Un mese dalla scomparsa di Mauro Talini

14 Giugno 2013

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Ringraziamo gli amici, i partner, le associazioni diabetiche e le associazioni sportive e tutti coloro che conoscevano Mauro Talini e le sue imprese, per l’attenzione e l’affetto dimostrati in occasione della sua scomparsa avvenuta il 13 maggio 2013. A lungo siamo rimasti increduli, non potevamo pensare che questo ciclista straordinario che da anni pedalava in solitaria percorrendo migliaia di chilometri e che nel 2010 era arrivato fino “alla fine del mondo” per poi rientrare in Italia colmo di gioia e di speranza, con tante storie da raccontare, questa volta aveva dovuto terminare la sua corsa senza preavviso.
Il dolore ovviamente è enorme, ma siamo convinti che Mauro Talini anche dopo la morte stia continuando a portare “doni preziosi” affinché la sua impresa di solidarietà possa continuare sostenendo i progetti educativi per i bambini dell’America Latina, proprio come aveva pianificato lui.

Tantissime infatti sono state le persone che ci hanno contattato chiedendoci indicazioni concrete per poter realizzare attività in nome di Mauro Talini, tra cui alcuni ciclisti in Messico che si stanno organizzando per poter continuare il viaggio di Mauro e raggiungere Prudohe Bay in Alaska, portando simbolicamente la bandierina che sventolava nella bici di Mauro.
Insieme alla famiglia desideriamo quindi che il progetto, “Una bici, mille speranze 2013: dal Sud al Nord del Mondo”, per il quale Mauro pedalava non termini, anzi continui proprio nel nome di questo ragazzo speciale.

Il nostro scopo adesso sarà infatti quello di portare avanti gli obiettivi di Mauro e i suoi messaggi “Diabets no limits” e “Povertà no limits”.
Lo sforzo e l’impegno di Mauro non possono rimanere vani, voleva portare speranza e fiducia a chi è toccato dal diabete o da qualche altro limite; voleva comunicare la gioia, la bellezza di una vita vissuta con qualità, nella gratuità e nella semplicità e negli ultimi anni aveva messo sempre al “Centro” di ogni suo viaggio l’aiutare gli altri, particolarmente i bambini dell’America Latina e la conseguente raccolta fondi.

L’obiettivo relativo alla campagna “Una bici, mille speranze 2013 è di 157.000 euro, suddivisi per quattro progetti in America Latina:
– “Informatica per i più piccoli” un percorso di alfabetizzazione all’informatica per 180 bambini a Riacho Grande, San Paolo in Brasile;
– “Emergenza educazione” a Ensenada – Maneadero: costruzione di un luogo per l’educazione di circa 50 tra bambini e ragazzi;
– “Una scuola professionale a Tucuman – Florida”: per poter offrire ai ragazzi un’opportunità reale di inserimento lavorativo;
– “Emergenza educazione” Montero -Bolivia: costruzione della prima parte del Centro Sociale “Arco Iris de la Alegria” per l’educazione di 500 bambini.

Desideriamo continuare il progetto in cui ha tanto creduto Mauro e far si che anche oggi, sempre più persone possano conoscere il “ciclista diabetico insulino dipendente che della sua vita ha fatto una missione per gli altri”. “Fare memoria” significa “riportare nel cuore il suo ricordo” perciò ci riempiono il cuore di gioia tutte le attività in sua memoria che ci stanno proponendo.

Marta Graziani – Presidente A.I.P.K. Onlus
comunicazioni@aipkolbeonlus.org
www.aipkolbeonlus.org

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