In Sardegna il Cicloturismo fa rete e pedala per promuovere il territorio

8 Giugno 2020

Consapevoli che, soprattutto in era post-Covid, il cicloturismo è una risorsa per il territorio, guide, noleggi e tour operator specializzati sardi hanno costituito Sardegna Cicloturismo, la prima associazione di categoria no-profit del settore dell’isola.

Sardegna Cicloturismo

Riuscire a dialogare con le istituzioni, facendo valere le competenze in tema di normative specifiche di settore e nella regolamentazione professionale degli operatori del cicloturismo, è uno degli obiettivi, ma non l’unico. Infatti i membri della neonata associazione intendono anche partecipare nella progettazione di infrastrutture e contribuire alla promozione della Sardegna come meta privilegiata delle vacanze in bicicletta. Tanto privilegiata che già lo scorso anno sono stati stanziati 16 milioni di euro per finanziare il progetto di fattibilità tecnica ed economica della Ciclovia della Sardegna.

Ma le ambizioni non finiscono qui, Sardegna Cicloturismo si propone anche di rappresentare gli operatori del settore e di costruire un solido legame sia con la società civile che con le istituzioni. L’impegno è quello di adoperarsi per la tutela del territorio e della sicurezza stradale.

Infine, attraverso l’associazione s’intende realizzare e coordinare un network di operatori del settore e di attività produttive e servizi diversi che collaborino tra loro e si supportino anche attraverso l’attivazione di convenzioni dedicate.

“Siamo consapevoli dell’importanza che il Cicloturismo ricopre tra le forme di turismo attivo” sostengono i promotori dell’iniziativa “e di come sia in grado di generare importanti volumi d’affari, sia per le economie locali che per i tour operator internazionali e gli operatori professionisti. La Sardegna rappresenta una meta ideale per questa forma di turismo, grazie al clima mite, alla bellezza e varietà del suo territorio, e ad una rete stradale extraurbana poco trafficata che ben si presta ad essere percorsa dagli amanti delle due ruote. L’isola è in grado di attrarre un considerevole numero di visitatori, tra pedalatori occasionali, amatori e sportivi, con differenti capacità di spesa e, a ragion veduta, può ambire a competere con realtà consolidate ed affermate come Maiorca e le Isole Canarie, solo per citare due esempi”. Ora più che mai, pensando alla ripresa post-COVID,  è indispensabile puntare sul cicloturismo e sul turismo attivo per aiutare l’economia della Sardegna: i nostri visitatori portano reddito diffuso e non generano problemi di distanziamento fisico”.

A breve verrà pubblicato il sito ufficiale che includerà anche le schede tecniche di tutti gli operatori aderenti.

Per ricevere ulteriori informazioni sugli scopi istituzionali e per le modalità di affiliazione: sardegnacicloturismo@gmail.com (ref. Enrico Casini)

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