Roma, in bici all’Ikea? Un’odissea…

8 Dicembre 2016

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Correva l’anno 2000 a Roma e all’Anagnina, periferia Sud, veniva inaugurato il primo negozio Ikea della Capitale: una novità per la città, un megastore a pochi passi da Cinecittà e appena fuori dal Grande Raccordo Anulare che ha modificato le abitudini di acquisto di una larga fetta di cittadini. Ma, a distanza di 16 anni, resta un luogo difficilmente raggiungibile in bici: nonostante i recenti lavori di ristrutturazione che nel 2011 hanno ammodernato l’area espositiva e incrementato i servizi. All’esterno ci sono 1.200 posti auto e neppure uno stallo per le bici.

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La settimana scorsa su Bikeitalia abbiamo raccontato la visita in bicicletta all’Ikea di Carugate e l’argomento è stato molto commentato e condiviso dai nostri lettori: per questo abbiamo deciso di vedere come funziona la mobilità e la ciclabilità intorno agli altri negozi del marchio presenti in Italia e così, dopo Milano-Carugate ci spostiamo a Roma-Anagnina.

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Per chi arriva dal centro di Roma percorrendo via Tuscolana pedalare fino al Grande Raccordo Anulare non presenta difficoltà insormontabili: bisogna prestare molta attenzione alle auto in doppia fila (e all’apertura improvvisa degli sportelli) così come al traffico motorizzato e agli incroci, ma sono tutte cose che un ciclista urbano affronta quasi quotidianamente. Lo scoglio più grande per raggiungere l’Ikea Anagnina in bici è rappresentato dagli ultimi 2 chilometri del percorso: quando via Tuscolana si allarga fino a diventare una sorta di autostrada.

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La vicinanza con il Grande Raccordo Anulare moltiplica gli svincoli, i cavalcavia e gli incroci: chi pedala in direzione fuori Roma non può farlo in sicurezza come dimostrano plasticamente le immagini.

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Una volta superato il cavalcavia del Raccordo ci s’immette in via Anagnina e si vede il negozio Ikea che si trova esattamente dalla parte opposta della carreggiata e per raggiungerlo bisogna andare avanti fino al punto d’inversione di marcia e poi tornare indietro, il tutto in un contesto stradale totalmente a misura di motori e con il limite di velocità di 60 km/h.

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Arrivati finalmente dal “lato giusto” della strada ci si avvicina al negozio: si può fare tutto il giro per entrare dall’ingresso delle auto, oppure immettersi sul marciapiede dal guard-rail divelto (forse dall’urto di un’auto guidata a forte velocità?) e poi accedere nell’area parcheggio da un varco pedonale nella recinzione per raggiungere poi l’entrata dell’Ikea Anagnina.

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Nell’area antistante l’ingresso c’è una sorta di piazzetta con panchine, cestini per l’immondizia realizzati con i colori del marchio e tutt’intorno ben 1.200 posti auto tra coperti e scoperti. Mancano gli stalli per le biciclette: ci sono indicazioni per tutti, tranne per chi viene in bici.

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Sul sito di Ikea Anagnina non viene fatta alcuna menzione alla bicicletta come mezzo di trasporto nella sezione “come raggiungerci”: a parte l’automobile ci sono una serie di mezzi pubblici che raggiungono la zona commerciale e la fermata della metropolitana “Anagnina” dista meno di 2 chilometri. Eppure in questi 16 anni nulla è cambiato e non c’è traccia di corridoi sicuri e segnalati per poter raggiungere l’area pedalando senza dover affrontare strade pericolose dove le auto sfrecciano veloci. E così raggiungere l’Ikea Anagnina in bicicletta è un’odissea.

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