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Milano, arriva la Zona 30 realizzata dai cittadini

News • di 9 Mag 2018

Un quartiere che mette al centro dello spazio pubblico le persone e non le auto è un quartiere che getta le basi per una migliore qualità della vita e dell’abitare. Per questo, dal 10 al 13 maggio Milano sperimenterà cosa vuol dire realizzare una zona 30 dal basso. Un’iniziativa che coinvolgerà il Municipio 4, in particolare le vie Don Bosco, Scrivia , Tagliamento, con al centro Piazza San Luigi.
trenami
Quattro giorni di sperimentazione su cosa vuol dire realizzare un progetto di moderazione del traffico veicolare a vantaggio di pedoni, ciclisti e delle persone in generale.
L’intento è quindi quello di far comprendere come una strada non debba essere vista solo come una via di comunicazione o un parcheggio a cielo aperto, ma come un luogo pubblico in cui ogni utente può trovare il suo spazio.
La riprogettazione delle vie interessate sarà realizzata dall’architetto Matteo Dondé che, dopo gli interventi di Terni e Casalmaggiore, inizia finalmente a intervenire anche su città di grandi dimensioni.
Sperimentazione
È d’obbligo ricordare che quando si parla di “Zona 30” non si intende l’esclusivo posizionamento di una segnaletica stradale volta a rallentare le velocità, ma di una serie di interventi puntuali mirati alla modifica dell’assetto stradale. Una diversa pavimentazione, delle gincane e aree verdi sono solo alcuni degli interventi che vengono messi in campo per migliorare la vivibilità della strada.
Questo e molto altro sarà visibile grazie alle trasformazioni temporanee previste dalla manifestazione. Inoltre, le rilevazioni effettuate prima e durante l’evento permetteranno di comparare l’inquinamento acustico e dell’aria, avendo un quadro più completo su cosa voglia dire ridurre la presenza di autovetture in città.

L’iniziativa è stata portata avanti attraverso diversi incontri preliminari che hanno visto il coinvolgimento oltre che di esperti del settore, anche dei cittadini e della politica locale.
Un invito particolare è stato rivolto ai negozianti del quartiere. Gli studi dimostrano che chi fa più acquisti nei negozi di vicinato sono proprio ciclisti e pedoni. Una linfa vitale per le botteghe sotto casa che resistono alla pressione dei grandi centri commerciali.

L’evento è promosso dall’associazione Genitori Antismog e FIAB Ciclobby, con il supporto di Patagonia e Vittoria Italia.





Una risposta a Milano, arriva la Zona 30 realizzata dai cittadini

  1. stefano ha detto:

    appunto, come le zone 30 alla milanese, un cartello disegnato per terra, un cartello appeso a un palo et voilà, la zona 30 è fatta, tanto per poter dire che quella o quell’altra giunta comunale è stata bravissima ad aumentare le zone 30. Di zone 30 col solo cartello a Milano ce ne sono parecchie, non hanno nemmeno messo uno straccio di dosso, figurati restringere la carreggiata. Indovinate a quanto sfrecciano le auto… E’ la solita politica fatta per non scontentare nessuno, come le ciclabili con la sola striscia per terra, sempre con i furgoni parcheggiati o le moto che ci vanno sopra, controlli ovviamente zero!

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