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Il cicloviaggio di Davide, non vedente: in tandem da Roma a Pechino

News • di 8 Marzo 2019

Comincia dal Colosseo l’avventura a pedali di Davide Valacchi, destinazione Pechino: è partito questa mattina dal centro di Roma in sella a un tandem in assetto da viaggio, con borse sui portapacchi e un carrellino al seguito. Con lui l’amico Michele, che l’accompagnerà fino a Teheran per poi darsi il cambio con Samuele: saranno loro i suoi occhi durante il cicloviaggio, perché Davide è non vedente e con questa lunga spedizione di 8 mesi e 15mila chilometri dall’Europa all’Asia, attraversando 13 Paesi, vuole lanciare un messaggio positivo di inclusione sociale e abbattere le barriere imposte dalla disabilità.

Su Bikeitalia avevamo raccontato i preparativi di questo viaggio, il progetto I TO EYE e la ricerca di sponsor: la raccolta di fondi attraverso il crowdfunding sulla piattaforma Eppela ha raggiunto e superato l’obiettivo minimo per partire fissato a 5.000 euro, si stima che il viaggio in totale ne costerà circa 20mila, incluse le spese di manutenzione e riparazione del tandem e i visti d’ingresso nei diversi Paesi attraversati. La partenza, prevista inizialmente per il primo marzo, è avvenuta oggi 8 marzo 2019 alle 9:24 dal Colosseo.

I to eye. In tandem da Roma a Pechino from itoeye on Vimeo.

Il morale di Davide è alto e non potrebbe essere altrimenti, dopo tanta attesa e con un percorso così impegnativo da affrontare: lui, ascolano di nascita ma bolognese d’adozione, ha 28 anni ed è psicologo clinico. Pedalerà per dimostrare che anche un non vedente può fare un viaggio percorrendo lunghe distanze e avendo un ruolo attivo: ci metterà cuore, gambe e polmoni affidandosi ai suoi compagni di ventura che gli indicheranno il cammino. Sarà anche un viaggio alla scoperta di se stessi, con l’obiettivo di portare un messaggio d’inclusione sociale e immergersi nelle diverse culture che s’incontreranno lungo la strada.

Ad accompagnare Davide e Michele, per le prime tappe del viaggio, ci sarà anche Diego de “Il tandem volante” che ha donato la due ruote a due posti e ce ne ha illustrato le caratteristiche tecniche: si tratta di un telaio artigianale di Vetta in alluminio, un tandem da fuoristrada con ruote da 26” (che in caso di imprevisti in Asia saranno più facili da sostituire/riparare, ndr) gommate con coperture generose ed antiforatura, freni a disco maggiorati da 200 mm, trasmissione mista Sram/Shimano con una tripla all’anteriore e rapporti adatti ad affrontare sia la pianura che le tante salite che s’incontreranno lungo il cammino.

Il bagaglio, compreso il carrellino con tutto l’occorrente per viaggiare in autonomia (tenda, fornello da campo e vettovaglie), pesa 50 chili: “Sarà come trasportare un’altra persona”, mi dice Davide con un sorriso stampato in faccia, felice della lunga pedalata che sta per intraprendere.

Presente alla partenza – oltre ai rappresentanti del Rotary Club per scortare in moto il tandem nell’uscita da Roma lungo la trafficata e pericolosa Via Salaria, anche il fratello di Davide, Andrea che è venuto apposta da Ascoli Piceno dove vive: si rivedranno il 10 marzo proprio lì, allo Stadio dove è in programma la partita casalinga Ascoli-Livorno e Davide è stato invitato nel pre-partita per parlare del suo viaggio e sensibilizzare anche il grande pubblico del calcio su un tema così importante.

La Roma-Pechino in tandem è supportata anche dalla Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi (FISPIC) che ha dato una grossa mano per la logistica e per l’ottenimento dei visti d’ingresso nei diversi Paesi che s’incontreranno lungo il percorso.

L’impresa a pedali di Davide e Michele (che arriverà fino a Teheran e poi si darà il cambio con Samuele, ndr) si può seguire sulla pagina Facebook dedicata progetto I TO EYE che sarà aggiornata con foto, video e racconti di viaggio. Una bella iniziativa che dimostra ancora una volta come la bicicletta – in questo caso il tandem – sia uno strumento di libertà e un potente veicolo di emancipazione e di inclusione sociale: buona strada ragazzi, la bicicletta non ha confini.






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