Bikemeron #24 | Grazie bici per essere rotta!

20 Aprile 2020

Bikemeron è una raccolta di racconti di storie belle e all’insegna dell’ottimismo che stiamo raccogliendo per offrire un po’ di sollievo ai fruitori di internet che in questi giorni sono assediati dalla paura del contagio da un nuovo virus. Pubblicheremo un racconto al giorno per tutta la durata dell’emergenza. Se vuoi contribuire alla raccolta, invia il tuo racconto su come la bicicletta ti ha salvato o cambiato la vita a info@bikeitalia.it

Grazie bici per essere rotta!

di Fabio Racioppo

Era l’estate del 2018. Decisi di andare a visitare un paese ricco di avventura come il Montenegro.

Avendo scelto di dedicare la mia vacanza alle escursioni in montagna, visite ai tipici paesini lungo la costa balcanica e bagni al mare, avevo solo bisogno affittare una bicicletta per completare quel senso di appagamento che solo una bella pedalata può darti.

Mentre mi trovavo a fare visita alla baia di Cattaro e dopo aver visitato la sua bellissima omonima città in stile veneziano, decisi lì di affittare per una giornata intera una bicicletta presso un’agenzia turistica, senza preoccuparmi molto delle condizioni del mezzo che resero il mio programma più in salita del previsto.

La bici era una vecchia mountain bike che probabilmente non aveva mai avuto un po’ di manutenzione prima di allora: catena secca, freni mal funzionanti e la ruota posteriore decentrata che si frenava contro i foderi del telaio.

Noncurante di tutti questi problemi e con spirito vacanziero riuscii ad arrivare a Perasto, un caratteristico paesino nella baia di Cattaro ad una ventina di km di distanza. Una volta rifocillato per pranzo con uno spaghetto allo scoglio, sono ripartito verso il mio punto di provenienza per visitare la parte opposta della baia rimasta inesplorata, ma tra il solleone che picchiava incessantemente sulla mia testa e le condizioni della bici che rendevano la mia pedalata sempre più faticosa decisi un po’ amareggiato di riportare il mezzo cigolante alla base e di rinunciare.

Sudato, rientrai in negozio dalla ragazza che mi aveva affittato la bici che, dispiaciuta, riprese la bici e mossa da un gesto di ospitalità mi offrì un caffè e latte che accettai, nonostante il fatto che io non bevo mai il caffè ed il latte.

Ma proprio da quella bevanda e da quella bici rotta, ci siamo conosciuti, visti molte altre volte e piaciuti così tanto che quella donna è diventata mia moglie.

Proprio perché, come diciamo spesso, non tutti i mali vengono per nuocere: grazie bici per essere rotta!

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