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Perché mi candido alle europee

News, Rubriche e opinioni • di 17 Aprile 2019

Quando 6 anni fa ho lanciato Bikeitalia.it l’ho fatto con un obiettivo ben chiaro in mente: “trasformiamo l’Italia in un Paese ciclabile“.

Questo non perché mi piacessero particolarmente le biciclette (che sono oggetti bellissimi, comunque), ma perché la bicicletta è democratica, è economica, offre enormi benefici per la salute, perché non inquina, non occupa spazio, consente la conservazione della ricchezza sul territorio ed è straordinariamente divertente.

In questi anni tutta la squadra si è spesa in ogni modo per raggiungere l’obiettivo: abbiamo organizzato festival, conferenze, convegni e forum, abbiamo creato una scuola di formazione e prodotto oltre 5 mila articoli per raccontare il “come si fa”. Ma gli effetti di tutto questo impegno, veramente, faticano a vedersi.

E non parlo della questione economica o del numero di lettori, entrambi positivi, parlo della strada, dei provvedimenti che vengono approvati, della realtà che vediamo tutti noi tutti i giorni quando mettiamo il naso fuori di casa.

Perché, qualunque cosa succeda (3500 morti/anno in incidenti e 84.000 morti/anno per l’inquinamento atmosferico), esiste sempre un tappo decisionale che impedisce la modernizzazione del paese. Gli altri paesi vanno avanti e il nostro se ne sta lì, parcheggiato con le quattro frecce e due ruote sul marciapiedi sperando che non arrivi il vigile.

L’allarme lanciato dall’agenzia delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (abbiamo 11 anni per invertire la rotta sulle emissioni di CO2 o saremo spazzati via) mi ha fatto capire che non c’è più tempo per fare pressione sui decisori politici e aspettarsi che facciano la cosa giusta, ma bisogna diventare i decisori politici.

Paolo Pinzuti candidato

Ho deciso quindi di candidarmi alle prossime elezioni europee per dare concretezza all’idea di avere città a impatto zero, con tante bici e poche auto, con un pannello fotovoltaico su ogni tetto, con orti urbani e strade amiche delle persone, con un sistema in cui chi inquina paga e la paga carissima.

Insomma, quelle cose che fanno i Verdi in tutte le città e territori che amministrano in Europa.

Ed è per questo che ho deciso di candidarmi nella lista Europa Verde nella circoscrizione Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta).

Che io sia eletto o meno è poco importante, quello che importa davvero è che anche in Italia ci sia una forza che faccia quelle cose che fanno i Verdi in tutti i territori che amministrano.

+ bici – auto, per esempio

Paolo Pinzuti bicicletta

Per farcela avrò bisogno di molto aiuto nel percorso che porta al voto del 26 maggio e anche dopo.

Mi serviranno le vostre condivisioni sui social, le vostre bocche per convincere gli amici , le vostre reti di contatto per organizzare incontri sul territorio, la vostra creatività per le grafiche, per fare video e, sì, anche donazioni.

E soprattutto in questo momento serve una luogo a Milano da tenere come base per il comitato elettorale (quindi se avete un ufficio da affittare a prezzo politico, fatevi avanti).

Se vi va, scrivetemi a [email protected]

So che questa mia decisione scontenterà qualcuno, ma non si può sempre piacere a tutti.

E se vi va di leggere le cose che faccio e dico al di fuori del mondo bici/mobilità, seguitemi qui: www.paolopinzuti.com 

L’obiettivo è sempre lo stesso: “Trasformiamo l’Italia in un Paese ciclabile”.






6 Risposte a Perché mi candido alle europee

  1. velobicide ha detto:

    Tanti auguri per le prossime Europee.
    Ribadisco quanto già espresso in altre occasioni:
    mostrare foto di voi mentre pedalate senza casco NON è un messaggio positivo.
    – vai in bici come fosse la prima volta,
    vai in bici come fosse l’unica volta,
    via in bici come fosse l’ultima volta,
    vai in bici col casco ogni volta. –

  2. Sandro ha detto:

    Questa decisione scontenterà qualcuno, e non si può sempre piacere a tutti, d’accordo, ma io spero che questo qualcuno, se ama la bicicletta e se la pratica, capisca che ci sono valori ed interessi che valgono più di qualsiasi simbolo.

  3. Gabri ha detto:

    velobipide : io ti garantisco che il casco non garantisce sicurezza come la garantiscono gli specchietti retrovisori. E ti scrivo basandomi su esperienza diretta personale. Il casco ti salva in caso di incidenti ( forse ) gli specchietti evitano che ti capitino gli incidenti ( quasi sempre ). Io giro senza casco, ma con gli specchietti, e se mi dici che sono un incivile, come altri, non sai cosa stai dicendo. Parlavo di esperienza diretta. Faccio subito due esempi. Guardo negli specchietti .. arriva un camion … peccato : il conducente ( i camionisti sono un’altra cosa ) aveva dimenticato di chiudere i portelloni posteriori !!! Se non lo vedo negli specchietti, questo arriva a 90 all’ora e mi prendo gli sportellini addosso. Hai voglia di indossare il casco : o sarei morto, o sarei rimasto paralizzato a vita. Con gli specchietti, sono uscito dalla sede stradale, e non ho subito nessun colpo. 2ndo esempio. Rotonda. Io la percorro, peccato che quello della moto che arrivava ad altissima velocità, vada dritto … mi sperona ? No : perchè vedendolo mi sono fermato, ed è passato davanti alla mia ruota, sorpassandomi e tagliandomi la strada per uscire dalla rodonda ( l’ha percorsa dritta quindi … ). Senza gli specchietti, mi avrebbe preso in pieno. Il casco mi avrebbe salvato ? Ho i miei grandi dubbi. Perchè non metti il casco quando scendi le scale ? Sai quante volte le persone scivolano dai gradini di casa ? Se batti la testa sullo spigolo di un gradino ? Allora mettiamo il casco anche per scendere le scale ! Esattamente la stessa probabilità di incidente che in bici sulla strada ( io ho percorso 150.000 km in bici in 4 anni … senza casco … caduto qualche volta ? Ho sempre messo giù le mani, mai la testa ! ). Gli specchietti ! Sempre in bici !

  4. velobicide ha detto:

    Caro Gabri, forse mi sono espresso male. Perorando la causa casco non voglio mettere in discussione altre forme di prevenzione. Usando tutto quello che è possibile usare credo che le ripercussioni di uno sfortunato evento si possano ridurre (la totale eliminazione è utopia).
    Mi resta solo da precisare che se devo mettere il casco quando scendo le scale devo mettere anche gli specchietti quando cammino sul marciapiede.
    Ciao, buone pedalate e usa casco e specchietti.

  5. Glauco ha detto:

    Diciamo che se ti metti il casco e guardi lo specchietto hai le stesse probabilità di vedere il camion con gli soprtellli aperti, ma anche di evitare una botta in testa. E non è che chi mette il casco smonta gli specchietti…..
    Scusami se mi permetto, ma se ti dai alla politica e rispondi ad una lecita osservazione dicendo che è meglio lo specchietto piuttosto che inossare il casco, hai già perso ogni minima speranza di sostenere una qualsiasi discussione in ambito politico anche a livello condominiale… Ps non prenderla a male ma è davverom un consiglio spassionato.

  6. Gabri ha detto:

    Grazie velobicide con velobicipiti d’acciaio pure ! :-) … ehm … sul marciapiede a dire la verità basta camminare nella direzione giusta, però non si sa mai … già visto gente che va sul marciapiede pure con il SUB … quindi specchietti anche quando si cammina sul marciapiede ! :-)

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