Addio a Jumber che sconfisse la malattia e girò il mondo in bicicletta

4 Agosto 2014

Jumber Lezhava, conosciuto nel suo paese come l’uomo-bicicletta, se ne è andato a causa di un arresto cardiaco la scorsa settimana, all’età di 74 anni. A renderlo noto è stato il Ministero dello Sport georgiano.

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Informatico e professore universitario, a 53 anni il suo medico lo informò che gli sarebbero rimasti pochi mesi di vita a causa di una grave forma di cancrena all’intestino tenue. Da quel momento Jumber iniziò a dedicarsi con particolare intensità a diverse pratiche sportive e, nell’arco di 6 mesi, la malattia che lo affliggeva iniziò a regredire tanto rapidamente quanto inspiegabilmente. Il 13 agosto del 1993, Lezhava lasciò la Georgia in sella alla sua bicicletta per farvi ritorno solo 9 anni più tardi, al termine di un viaggio attorno al mondo di 3.333 giorni che lo portò a visitare 230 paesi per un totale di 264.000 km.

Oltre che per il suo viaggio attorno al mondo, Jumber Lezhava sarà ricordato anche per aver battute cinque record mondiali: tra l’altro Lezhava entrò nel guinnes dei primati per aver compiuto 4.447 flessioni sulle braccia in un’ora.

21 anni dopo la partenza per la sua grande impresa, Lezhava non pensava certo a ritirarsi: si stava infatti preparando per un nuovo giro del mondo sempre in bicicletta, questa volta con il proposito di arrivare fino a Río de Janeiro per presenziare all’apertura dei giochi olimpici del 2016. Questa volta sarebbero stati 47.000 km attraversando 34 paesi.

Addio Jumber.

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