Da Bergamo a Berlino in bicicletta

18 Agosto 2009

Partire da Bergamo è la soluzione ideale per non perdere un giorno intero ad uscire da Milano. A fine giornata un primo cartello mi da il benvenuto nel Parco delle incisioni rupestri nell’alta valle Camonica, ai piedi del monte Adamello. La seconda e la terza tappa sulle Alpi sono le più impegnative di tutto il viaggio, e forse anche le uniche.

A distanza di un giorno salgo e scendo da passo Gavia e passo dello Stelvio. Sulla strada ci sono ancora le tracce del Giro d’Italia da poco passato di qui e le scritte per terra rivolte ai corridori sono ben leggibili. Durante la salita tanti motociclisti mi incitano con grida d’incoraggiamento tanto che i 20 kg di carico li sento molto meno.

In sud Tirolo, nei pressi del lago di Resia, riesco a risolvere un problema al cambio grazie all’aiuto di tre ciclisti romani incontrati lungo la strada. Quindi entro in Austria dopo un altro passo a 1500 metri e proseguo con una lunga discesa fino in Germania. La successiva salita è quella verso il Garmisch, sarà l’ultima di tutto il viaggio.

La Germania, patria del cicloturismo e quasi tutta pianeggiante, da percorrere in bicicletta non è il massimo del divertimento, piuttosto noiosa e povera paesaggisticamente. Va riconosciuto però che è il regno delle piste ciclabili, insomma, per la serie “chi ha i denti non ha il pane”.

La Strada Romantica attraversa la Baviera dove è impossibile fermarsi anche solo per un caffè visti i prezzi da capogiro. In Baviera dove il clima è più mite ma spesso anche in altre zone della Germania la maggior parte delle abitazioni si serve di pannelli solari per la produzione di energia elettrica. Addirittura in alcune aree ai bordi delle strade sorgono veri e propri campi di questi pannelli. Dove invece le condizioni lo permettono è frequente incontrare impianti eolici. Insomma si sta puntando molto sul rinnovabile. Da noi invece che si sa, di sole ce n’è poco, si torna giustamente a parlare di nucleare.

L’ingresso in Repubblica Ceca, dove pedalo per mezza giornata tra le cittadine di Cheb, Františkovy Laznè e Vojtanov, è subito percepibile: strade in non perfette condizioni, casermoni di periferia, pochi turisti e prostituzione anche di giorno.

Riprendo a pedalare sulle ciclabili della Germania che garantiscono una copertura quasi totale del paese, tra pianure e coltivazioni di fiori. A Potsdam, ormai quasi a destinazione, buco due volte nella stessa giornata la gomma posteriore e cado dopo uno scivolone su una pozzanghera. Inconvenienti a parte, dopo 12 giorni di viaggio in bicicletta sono a Berlino e visto che costa meno dell’acqua, festeggio l’arrivo con una buona birra.

Foto

Letture consigliate

berlino-guida viaggi-germania ciclovia-danubio-guida ciclovia-drava-libro

Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti