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La Turchia e le salite epiche in bicicletta

La Turchia e le salite epiche in bicicletta
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La Turchia è uno di quei territori che ciclisticamente è tutta da scoprire: oltre al Presidential Tour of Turkey e il Tour of Antalya che ogni anno raccolgono i professionisti in vista dei grandi giri a tappe europei, la penisola anatolica è soprattutto materiale di racconti da parte di cicloviaggiatori che ripercorrono le orme della via della seta.

Ascoltando i loro racconti non mancano mai menzioni all’enorme varietà di cibi, alla proverbiale accoglienza e ospitalità dei suoi abitanti e, ovviamente, alla ricchezza culturale di uno scampolo di mondo che da secoli rappresenta il punto di congiunzione tra Oriente e Occidente.

cicloturismo in Turchia e le salite epiche

Eppure la Turchia sa offrire molto altro a chi pedala, soprattutto grazie alle particolari caratteristiche orografiche in cui convivono climi differenti, ma anche un gigantesco altopiano circondato dal Mar Mediterraneo, dal Mar Egeo e dal Mar Nero.

Questo significa che la Turchia è densa di salite che davvero non hanno nulla da invidiare alle Alpi e che sapranno soddisfare le aspettative dei più ambiziosi scalatori.

Monte Uludağ, Bursa

Nella parte meridionale del Mar di Marmara si trova la città di Bursa che è stata la prima capitale dell’Impero Ottomano ed è cresciuta grazie al proprio ruolo commerciale nei traffici lungo la via della seta.

Bursa si trova a 100 metri sul livello del mare e da qui inizia una salita oltre 30 chilometri, non adatta ai principianti e ai poco allenati, che sa davvero mettere alla prova tanto la mente quanto le gambe.
Subito dopo aver superato la diga di Doğancı, si svolta bruscamente a sinistra e si inizia a salire direttamente verso la cima dell’Uludağ, un tempo conosciuto anche come Olimpo della Misia, un vulcano inattivo ricco di sorgenti termali. L’ascesa non è continuativa: lungo il percorso si trovano alcune brevi discese che permettono di riprendere fiato per raggiungere la vetta. L’itinerario è molto più di una salita impegnativa: il percorso che passa accanto alla diga di Doğancı offre una vista meravigliosa. Il lago della diga, di colore blu ghiaccio, tra il verde degli alberi, è una cartolina da cui è difficile distogliere gli occhi.
La cima dell’Uludağ si trova a 2.543 metri, ma il punto di arrivo è a quota 2.000 metri dove si trovano molte strutture alberghiere che, nella stagione invernale, rappresentano una delle destinazioni preferite di tutta la Turchia per praticare gli sport sulla neve.

Monte Elmali, Antalya

Se la Turchia avesse una cima Coppi, questa sarebbe sicuramente il passo di Passo di Göğübeli che per anni è stata conosciuta come la tappa regina del Presidential Cycling Tour of Turkey. Il punto di partenza è Elmali, una cittadina di 40.000 abitanti situata a 1.000 metri di altitudine nella parte meridionale della penisola anatolica, su una costa che sembra precipitare direttamente nel Mediterraneo.

La salita non è particolarmente lunga, ma è una di quelle che sa fare la differenza perché la pendenza negli ultimi 3 km non scende mai sotto il 10%. Ad accompagnare la fatica, c’è il paesaggio, perché la strada attraversa foreste di pini e villaggi in cui il tempo sembra essersi fermato. Se decidete di salire a 1800 metri in primavera, potrete vivere un’esperienza indimenticabile con il Göğübeli sotto il sole splendente di Antalya e circondati dalla neve bianca.

Monte Erciyes, Kayseri

Kayseri si trova nel cuore dell’Anatolia, è una città che può vantare ben 4 millenni di storia e conserva resti che risalgono alla notte dei tempi. Questa città oggi è punto di passaggio obbligato per visitare la Cappadocia e i suoi camini delle fate.
Kayseri sorge alle pendici del Monte Erciyes, un gigantesco vulcano inattivo la cui vetta si trova a 3.916 metri e qui è facile incontrare squadre di ciclisti che si allenano in quota per migliorare la propria condizione. L’ascesa al Monte Erciyes è una sfida per chi ha voglia di mettersi alla prova con una salita che sembra non finire mai: la strada che corre verso sud è quasi un continuo rettilineo in cui le pendenze raramente arrivano alla doppia cifra ma che, d’altronde, non molla mai.

Kiran, Muğla

Immagina una salita, i suoi pendii selvaggi e i suoi infiniti tornanti, ma con una partenza dalle acque del Mare Egeo e dalle sue spiagge sabbiose. Se riesci a visualizzarlo, hai già davanti agli occhi la salita che porta dal villaggio di Akyaka, su una strada dal traffico praticamente inesistente, fino a Kıran. Di tanto in tanto vi potrà capitare di intravedere le acque del mare sotto di voi e se i colori vi sembrano cambiare, questa non è un’illusione ottica: qui è dove si incontrano il Mar Mediterraneo e il Mar Egeo che sembrano quasi avere un confine netto tra loro.
Tutt’attorno è un proliferare di foreste di pini e profumatissimi liquidambar.
Ad aumentare la sfida c’è l’asfalto che qui è particolarmente ruvido per resistere alle temperature estive. Il periodo migliore per affrontare questa salita è da ottobre a maggio, proprio per evitare i giorni più caldi dell’anno.

Monte Babadag, Fethiye

La Turchia meridionale è attraversata dal Tauro: una catena montuosa lunga 600 km che connette l’altopiano con il Mediterraneo e il Babadag (Monte Padre) è la montagna che ne segna il punto di inizio.
Il punto di partenza è l’incantevole laguna di Oludeniz e la Valle delle Farfalle e da qui si sale e si sale attraversando una fitta foresta che ombreggia la strada fino a raggiungere quota 1.969 metri. Arrivati in cima, la città di Fethiye è proprio sotto di voi. Per tornare al punto di partenza si può usare la strada, ma il mezzo più gettonato qui è il parapendio, tanto che il Babadag è una delle destinazioni più rinomate al mondo per la discesa con il paracadute. Attenzione, però, la discesa con il parapendio non prevede il trasporto della bicicletta!

Bike Hotel in Turchia

In Turchia esiste una certificazione “bike friendly” concessa dal Ministero del Turismo solamente a quelle strutture che riescono a garantire alcuni requisiti minimi come il possesso di informazioni precise sui percorsi in bici, un menù speciale per i ciclisti, la formazione per il personale sulla meccanica della bici, eccetera.

In aggiunta, è indispensabile che queste strutture siano aperte 24 ore su 24 e che provvedano alla fornitura di lavanderia e degli attrezzi per la riparazione e manutenzione delle biciclette, oltre che di una bike room. Una volta che scegliete un bike hotel certificato, tutto ciò di cui avete bisogno sarà a vostra disposizione.

Per maggiori info, visita il sito: www.cycling.goturkiye.com e scarica le tracce ufficiali dal profilo Komoot.

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