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Passaggio cavi: interno o esterno?

Bikelife, Cavi, Meccanica • di

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Con il termine passaggio cavi s’intende la disposizione dei cavi e delle guaine dei freni e dei cambi lungo il telaio. Se da sempre questi sono stati fatti passare all’esterno del telaio, tenuti in posizione mediante dei fermacavi, ora la tendenza è quella di portare tutto all’interno, facendo passare i cavi in tubazioni dotate di fori appositi. Quali sono i vantaggi? Quale soluzione è migliore e perché? Lo vedremo in questo articolo.

Indice
Cos’è il passaggio cavi
Passaggio cavi esterno
Passaggio cavi ibrido
Passaggio cavi interno
Passaggio cavi idraulici
Concludendo
Video: cablare i deragliatori con cavi e guaine
Video: cablare i freni con cavi e guaine

Cos’è il passaggio cavi


passaggio cavi

Per passaggio cavi s’intende appunto la disposizione dei cavi e delle guaine lungo il telaio, ovvero dei “fili” che dalle leve freno poste sul manubrio devono raggiungere i corpi freno anteriori e posteriori e dei cambi, che dai comandi (una volta posti sul tubo obliquo e ora montati sul manubrio) devono azionare i deragliatori. Il passaggio dei cavi può sembrare una cosa banale, perché “tanto sono fili”, però lo studio della sistemazione produce una serie di effetti:

Scorrevolezza

Disporre in modo corretto e coerente i cavi consente di evitare pieghe accentuate o angoli chiusi che pregiudicherebbero la scorrevolezza del cavo all’interno della guaina. Inoltre sistemare correttamente i cavi influisce sulla guidabilità del manubrio, che può essere ostacolato da cavi montati male.

Resistenza all’usura

Uno dei problemi legati alla scorrevolezza del cavo è sicuramente l’usura del rivestimento interno in teflon della guaina. Questa situazione può essere accelerata quando le guaine vengono disposte male sul telaio, poiché se il cavo sfrega in alcuni passaggi, può asportare velocemente il rivestimento. Inoltre dalle estremità delle guaine possono penetrare acqua, sporcizia e polvere, che riducono la vita utile del rivestimento. Un corretto studio della disposizione dei cavi può aiutare a far fronte a questo problema.

Estetica

A tutti piace avere una bici pulita e bella da vedere. Uno dei componenti che salta all’occhio immediatamente quando si guarda una bici è appunto la disposizione dei cavi che, se non è ordinata, tende a rovinare l’insieme della bicicletta.

I cavi possono correre lungo il telaio in tre modi diversi:

Esterno: le guaine partono dalle leve freno e dai comandi cambio passando esternamente al telaio fino a raggiungere i corpi freno e i comandi;
Ibrido: le guaine corrono in parte esternamente al manubrio e il telaio e in parte al loro interno;
Interno: i cavi passano internamente al manubrio e al telaio, fuoriuscendo in minima parte solo per raggiungere le destinazioni.

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Passaggio cavi esterno


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Per decenni è stato il sistema più usato, soprattutto nel mondo delle bici da corsa (non mancano però gli studi e i prototipi di telai in acciaio con passaggio cavi interno in tempi non sospetti). In sostanza le guaine partono dalle leve dei freni e dai comandi cambio esternamente a esse, corrono lungo il telaio attraverso degli anelli in acciaio detti fermaguaine (o fermacavi) e infine raggiungono le leve dei freni e i deragliatori.

Quali sono i vantaggi di questa soluzione?

Facilità di montaggio

Visto che i cavi sono tutti esterni, il sistema è facile da montare. Prendere la misura della lunghezza delle guaine, farle passare attraverso i fermaguaine sul telaio e infine inserire i cavi è una procedura semplice e di facile messa in opera. Se il sistema inoltre è continuo, ovvero si utilizza un’unica guaina che collega comando e destinazione, si limita l’uso dei capoguaina e quindi l’infiltrazione di sporco.

Protezione del cavo metallico

Essendo il passaggio completamente esterno, molto spesso la guaina occupa l’intera distanza tra comando e la destinazione. In questo modo il cavo metallico lavora internamente alla guaina e quindi è protetto dalla corrosione e la scorrevolezza è accentuata dal rivestimento interno in teflon.

passaggio cavi

Ovviamente il passaggio cavi esterno presenta degli svantaggi:

Curvatura delle guaine

Dovendo partire dai comandi posti sul manubrio fino a giungere ai corpi freno e ai deragliatori posti in vari punti del telaio, le guaine sono costrette a effettuare curve e pieghe che vanno studiate bene. Infatti curve troppo ampie occupano spazio e possono diminuire la maneggevolezza dello sterzo (oltre che essere decisamente un pugno nell’occhio) mentre angoli troppo chiusi possono bloccare i cavi, impedendo il funzionamento corretto dei componenti.

Necessità di fermaguaine integrati nel telaio

Dato che le guaine corrono esternamente ai tubi del telaio, è necessario che quest’ultimo sia dotato di fermaguaine appositi, altrimenti bisognerà risolvere la faccenda con delle fascette da elettricista, decisamente poco estetiche.

Pulizia del telaio

Con parecchi cavi che corrono lungo il telaio (almeno 4, 5 se ci aggiungiamo quello del reggisella telescopico), l’insieme risulta confusionario e “poco pulito”, soprattutto se i cavi non sono disposti al meglio e danno l’impressione di una centralina elettrica.

Passaggio cavi ibrido


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Il passaggio cavi ibrido è una soluzione a metà, ovvero le guaine non corrono completamente all’esterno del telaio né totalmente all’interno di esso. E’ una soluzione che si è affacciata nel mondo delle bici da corsa sul finire degli anni ’80 con l’introduzione da parte di Shimano degli STI, quando le guaine dei freni sono state fatte correre sotto il nastro manubrio e non più esternamente, facendo però rimanere i cavi dei cambi all’esterno (una soluzione che, nel mondo del ciclismo su strada, ha fatto nascere il soprannome di “stendipanni” ai primi STI Dura Ace).

In sostanza le leve dei freni non avevano più il foro sulla sommità del paramani, bensì il cavo fuoriusciva da sotto il paramani stesso e veniva fissato con nastro isolante alla piega da corsa. Allo stesso modo, nel mondo mtb e in quello delle city bike, si è cercato di portare i cavi interni al telaio dove si poteva, ovvero dentro al tubo orizzontale, mentre rimanevano esterni al manubrio e correvano lungo i foderi posteriori prima di raggiungere la destinazione.

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La soluzione ibrida presenta dei vantaggi:

Diminuzione della lunghezza della guaina

Dovendo passare all’interno del tubo orizzontale o di quello obliquo, la lunghezza della guaina da usare è minore rispetto al passaggio esterno, anche se aumenta l’uso dei capiguaina.

Maggiore pulizia

Facendo passare le guaine sotto al nastro manubrio o all’interno del tubo orizzontale si “pulisce” l’insieme, rendendolo più estetico.

Il sistema però comporta gli stessi svantaggi dei passaggi cavi esterno e interno (che vedremo nel prossimo paragrafo) e quindi risulta una sorta di “via di mezzo”.

Passaggio cavi interno


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In questo caso i cavi corrono tutti internamente al manubrio (possono passare sotto al nastro manubrio oppure proprio all’interno del manubrio stesso) e del telaio, fuoriuscendo solo in prossimità della destinazione. Si tratta di una soluzione che sta sempre più prendendo piede, soprattutto nell’ambito dei cambi elettronici. Infatti il gruppo Dura Ace Di2 viene completamente cablato internamente al manubrio, allo stem, al telaio e al reggisella, limitando al massimo la fuoriuscita dei cavi. Anche in ambito mtb si sta assistendo sempre più all’inserimento dei cavi internamente al telaio. Perché? Quali sono i vantaggi?

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Esteticità

Quello che non si vede non disturba l’occhio e quindi facendo passare i cavi internamente la bicicletta risulta più pulita e più bella da vedere.

Protezione dall’usura

Portando i cavi all’interno del telaio li si protegge dagli agenti atmosferici e dalla sporcizia, aumentandone la vita utile e migliorando la scorrevolezza complessiva.

Mancanza di “appiglio”

Con una mtb si passa tra rocce, radici e rami sporgenti che possono impigliarsi nei cavi e strapparli. Portando tutto all’interno del telaio si elimina il problema, poiché le porzioni di cavo scoperte sono così esigue da non creare un pericolo.

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D’altra parte l’inserimento dei cavi ha comportato una serie di problematiche:

Foratura del telaio

Forare le tubazioni del telaio per far passare i cavi non è un’operazione banale, poiché i punti dove posizionare i fori vanno studiate bene. Infatti forare il tubo obliquo comporta notevoli problemi di stress, perché si va a diminuire la sezione resistente nel punto più sollecitato dell’intero telaio. E’ per questo che il posizionamento del passaggio cavi interno deve essere progettato a priori e non può essere effettuato in seguito (in sostanza non azzardatevi a prendere il trapano e a forare il vostro telaio per farci passare dentro i cavi).

Difficoltà di montaggio

Diciamocelo, far passare i cavi internamente al telaio può essere una rogna. La prima volta che ho sostituito il cavo del deragliatore anteriore in un telaio con passaggio interno mi sono dimenticato di legare un cordino guida al vecchio cavo e ho impiegato venti minuti (sacramentando in sanscrito) per riuscire a infilare il nuovo cavo nel tubo orizzontale. Non è un caso che le aziende di utensili per bicicletta abbiano studiato attrezzi ad hoc per evitare questo problema.

Passaggio cavi idraulici


Far passare i cavi idraulici per i freni a disco all’interno del telaio può essere una bella soluzione ma ha uno svantaggio in termini di praticità. Innanzitutto, quando si deve effettuare lo spurgo, non si può staccare l’impianto dalla bici ma si dovrà effettuare la procedura con l’impianto montato (proteggendo il telaio con stracci, soprattutto se l’impianto usa olio DOT). Inoltre se si deve effettuare una manutenzione, bisogna smontare l’impianto eliminando l’olio e quindi effettuare una sostituzione con spurgo (in questo caso ci viene in aiuto il sistema di giunzione semplificato J-Kit studiato da Shimano per risolvere questo problema).

Concludendo


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In sostanza, qual’è il sistema migliore? In realtà ogni soluzione ha dei vantaggi e degli svantaggi, come abbiamo visto e non esiste una regola generale. Sostanzialmente si tratta di una scelta basata sul tipo di telaio, sull’utilizzo della bici e sull’epoca della bicicletta. Una condizione irrinunciabile per partecipare alle manifestazioni dell’Eroica è appunto l’avere il passaggio cavi esterno, perché una volta si usava così.

Per le mtb odierne il passaggio cavi interno è uno standard consolidato e irrinunciabile, quindi ogni soluzione è figlia dell’epoca in cui viene proposta. Le soluzioni continueranno a “vivere” in parallelo, anche se il sistema interno diventerà presto l’unico standard sulle bici di nuova costruzione ma quello esterno manterrà il suo sapore splendidamente vintage.

Video: cablare i deragliatori con cavi e guaine


Video: cablare i freni con cavi e guaine






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