Bikemeron #19 | Madre Natura e le sentinelle del territorio

6 Aprile 2020

Bikemeron è una raccolta di racconti di storie belle e all’insegna dell’ottimismo che stiamo raccogliendo per offrire un po’ di sollievo ai fruitori di internet che in questi giorni sono assediati dalla paura del contagio da un nuovo virus. Pubblicheremo un racconto al giorno per tutta la durata dell’emergenza. Se vuoi contribuire alla raccolta, invia il tuo racconto su come la bicicletta ti ha salvato o cambiato la vita a info@bikeitalia.it

Madre Natura e le sentinelle del territorio

di Fabrizio Perinelli

Visto questo periodo di preoccupazioni, voglio raccontarvi la mia piccola e creativa storia, all’insegna del rispetto della natura.

Era il 2017, quando nel mio paesello di Acuto (FR), nei pressi della ciclabile Paliano-Serrone-Fiuggi, ho visto decapitata una quercia, per motivi di sicurezza.

Il mio animo verde, nel vedere questo gigante a pezzi e lasciato solo con il moncherino delle sue radici, mi ha dato l’input per realizzare qualcosa che potesse dire: “Ma cosa state facendo?” non solo per il mio territorio, ma per tutto il territorio del Mondo.

Grazie anche all’autorizzazione del Comune di Acuto ho realizzato una piccola oasi e anche una sorta di denuncia: noi umani stiamo distruggendo gran parte del nostro habitat. Quando furono tagliate gran parte delle piante nel bosco e sulla ciclabile, iniziai a scolpire “Madre Natura” arrabbiata verso il genere umano per le sue continue violenze verso un pianeta che lo ospita e lo sorregge.

Nel giugno del 2019 la scultura l’ho dovuta rimuovere, perché con il tempo si stava completamente deteriorando…Ad agosto dello stesso anno l’ho riposizionata grazie all’aiuto di alcuni amici, ma poi a novembre del 2019 l’ho dovuta rimuovere ancora, e spero vivamente di riuscire a rimetterla al suo posto d’origine in modo definitivo…

Ad aprile 2017 ho iniziato a scolpire un gruppo di olmi ormai morti che costeggiano la ciclabile, sempre nel comune di Acuto: ho voluto rappresentare delle “sentinelle” o “guardiani” senza armi naturalmente, perché purtroppo la Natura è indifesa verso i nostri attacchi, almeno apparentemente indifesa. Queste sentinelle nascono appunto come custodi di un territorio.

Per realizzare queste sculture non ho chiesto soldi al comune, mi sono sempre autofinanziato. Per spostarmi ed arrivare a destinazione ho usato sempre la mia fedele bici, con tanto di attrezzi, per un peso dai 4 ai 10 chili massimo trasportando tutto il necessario: mazzetta, scalpelli e sega a mano, senza l’ausilio di attrezzi elettrici.

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