di noleggi per il bikesharing station-based, rimanendo però a livelli inferiori rispetto al 2019. Invece, l’offerta di biciclette in condivisione si è contratta rispetto al 2019. Si assiste a continui cambiamenti, in parte per una rivalutazione, da parte degli operatori, dei numeri relativi alle flotte nelle grandi città e in parte per i nuovi bandi di alcune amministrazioni.

Bologna RideMovi bike sharing

C’è in ogni caso un grande dinamismo nell’ambito di questi servizi che vede soprattutto crescere numericamente le bici elettriche a disposizione dei cittadini (+4% le ebike station-based; +14% quelle free floating) – dati 6° Rapporto nazionale sulla sharing mobility.

Il bike sharing aziendale: quali sono gli operatori in Italia nel 2023?

A inserirsi nel settore dell’ebike sharing si sono affacciate diverse realtà che non si rivolgono ai privati ma alle aziende e ai loro dipendenti.

Alcune aziende nascono per sviluppare specificamente il bike sharing aziendale, come Cambiobike, che offre un servizio di noleggio ebike personalizzato per le esigenze delle imprese; altre, come Oracle, creano sinergie e collaborazioni, in questo caso con Trek Italia, per fornire ai suoi dipendenti city bike a pedalata assistita.

CYCL-e around™ di Pirelli

Pirelli ha implementato il servizio di e-bike sharing CYCL-e around™ un servizio all-inclusive che fornisce ebike di alta gamma in formula di condivisione alle aziende clienti e di noleggio per gli hotel.

A seconda delle richieste delle aziende, tra cui ad esempio Terna, il servizio è personalizzato: ebike per spostamenti casa lavoro, ebike a disposizione dei dipendenti 7/7 oppure per il tempo libero.

I servizi oltre alle all’ebike di alta gamma, comprendono l’app di prenotazione, la piattaforma digitale che permette la gestione della flotta e il monitoraggio degli spostamenti. L’assistenza è garantita tutti i giorni, così come la manutenzione dei mezzi e l’installazione di rastrelliere, locker e la fornitura di accessori

Movelo, gruppo Pon.Bike

Movelo è un’impresa tedesca fondata nel 2005 con la visione di promuovere il turismo attraverso le ebike. Attraverso una continua innovazione sia nei servizi che in ambito tecnologico, Movelo ha ampliato il suo campo di applicazione alla mobilità in condivisione. Dal 2019 fa parte del gruppo Pon.Bike, produttore mondiale di ebike con marchi come Kalkhoff, Focus, Gazelle, Cannondale tra gli altri.

Anche qui ci si rivolge a diversi target: privati, aziende, hotel e concessionari di auto con la fornitura di e-bike sostitutive durante le riparazioni dei veicoli.

Movelo.it ebike sharing

I servizi del bike sharing aziendale sono anche in questo omnicomprensivi. Dal software alla app per le prenotazioni, Movelo fornisce assistenza e manutenzione e realizza per i clienti differenti tipi di hub, indoor o esterni, per parcheggiare e ricaricare le biciclette.

Cambiobike

Cambiobike opera su tutto il territorio italiano, fornendo bici elettriche a hotel, noleggi e aziende.

L’azienda si propone come una soluzione leggera e flessibile, dato che non impone una flotta minima e consente noleggi anche di soli tre mesi. Inoltre propone formule differenti in base alle esigenze del cliente. C’e la Flex, ovvero la versione base che offre un’assistenza da remoto, a cui si può aggiungere l’assicurazione contro i furti. L’All inclusive invece prevede, oltre all’assistenza tecnica da remoto e la copertura da Furto, la manutenzione programmata, un servizio SOS Bike 24/7 e casco e lucchetto Abus.

Tra le bici della flotta ci sono prodotti Velo de Ville, Riese & Müller, Coboc e Stromer Bikes.

Aziende che hanno implementato il bike sharing: il caso Oracle e Acea

Un progetto di bike sharing aziendale è stato lanciato lo scorso da ACEA, in collaborazione con Ridemovi, leader europeo nella micromobilità condivisa. “Acea Goes e-Bike – La sostenibilità ACEA viaggia anche su due ruote” è un’iniziativa che mette a disposizione del personale di ACEA bici elettriche a pedalata assistita per spostarsi in città in modo ecologico e senza emissioni. Le ebike sono utilizzabili dalla sede centrale di Piazzale Ostiense e possono essere prenotate tramite l’app aziendale. Ridemovi si occupa anche del recupero e della manutenzione delle biciclette. Nelle intenzioni dell’azienda, operatore di servizi come acqua ed energia, c’è l’estensione del servizio ad altre sedi e siti operativi del Gruppo, con l’obiettivo di promuovere una modalità di trasporto alternativa e rispettosa dell’ambiente.

Flotta Ridemovi per Acea bike sharing

Già nel 2020 invece Oracle aveva avviato un programma aziendale di bike sharing, in collaborazione con l’azienda Trek, per la sede di Milano. Questo progetto fa parte della strategia per rendere il colosso dei software il più sostenibile possibile. Tra gli obiettivi quello di diventare “Net Zero” entro il 2030 in tutti gli uffici e i datacenter del mondo, un uso ponderato dell’acqua potabile – il progetto “H2Oracle” – e ovviamente il progetto di bike sharing.

Anche il gruppo Volkswagen è nel business

Sempre in relazione al gruppo Pon, di cui abbiamo parlato sopra, è l’attività di bike sharing è portata avanti anche dal gruppo Volkswagen. Un’importante partnership tra Volkswagen Financial Services e Pon Holdings infatti permetterà di offrire il servizio di noleggio di ebike elettriche a dipendenti e clienti business sia negli USA che in Europa. Volkswagen Financial Services ha acquisito il 49% delle quote di Bike Mobility Services (BMS), la società di noleggio biciclette del gruppo Pon. La società di Pon fornisce le bici, soprattutto elettriche, ad oltre 600.000 dipendenti in 65.000 aziende.

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