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Chi #UsaLaBici dice #NoAlPorcheggio

News • di 22 Gennaio 2016

Gennaio 2016 prima spinta piastra parcheggi - Francesco Vignali Photography

Gennaio 2016 prima spinta piastra parcheggi – Francesco Vignali Photography


Mentre nelle principali città d’Europa chi #UsaLaBici (sì, con il ‘#’ perché lo fa ogni giorno sulle strade ma anche sui social network, ndr) viene messo nelle migliori condizioni per farlo, con politiche attente a chi pedala e spazi per tutti gli utenti della strada, a Roma è in costruzione un megaparcheggio multipiano sopra i binari della Stazione Termini, principale snodo ferroviario e del trasporto pubblico locale della Città Eterna. Roma, città gemellata con Parigi che recentemente ha ospitato la Cop21, dove oggi c’è l’ennesimo stop alle auto a causa del superamento dei livelli di polveri sottili nell’aria.

L’area della Stazione Termini che già vive una situazione di perenne congestionamento dovuto al traffico privato motorizzato lo sarà sempre di più, tra l’altro a ridosso della zona a traffico limitato del centro storico. E così l’Associazione Salvaiciclisti Roma ha deciso di lanciare una petizione online su Change.org per chiedere a Grandi Stazioni, al ministro dei Trasporti Graziano Delrio e alle Ferrovie dello Stato più spazio per le bici e meno per le auto. Per avere un’intermodalità seria e di fatto e non soltanto un contentino “a margine” di una grande opera che cementificherà il cielo sopra Termini.

Gennaio 2016 prima spinta piastra parcheggi - Francesco Vignali Photography

Gennaio 2016 prima spinta piastra parcheggi – Francesco Vignali Photography

Il comunicato stampa che annuncia l’avvio dei lavori ha toni entusiastici: “Il parcheggio sopra i binari, primo in Europa nel suo genere, ha una capacità di 1.337 posti auto e 85 posti moto su 3 piani accessibili attraverso una rampa”. Dunque un’opera che servirà ad eliminare ogni altro parcheggio intorno alla stazione e, soprattutto, la doppia e tripla fila che crea ingorghi e caos? Affatto, come si precisa più avanti: “Grazie a questa nuova struttura, l’offerta di parcheggi gestiti da Grandi Stazioni a Roma Termini passerà da 275 posti auto attuali (230 in Piazza dei Cinquecento e 45 in Via Marsala) a oltre 1600, contribuendo a risolvere il ‘problema parcheggio e viabilità’ oggi molto sentito tra i passeggeri e i romani”.

Gennaio 2016 prima spinta piastra parcheggi - Francesco Vignali Photography

Gennaio 2016 prima spinta piastra parcheggi – Francesco Vignali Photography

Ricapitolando: all’alba del 2016, mentre molte grandi città del mondo stanno facendo piani per disincentivare l’uso dell’auto privata a favore della mobilità nuova, Roma sta creando un enorme parcheggio in corrispondenza della principale stazione ferroviaria in centro città. Secondo il Comune di Roma – che ha risposto via Twitter a una mia domanda – si tratta di un’opera di riqualificazione urbana:


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ROMA_STAZIONE_TERMINI_TWITTER

Altrove cementificazioni di questa mole vengono chiamate in altro modo, o quantomeno la riqualificazione prevede anche piazze per poter passeggiare e percorsi ciclabili sicuri. Una piccola-grande opera di riqualificazione urbana è stata fatta recentemente ad Amsterdam, dove sotto la stazione hanno creato un sottopassaggio ciclopedonale: altro che parcheggi per auto.

La petizione promossa da Sandro Calmanti, presidente dell’Associazione Salvaiciclisti Roma, d’intesa con il coordinamento nazionale #Salvaiciclisti sulla piattaforma Change.org nel primo giorno di lancio ha superato le 1.500 firme e continua a diffondersi sui social network. Ecco un passaggio del testo:

Per la mia città è un’opera devastante, costruita per attirare più automobili in un’area già congestionata dal traffico privato. Il parcheggio sopra la stazione Termini è un’opera grottesca e dannosa, in una città che non riesce a liberarsi dai problemi legati all’emergenza mobilità. Inconsapevolmente, Ferrovie dello Stato riconosce nel suo comunicato stampa che non esistono infrastrutture del genere in Europa.

Come parziale compensazione del danno arrecato alla collettività, insieme al coordinamento nazionale #Salvaiciclisti chiediamo che Grandi Stazioni S.p.A. e il Gruppo Ferrovie dello Stato, si facciano carico dei costi per la predisposizione di infrastrutture in grado diincentivare modelli di mobilità dolce come l’uso della bicicletta.

Intanto lunedì 25 gennaio a partire dalle ore 11 ci sarà un tweetstorm in cui chi #UsaLaBici (hashtag fortunato e già in passato entrato in TT, nonostante le bizze di Twitter) dirà #NoAlPorcheggio (sì, con la “o”, ndr) veicolando messaggi a favore della ciclabilità urbana. Contrari al megaparcheggio sopra i binari della Stazione Termini sono anche i cittadini del Comitato “Il Cielo Sopra Esquilino”, che temono ripercussioni sulla già tormentata mobilità della zona.

E proprio lunedì 25 gennaio ci sarà un incontro operativo tra Comune di Roma, Ferrovie dello Stato e Grandi Stazioni per mettere a punto il piano di riqualificazione dell’area intorno a Termini: le istanze di chi #UsaLaBici non possono restare fuori da un riassetto generale della viabilità in una zona così centrale e nevralgica per la mobilità cittadina.







6 Risposte a Chi #UsaLaBici dice #NoAlPorcheggio

  1. Corrado ha detto:

    Quando leggo queste cose mi demoralizzo, e mi girano anche parecchio poi quando sento certe notizie. Da poco è stato fatto il Cop21, tante belle parole e tutti preoccupati, poi … ti arrivano notizie come questa o, peggio ancora qualche giorno fa, senti lo sblocco per l’importazione di (non ricordo quanti) litri e litri di petrolio dall’Iran.
    Allora mi chiedo .. ma che C….O si sta’ facendo?
    La cosa esilarante poi, è che leggendo questo articolo mi ritrovo negli articoli correlati a fondo pagina … Fassina per Roma: “Più mezzi pubblici per scoraggiare l’uso dell’auto”.
    MAH!!!!
    Buona giornata.

    • paolo ha detto:

      Se continua cosi fra poco ci sara la fuga dei ciclisti oltre quella dei cervelli

    • Marco ha detto:

      Perché non è stata fatta nessuna petizione per rimuovere la sosta selvaggia intorno alla stazione? Tutte le stazioni del mondo hanno dei parcheggi a pagamento, cosa c’è da indignarsi? Dire che aumenta il traffico è una bufala incredibile.

      Il problema è la doppia fila, non i parcheggi a pagamento. Fare queste battaglie sta relegando i ciclisti romani fuori dal mondo. Svegliatevi.

      • Manuel Massimo ha detto:

        Roma è gemellata con Parigi: Parigi negli ultimi 10 anni ha progressivamente tolto spazio alle auto con politiche mirate (potrei sbagliarmi, ma non credo costruendo un megaparcheggio sopraelevato sui binari della Gare de Lyon), tanto che ce ne sono 100mila in meno in città (fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/parigi_auto_traffico_bici-1484667.html), inoltre hanno un efficiente servizio di bike sharing (Vélib) e infatti è cresciuto l’uso della bici in ambito urbano.

        Roma pensa di risolvere il problema del parcheggio intorno alla Stazione Termini costruendo un parcheggio più grande: questo inevitabilmente attirerà altre auto, oltre a quelle che già normalmente parcheggiano/sostano nelle zone limitrofe allo snodo ferroviario. Esiste un’ampia letteratura a riguardo. Uno dei principali problemi delle zone centrali è quello della sosta gratuita per i residenti sulle strisce blu e il lassismo di molte amministrazioni che preferiscono essere tolleranti verso la sosta selvaggia (fenomeno che depreco e che ho sempre combattuto). Un’interessante intervista all’ingegnere dei Trasporti Alfredo Drufuca (Polinomia) spiega come e perché le auto vanno allontanate il più possibile dal centro (http://www.ecodallecitta.it/notizie/379002).

        Il megaparcheggio in costruzione sopra i binari della Stazione Termini sarà concluso – salvo ritardi – entro il 2019: anno in cui Oslo bandirà le auto dal centro (https://www.bikeitalia.it/2015/10/23/oslo-bandira-le-auto-dal-centro-entro-il-2019/). Non credo serva aggiungere altro.

      • sara ha detto:

        Ho firmato la petizione e la promuovo e sostengo.
        Non sono contraria ai parcheggi di per sé, i parcheggi fanno parte della dotazione che una città mette a disposizione per chi utilizza l’auto per spostarsi.
        Non abito a Roma, ma negli ultimi dodici mesi ci sono stata varie volte, sempre in treno e a piedi. Se c’è una cosa che mi ha colpito è il fatto che ora la zona della Stazione non sia per nulla congestionata.
        Quello che critico fortemente di questo “progetto” è che vedo in esso una pericolosa conferma di una deriva che non mi piace: nel 2016, in una Capitale della Unione Europea come Roma, nel nostro Paese, mi accorgo che tristemente non c’è visione, non c’è una strategia per modificare la città come stanno facendo tante città e bene, non si vede oltre questa mobilità vecchia.
        Si pensa ancora ai parcheggi.
        I parcheggi possono anche servire, ma creare un parcheggio mastodontico (1300 posti) a cosa serve? A richiamare auto in stazione!
        Nelle altre città più lungimiranti i parcheggi sono fuori dai centri, le persone si spostano in bici, a piedi, con i mezzi pubblici.
        Solo così le città possono respirare e lasciare spazio alle persone.

      • Sandro Calmanti ha detto:

        Ciao Marco, grazie per il tuo commento ci dà modo di spiegare perché abbiamo fatto questa petizione.
        Roma ha un parco auto di 70 automobili ogni 100 abitanti. Pensiamo, non da oggi, che per diventare una città a misura di essere umano, per consentire a tutti di spostarsi in libertà, ai bambini di andare a scuola in autonomia, alle persone di incontrarsi e avere migliori relazioni sociali, Roma debba almeno dimezzare il parco auto e debba mettere in pratica politiche che disincentivino in modo drammatico l’uso dell’automobile.
        La realizzazione del parcheggio sopra la stazione Termini rappresenta l’esatto contrario i ciò che pensiamo sia necessario per Roma. In particolare sappiamo, perché è stato dimostrato in tutte le città di questo pianeta, che aumentare il numero di posti auto e la larghezza delle strade fa aumentare il numero di automobili. Se hai qualche controesempio ti prego di farcelo sapere.

        A presto

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