Salute

Smettila di mangiare come un ciclista professionista al Tour de France

Smettila di mangiare come un ciclista professionista al Tour de France

Smettila di mangiare come un ciclista professionista che deve fare il Tour de France. Non è un titolo acchiappaclick ma un vero e proprio problema sollevato da Martijn Redegeld, nutrizionista della Visma, la squadra di Jonas Vingegaard. Perché? Scopriamolo nel dettaglio.

Mangiare come un ciclista professionista: cosa comporta?

Martijn Redegeld ha rilasciato un’intervista sul magazine Cycling Weekly, dove racconta come il “cibo vero” sia ormai un ricordo tra i ciclisti professionisti. Infatti i ciclisti professionisti, per sostenere i ritmi e lo sforzo fisico del Tour de France:

  • Si alimentano esclusivamente con gel e barrette durante le tappe, eliminando completamente cibi solidi;
  • Le dosi tipiche raggiungono 120 g di carboidrati all’ora nelle tappe impegnative, poco meno nelle giornate più leggere (circa 90 g);
  • Ogni atleta segue un protocollo personalizzato su carboidrati e idratazione, calibrato minuto per minuto, basato sui suoi watt per chilo e su altri parametri estremamente personali;

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Smettila di mangiare come un ciclista professionista

Allora perché abbiamo deciso di intitolare questo articolo “Smettila di mangiare come un ciclista professionista”? Perché tu sei un amatore e hai esigenze specifiche molto diverse da quelle di un ciclista professionista:

  • Adottare tali protocolli non è stato immediato: Redegeld racconta di corridori inizialmente scettici, poi convinti da risultati evidenti. L’obiettivo: trovare il ritmo nutrizionale giusto, né troppo né troppo poco. Tu non puoi prendere quelle che fanno i pro e copiarlo. Come abbiamo già descritto nell’articolo dedicato, arrivare a 120 grammi all’ora di carboidrati richiede un allenamento dello stomaco, altrimenti incorrerai in dolori addominali (o diarrea);
  • Tu non hai lo stesso consumo calorico di un ciclista professionista e nemmeno la sua massa muscolare. Prendere lo stesso quantitativo di integratori può portarti a sbilanciare la tua dieta o ad avere problemi;
  • Il tuo fabbisogno calorico quotidiano andrebbe soddisfatto con il cibo e poi, se ciò non bastasse, inserire l’integrazione, che potrebbe coprire un 10% di surplus. Ma non può essere al contrario: non puoi basare la tua alimentazione su gel, barrette e integratori in polvere o in pillole;

Cosa devi fare invece

Prendendo spunto dai consigli di Redegeld, ecco una lista delle cose che puoi fare per ottimizzare la tua alimentazione prendendo spunto da ciclisti professionisti (senza scimmiottarli):

  • stima il tuo fabbisogno di carboidrati in base all’uscita che farai, parametrandolo alla tua massa corporea;
  • assumili in piccole dosi regolari, ogni 30–60 minuti;
  • gel o barrette vanno bene ma ricordati anche del cibo “vero” come banana o panino alternati ai liquidi;
  • ricordati che se non ti idrati in modo corretto, l’assunzione di carboidrati esogeni è rallentata;
  • non hai nessuna necessità di investire in integratori costosi ma solo in un’integrazione intelligente;