MENU

La Polizia su FB: “In bicicletta sì, ma solo sulle ciclabili”

News, Rubriche e opinioni • di 13 Aprile 2016

Nuovo CdS per i ciclisti
Un messaggio per promuovere la sicurezza stradale di chi pedala si trasforma in un boomerang per la Pagina Social ufficiale della Polizia di Stato, che ha l’avatar dell’Agente Lisa: “Passeggiando in bicicletta, sì ma solo sulle piste ciclabili…”, questo l’incipit del post – poi corretto dopo reiterate proteste e richieste da parte degli utenti – che ha fatto saltare sulla sedia tanti ciclisti urbani. Coloro che ogni giorno utilizzano la bicicletta come mezzo di trasporto – e non di svago – si sono offesi per il contenuto del messaggio che, va detto, si prestava ad essere frainteso. Tant’è che, dopo circa 3 ore di botta-e-risposta – come dimostra l’ampia cronologia dei commenti – l’incipit del post è stato modificato così:


Una parziale retromarcia per il contenuto di un messaggio che non è passato inosservato, amplificando le condivisioni soprattutto da parte di chi aveva qualcosa da ridire: centinaia di commenti sulle bacheche virtuali di associazioni per la ciclabilità – come la pagina di Salvaiciclisti Roma – e di cicloattivisti hanno fatto correggere il tiro a chi gestisce il profilo FB dell’Agente Lisa, che cercando di stemperare le polemiche ha modificato il messaggio sottolineando il fatto che la bici è anche un mezzo di trasporto e rimarcando la necessità di maggiori sicurezze e tutele per chi pedala:
POLIZIA_FB_AGENTE_LISA_COMMENTO_JACOPO_MICHI

“Passeggiando in bicicletta” voleva essere una citazione e un omaggio alla bella canzone di Riccardo Cocciante su chi pedala, ma invitare subito dopo a farlo “solo sulle piste ciclabili” ha fatto saltare sulla sedia i ciclisti urbani e intermodali che ogni giorno rischiano la vita su strade trafficate e spesso nel tragitto da casa al lavoro non incontrano nemmeno uno straccio di ciclabile degna di questo nome e men che meno una corsia protetta dove poter pedalare in sicurezza.

POLIZIA_FB_AGENTE_LISA_2_COMMENTO


aida

La polemica scoppiata sui social non si è limitata al solo incipit: il post della Polizia di Stato riportava la notizia di un incidente in cui un pirata della strada – termine improprio ma ormai diventato di uso comune per indicare chi investe qualcuno e non si ferma per prestare soccorso – era un guidatore “ubriaco e senza patente”: una fattispecie di persona che, nell’ampia casistica dell’incidentalità stradale, rappresenta soltanto la punta di un iceberg fatto di migliaia di persone che ogni anno causano incidenti da sobri e con tutti i punti sulla patente. In molti si sono domandati: “Perché non sottolineare il fatto che l’eccessiva velocità dei mezzi a motore è la prima causa d’incidente?”.

POLIZIA_FB_AGENTE_LISA_RISPOSTA

La raccomandazione finale del post dell’Agente Lisa invita chi assiste a un incidente a memorizzare più particolari possibili, per poter essere utile in fase di indagine: “Insomma se vedete un incidente per favore annotate tutti i particolari che potete, come targa, colore e tipo del mezzo e tutto quello che potete fornire”. Ma la conclusione “Cerchiamo di darci una mano ;)” con tanto di emoticon che fa l’occhiolino, francamente, l’avremmo evitata: qui come nel resto della conversazione.

Dietro un incidente ci sono spesso morti, feriti e sofferenze e le “faccine” nelle risposte – anche se si tratta di post su FB – proprio no, non era il caso di metterle.

(Ringrazio Jacopo Michi per la segnalazione)







Una risposta a La Polizia su FB: “In bicicletta sì, ma solo sulle ciclabili”

  1. Mazord ha detto:

    Ma, a prescindere dello stato in cui versa la pista ciclabile? Ce ne sono che sono più’ pericolose di quello che sarebbe pedalare in strada……..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *