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Biciclisti e bullisti

Rubriche e opinioni • di 7 Giugno 2013

cicloviaggiatoricQuesto argomento era stato già trattato e al posto della parola biciclista c’era la parola ciclo viaggiatore che identificava una sola categoria come positiva per il movimento della bicicletta. Ci siamo accorti che era riduttivo che i buoni fossero solo i cicloviaggiatori risultando fuorviante: anche tra i ciclo viaggiatori ci sono i ciclobullisti. E’ nata così l’idea di far comparire dal nulla il biciclista. Chi è? È colui che va a lavorare in bici, o a trovare la morosa, oppure la sciura Maria con le borse della spesa attaccate, chi la usa per passeggiare, o a prendere un caffè, chi ci viaggia e chi no, chi ci mette una cassetta della frutta come contenitore, chi non la guarda mai e non gli mette una goccia di olio per anni e gli piace quel rumore di ferro, o chi la lava al rientro di ogni uscita, insomma tutti quelli che vanno in bici dimenticandosi di comportarsi aggressivamente come quando si guida la macchina. Tutti quelli, in pratica, che i ciclobullisti giudicano degli sfigati, che a superarli non c’è soddisfazione….e siamo in tanti sperando di diventare tantissimi. Ma già biciclettare con gioia attira molti.

• Il ciclista BULLISTA, ovvero il ciclobullista (da adesso in poi chiamato cb) evita le ciclabili – il biciclista le cerca
• Il cb sfida e provoca le automobili – il biciclista gira alla larga dalle automobili.
• Il cb fa il tempo – il biciclista si prende il tempo
• Il cb abbatte il tempo come si fa con un nemico – il biciclista si gode il tempo, sta nel tempo, come si sta con un amico .
• Il cb ha fretta di arrivare – il biciclista deve far le foto da contemplare al ritorno e in futuro.
• Il cb racconta le sue imprese illustrando i dislivelli, le medie, il tempo impiegato, i rapporti usati, i km percorsi ecc. – il biciclista racconta cosa ha visto, dove è passato, le sue esperienze, gli incontri ecc…poi anche quanti km ha pedalato. Sulle medie stende un velo pietoso
• Il cb mangiata la barretta butta l’involucro – il biciclista porta con sé la sua immondizia fino al primo cestino.
• Il cb quando ha la borraccia vuota, spesso, la butta per la volata – il biciclista è meglio che la riempia di nuovo
• Il cb è concentrato sull’asfalto – il biciclista alza lo sguardo e osserva cosa c’è intorno alla strada.
• Il cb vede le persone come ostacoli da saltare in velocità – il biciclista le incontra
• Il cb se la bici non è nuova al carbonio si schernisce – il biciclista spesso recupera l’usato
• Il cb vede gli altri ciclisti come avversari – il biciclista come compagni di viaggio, o quantomeno di passione.
• Il cb se piove prima di partire, assai spesso rinuncia – il biciclista mette il poncho (e qualcuno anche le buste di plastica ai piedi)
• Il cb è normalmente un grammo maniaco – il biciclista è un kilomaniaco
• Il cb quando supera un altro in bici lo guarda spesso con sufficienza – il biciclista , per quella volta che gli capita di superare, si consola, scambia due chiacchiere e saluta
• I cb assai spesso deridono le bici e il modo di viaggiare dei biciclisti – il biciclista trova molto belle le bici dei cb, le guarda come chi non dovrebbe “guardare la donna d’altri” e spesso ne mette una in garage.







2 Risposte a Biciclisti e bullisti

  1. f.danesi ha detto:

    E fu così che si scatenò l’Armageddon :)

    A parte gli scherzi, da cicloviaggiatore novello e da amante delle uscite in solitaria in cui provare la prestazione mi dispiace quando ci sono atteggiamenti di superiorità rispetto a tutto e tutti; in un contesto, la strada, dove il rispetto e l’attenzione reciproca dovrebbero esser la base.
    E dispiace che siano spesso questi “ciclobullisti” a fare da cattivo esempio. L’intelligenza di chi sa spingere sui pedali non si misura con un cronometro d’altronde…

  2. felino ha detto:

    quell’articolo nacue per una certa stanchezza al ritorno da un meccanico pieno di ciliisti performanti. non condanno la categoria in sè, ma quella volta ne uscii abbastanza disgustato. ho amici performanti ed è giusto che se a loro piace il cottimo in bici lo facciano e a quel mondo dobbiamo comunque una marea di soluzioni di cui godiamo tutti (rohloff a parte). in italia o sei un ciclista così o non sei. infatti l’industria fa bici da migliaia di euro per loro e da 150 euro per tutto il resto, in mezzo nulla, come invece, avviene in altri paesi dove uno investe cifre vicino ai 1000 euro e oltre (costo di 200 giorni di sigaretta) pur di aver una fedele compagna. …ma adesso il movimento cresce e così quell’articolo di allora l’ho evoluto nel manifesto del biciclismo http://it.wordpress.com/read/post/id/63644019/209/ …… credo che un cicloturista olandese che scende dal brennero fra un pò non avrà più la senzasione di essere in un paese di professionisti.

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