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Favorevoli o contrari al casco obbligatorio in bicicletta? Un video per farsi un’idea

Mobilità ciclistica, News • di 27 Marzo 2019

Ormai da mesi il Parlamento italiano è impegnato nella discussione sulla riforma del Codice della Strada. Tra le diverse iniziative presentate in Commissione Trasporti c’è anche la proposta di legge 777 che prevede l’introduzione del casco obbligatorio per i ciclisti.

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La proposta di legge recita: “Durante la marcia, ai ciclisti è fatto obbligo di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme ai tipi omologati. Chiunque viola tale obbligo è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 80 a euro 323 […]”

L’iniziativa di legge ha scosso il mondo della bicicletta, scatenando posizioni contrastanti tra chi crede che sia una proposta assolutamente sbagliata e chi crede invece sia giusta e doverosa.

Per capire le diverse posizioni è opportuno porsi qualche domanda:

  • Perché la più grande associazione a difesa dei diritti dei ciclisti (FIAB) è contraria all’obbligo del casco?
  • Perché il legislatore sente il bisogno di introdurre l’obbligo del casco in bicicletta?
  • Perché se il pericolo per il ciclista è dato dalla collisione con un altro veicolo si mette l’accento sull’uso del casco?
  • Qual è la correlazione tra incidentalità e numero di persone che scelgono di muoversi in bici?
  • Quali sarebbero gli effetti della legge se venisse approvata?
  • In quanti Paesi è presente l’obbligo di indossare il casco e quali sono stati gli effetti dopo l’introduzione della norma?

Tutte le risposte le potete trovare all’interno di questo video.

Noi di Bikeitalia abbiamo già espresso qui la nostra posizione. 







4 Risposte a Favorevoli o contrari al casco obbligatorio in bicicletta? Un video per farsi un’idea

  1. Massimo ha detto:

    Ma perché, a questo punto, non rendiamo obbligatorio l’uso del casco ai pedoni?

  2. Igor ha detto:

    Polítici italiani non avete proprio un [email protected]@O da fare …
    Abbassatevi lo stipendio per tappare i buchi del pil e lasciate in pace i cittaDini.
    Vergognatevi voi Non siete Italiani..
    ….ITEXIT IMMEDIATAMENTE!!

  3. Gianfranco ha detto:

    Il casco è sicuramente utile però renderlo obbligatorio ucciderebbe il bike sharing (uno dovrebbe portarsi dietro sempre il proprio casco) e, come dice il vostro video, allontenerebbe molte persone dall’uso della bici. Al limite può essere utile, come in Franciao, l’obbligo del caso per i minori.

  4. velobicide ha detto:

    Mi permetto di allegare (copia ed incolla) un articolo apparso su un quotidiano on-line. Vi prego leggetelo tutto perché getta una luce nuova nel dibattito casco/non casco, obbligatorio/non obbligatorio.
    di Redazione Blitz, Pubblicato il 6 ottobre 2016 13:56
    – ROMA – Il casco indossato anche in bici ti salva la vita in caso di incidenti. A stabilirlo non è solo il buon senso, ma anche una nuova ricerca condotta dagli scienziati australiani su 64mila casi di incidente. I ricercatori hanno scoperto che indossare il casco in bici riduce del 70% i traumi alla testa e al collo, salvando così la vita dei ciclisti più incauti. In Australia il casco è obbligatorio in bicicletta già dal 1992, mentre in Italia ancora se ne discute in Parlamento e nonostante la richiesta di una legge che renda obbligatorio l’uso del casco in bici, ma anche l’obbligo di targa e di assicurazione per i mezzi dei ciclisti.

    Angelica Ratti sul quotidiano Italia Oggi che scrive che lo studio sull’importanza di indossare il casco è stato pubblicato sulla rivista International Journal of Epidemiology il 6 settembre e rilanciato dal quotidiano francese Le Figaro. La Ratti spiega che il lavoro svolto dai ricercatori australiani prende in analisi i risultati di 43 studi sul campo e dunque un totale di 64mila ciclisti e le loro esperienze:

    “Risultati molto convincenti, ma non certo sorprendenti, perché è chiaro che indossare il casco è meglio che non averlo, ma è interessante sapere che questo studio è stato realizzato con una metodologia moderna che non tralascia nessun aspetto. Ad esempio, si potrebbe pensare che i ciclisti sportivi indossino il casco perché pedalando velocemente aumentano il rischio di avere un incidente grave. Come anche che soltanto i più prudenti si mettano il casco per andare in bici in città.

    Lo studio, invece, misura soltanto l’effetto del casco sulla gravità dei traumi subiti dai ciclisti. E al riguardo, un aspetto molto interessante è che gli epidemiologi australiani sono riusciti a stabilire che indossare il casco non aumenta in maniera significativa il rischio di traumi al collo, un pericolo evidenziato, invece, da alcuni studi precedenti”.

    Lo studio poi cancella un vecchio pregiudizio, quello cioè che l’obbligo dell’uso del caso scoraggi i ciclisti e li faccia diminuire:

    “In Australia il casco è obbligatorio dal 1992 e i ricercatori hanno verificato che il numero di chi va in bici non ha subito oscillazioni prima e dopo l’introduzione dell’obbligo”.

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