Incroci stradali pericolosi (e come migliorarli): il caso delle biforcazioni

28 Gennaio 2020

Da un articolo di Jeff Speck, City planner, autore del libro bestseller Walkable City.

La progettazione delle strade nel corso degli anni ha subito dei cambiamenti, seppur lentamente e in modo graduale. Più o meno ogni 10 anni vengono introdotte nuove soluzioni progettuali per avere delle città con strade migliori, attraverso metodi come l’ampliamento dei golfi pedonali o diverse tipologie di piste ciclabili.
Questo articolo, per dei veri fanatici dell’urbanistica stradale, indirizza verso una nuova tipologia di strada con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la walkability di certi tipi di intersezioni.

Le biforcazioni spesso necessitano di essere migliorate perché creano intersezioni complicate, con pericolose fasce di arresto e una segnaletica confusionaria che getta nel panico automobilisti e ciclisti. Durante l’impegno dell’incrocio si creano diverse fasi critiche che possono impedire il deflusso dei veicoli e degli altri utenti della strada come pedoni e ciclisti. Le biforcazioni sono migliorabili perché spesso creano strade ridondanti che non servono alla fluidificazione del traffico, infatti spesso si tratta di un eccesso di asfalto privo di reale utilità che incoraggia le alte velocità e che dilata notevolmente il tempo di attraversamento pedonale.

Una delle prime persone ad aver compreso l’importanza di andare a modificare l’assetto delle intersezioni stradali è Janette Sadik-Khan che durante il suo operato da assessore di New York ha supervisionato la riconfigurazione di numerose biforcazioni lungo la Broadway a Manhattan oppure la riqualificazione di Times Square.
La squadra di tecnici guidata da Sadik-Khan ha semplificato diverse intersezioni migliorandone la sicurezza e il flusso di traffico, convertendo parte dello spazio destinato alle automobili a spazio pubblico pedonale.

Quello che rende migliorabile una biforcazione è la presenza di strade di attraversamento, infatti, facendo fare un percorso alternativo alla strada alla base del triangolo uno dei due bracci stradali può essere chiuso e trasformato quindi in spazio pubblico fruibile.

Nella stretta rete viaria dell’isola di Manhattan la modifica delle biforcazioni è molto semplice grazie alla prevalenza di numerose vie traverse, circa 20 per ogni miglia, ma anche diverse città italiane hanno la possibilità di intervenire con queste soluzioni.
La biforcazione tipo è rappresentata dall’immagine seguente:

Dall’immagine si nota come viene eliminata una parte di una delle carreggiate che si uniscono, sostituendo una complicata intersezione a cinque punti con una soluzione più semplice, consentendo così l’espansione del piccolo spazio aperto lungo la biforcazione.

La semplificazione dei flussi di traffico spiega perché a Times Square la riduzione a una carreggiata ha migliorato la sicurezza e ridotto i tempi di attraversamento.

Nell’immagine seguente è riportato l’esempio di Cambridge’s Lafayette Square, dove un lato della biforcazione è stato chiuso e come solitamente accade, risolto in una nuova piazza pubblica.

I casi di successo elencati in precedenza erano nella mente del progettista quando un nuovo cliente di Jeff Speck (urbanista e autore originario di questo articolo) riceve l’incarico per la progettazione di Kenmore Square, a Boston, dove era necessario revisionare il progetto di una nuova torre da realizzare in un angolo della strada, sul modello del famoso edificio Flatiron di Manhattan.

Qualche idea per lo spazio pubblico?” chiese il cliente a Jeff Speck. In quel momento il progettista capì che la soluzione migliore sarebbe stata di spostare la torre, già sottoposta ad approvazione, per questo rispose cautamente: “Probabilmente nulla che ti piacerà”.

La sfida di Kenmore Square era data dall’assenza di strade di attraversamento come nei casi precedenti, per questo l’unica opportunità per incanalare il traffico era legata all’utilizzo del lotto di terreno libero, di proprietà del cliente, su cui sarebbe dovuta sorgere la torre. La buona notizia era che attraverso il nuovo impianto stradale l’area edificabile sarebbe aumentata rispetto alla vecchia.

Le illustrazioni seguenti mostrano la migliore soluzione per l’area. Anziché chiudere completamente un’intera strada della biforcazione, sembrava più saggio chiuderne la metà, per limitare la larghezza della restante parte.

La soluzione dell’immagine tre consente di chiudere la strada in direzione ovest. Il risultato ottenuto dai tecnici è una nuova isola pedonale abbastanza grande da contenere sia il nuovo edificio che una piazza pubblica.

Oltre a rimuovere asfalto e ridurre le distanze di attraversamento, questo cambiamento dovrebbe anche ridurre la pericolosità della strada. La nuova configurazione aggiunge efficienza semplificando la segnaletica principale.

Questo risultato è stato ottenuto grazie al passaggio esterno alla piazza della Commonwealth road verso la Beacon road , in modo che non ci fosse più conflitto con i flussi pedonali. Il cuore di piazza Kenmore è diventato così uno spazio pubblico e non una strada trafficata.

Quando si spiegano certe riconfigurazioni stradali la grafica tradizionale spesso non è abbastanza, per questo motivo è stato commissionato un video a Spencer Boomhower di Cupola Media. Qualsiasi problema fin qui riscontrato nella lettura dovrebbe essere chiarito dal seguente video:

Kenmore Squared from Cupola Media on Vimeo.

In conclusione il cliente si è ritenuto soddisfatto della riconfigurazione di tutto il progetto. Inoltre, attraverso la nuova soluzione sono state affrontate una serie di preoccupazioni già sollevate nella comunità locale: è apparso chiaro il miglioramento al traffico e la creazione di un ampio spazio pubblico.

 

Traduzione libera da https://usa.streetsblog.org/2019/02/01/how-to-fix-a-fork-in-the-road/

 

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