In bicicletta sull’arco alpino orientale

14 Luglio 2020

Tempo fa abbiamo fatto un viaggio ideale tra le quattro località italiane delle Perle delle Alpi che si trovano tra Piemonte e Valle d’Aosta, oggi scopriamo quelle a oriente dell’arco alpino, Moena, Funes, Racines e Moso in Passiria.

Anche in questo viaggio muoviamoci senz’auto, affidandoci ai benefici della mobilità dolce e sostenibile.

Accoglienza leggendaria a Moena

L’ospitalità è la cifra di Moena in Val di Fassa, detta la Fata delle Dolomiti per il suo fascino, per la sua eleganza senza tempo e per l’architettura molto curata del suo centro. Circondata da alcuni dei gruppi dolomitici più belli,  il Sella, il Latemar e il Catinaccio, è un luogo di tradizione e cultura. Particolarmente forte in questi luoghi è l’identità ladina, con una comunità viva e cosciente di sé, caratterizzata da una lingua propria, da una storia e una gastronomia particolari. I piatti della cucina ladina, esaltati dagli eccellenti vini che li accompagnano, nascono da una tradizione povera: ciajonciè (ravioloni ripieni), la zuppa d’orzo, i canederli e gli gnocchi di polenta sono irresistibili.

Moena, Alpine Pearls
Moena, Alpine Pearls

Celebre per le piste da sci, Moena in estate offre sentieri per escursioni e uscite in bicicletta soprattutto nella vicina Alpe Lusia e presso il Passo San Pellegrino.

La Ciclabile Fiemme e Fassa

Moena si trova al centro della pista ciclabile che collega la Val di Fassa alla Val di Fiemme. Lunga 48 km con un dislivello di 650 m, è una pista adatta a tutti. Attraversa paesaggi incantati lungo il torrente Avisio da Alba di Canazei a Molina di Fiemme. Il servizio bici-bus Bike Express, inoltre, garantisce un rientro senza fatica dopo tanto pedalare.

Escursioni con istruttore MTB

percorsi MTB sono molti e percorribili in autonomia con la giusta esperienza: si può andare all’Alpe di Lusia, pedalare nell’oasi naturale del parco di Paneveggio, fare il tour del Latemar fermandosi ad ammirare i magici colori del leggendario Lago di Carezza oppure scegliere uno degli itinerari al Passo San Pellegrino. Chi desiderasse vivere l’avventura di un’escursione in MTB accompagnato da una guida, può scegliere una delle proposte di Moena Outdoor, con uscite per tutti i livelli di preparazione atletica, dai più sportivi alle famiglie

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Val di Funes

Siamo sulle Dolomiti dell’Alto Adige, con le guglie imponenti delle Odle che contrastano il verde rigoglioso del Parco Naturale Puez-Odle. Magnifici masi, malghe rigogliose e pascoli a perdita d’occhio attendono escursionisti e ciclisti per un’estate lenta e sportiva. Per rifocillarsi in Val di Funes ci sono rifugi tipici, accoglienti locande e ristoranti che offrono specialità tipiche regionali e cucina di alta classe con ingredienti locali, come lo speck. 

Val di Funes, (c) TV St. Martin in Thurn
Val di Funes, (c) TV St. Martin in Thurn

Incorniciati in tanta bellezza gli itinerari adatti ad ogni mountain biker: da sentieri con salite relativamente moderate, fino a sentieri ripidi e complessi che richiedono un elevato livello tecnico. La MTB consente di muoversi liberamente nella natura e di apprezzare le bellezze naturali nonostante l’elevata velocità.

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Racines

Rimaniamo in Alto Adige, nel comprensorio Val Racines, Val Giovo e Ridanna, tre località accoglienti nella natura incontaminata. In ogni stagione si possono praticare attività sportive e rilassarsi, ma in estate si ha il privilegio di poter camminare attraverso gli alpeggi dal verde intenso, distendere i piedi nell’acqua tonificante e cristallina dei laghi di montagna, percorrere piste ciclabili in bici e mountain bike oppure organizzare escursioni tranquille in famiglia.

Racines, Alpine Pearls
Racines

Pedalare in quest’area montana è alla portata di tutti, basta scegliere assecondando i propri desideri. Con tutta la famiglia si possono percorrere gli ampi fondovalle, mentre se si ha esperienza e tecnica si può accettare la sfida di impegnativi tour in mountain bike

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Moso in Passiria

La Val Passiria si estende a nord di Merano lungo il tracciato di un’antica via commerciale che si spinge fino al Passo del Rombo. L’Alta Val Passiria – tra Moso, Stulles, Corvara, Plata e Plan, località senz’auto e consacrata alla mobilità dolce – incanta per il proprio paesaggio. La posizione protetta a nord, i 300 giorni di sole all’anno e i suggestivi contrasti climatici che la caratterizzano, la rendono una meta prediletta tra gli appassionati di sport, le famiglie con bambini e i vacanzieri alla ricerca di pace e relax. 

Una splendida pista ciclabile immersa nella natura e nel verde da Merano a San Leonardo accompagna i ciclisti di tutte i livelli per 20 km tra meleti e la fresca brezza del fiume Passirio. Chi invece cerca la sfida della bici da strada, deve avventurarsi verso il Passo Rombo e il Passo del Giovo. Il Passo del Giovo (2.094 m) collega la Val Passiria all’Alta Valle Isarco e offre su un percorso di ben 31 km magnifici tornanti e spettacolari scorci panoramici. Il Passo del Rombo (2.509 m) è il valico alpino che mette in collegamento la Val Passiria e la valle dell’Ötztal nel Tirolo austriaco. Con una lunghezza di 29 km e un dislivello complessivo di 1800 m è uno dei passi più duri e difficili delle Alpi.

Moso in Passiria, (c)TVPasseiertal-HubertGögele
Moso in Passiria, (c)TVPasseiertal-HubertGögele

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Ci sono altre due Perle delle Alpi italiane che chiudono l’arco occidentale: si tratta di Forni e del comprensorio dell’Alpe Cimbra, di cui vi abbiamo raccontato recentemente. Per scoprirle, leggete qui: 

Forni, vacanza slow 

Alpe Cimbra, l’ultima arrivata

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