In difesa dell'ebike, un mezzo democratico per stare in forma - Bikeitalia.it

In difesa dell’ebike, un mezzo democratico per stare in forma

27 Luglio 2022

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa, confesso che ho peccato: sabato scorso ho pedalato su una ebike (per la cronaca qui trovate la recensione pubblicata su Bikeitalia). E posso dire che è vero, se sei uno abituato a pedalare con una muscolare, l’assistita ti spiazza. La bici è pesante e oltre i 25 km/h il motore stacca, ne senti tutto il peso sui pedali e nei lunghi tratti in piano ti sembra di essere il cavallo che trascina Terence Hill sdraiato nel lettino in “Lo chiamavano Trinità”.
Ma io sono mediamente allenato e non faccio testo.

Ebike Husqvarna Cross Tourer

Ma mettiamo che su quella ebike ci salga un sedentario. Che ne so: un signore appena pensionato, un imprenditore quarantenne che si è lesionato il ginocchio giocando a padel (che fa più danni del vecchio e caro calcetto, diciamocelo), una mamma che si vede fuori forma dopo una gravidanza, una cinquantenne alla quale hanno trovato la glicemia alta.

E questa persona inizi a pedalare, facendo i primi giri, senza mai superare i 25 km/h. E che inizi a prenderci gusto. E che la pedalata di 20 km la domenica diventi di 50km. Che poi si trasforma in un weekend fuori porta. E poi in un viaggio e, magari, in un uso quotidiano.

E che quel signore appena pensionato ricominci a sentire i tonici i muscoli delle gambe come quando era giovane, che l’imprenditore smetta di soffrire di attacchi d’ansia quando pensa agli F24, che la mamma riprenda a vedersi bella allo specchio, che la glicemia del nostro cinquantenne torni a posto.

Il problema di chi non capisce le ebike è che le paragona con la bici per quello che è sempre stata: un mezzo per fare sport, per competere.

Husqvarna Cross Tourer
L’ebike Husqvarna Cross Tourer testata e recensita su Bikeitalia.it

Ma qui non si tratta di competizione, si tratta di salute, di attività fisica, di benessere, di movimento, di tempo speso all’aria aperta. Ed è giusto che questi aspetti vengano democraticizzati, anche attraverso l’ausilio di un’assistenza alla pedalata.

Non riusciremo mai ad accettare ma nemmeno a capire le ebike finché non comprenderemo la chiave di tutto: sono lo strumento per mettere in sella chi non ha mai pensato alla bici come a uno strumento per stare bene.

Commenti

10 Commenti su "In difesa dell’ebike, un mezzo democratico per stare in forma"

  1. Alessio ha detto:

    Se parliamo di ebike come descritto nell’articolo allora sono d’accordo. Apre il mondo del ciclismo amatoriale a tanti che lo vedevano proibitivo per fatica richiesta.
    Però io vedo anche gruppi di ex ciclisti (muscolari) convertiti per pura moda ad ebike da 7-8 mila euro, con abbigliamento tipico del motocross (costi compresi). Copertoni simili ad una 125cc da cross. Corrono e saltano tra boschi e montagne con minima fatica. A questo punto mi chiedo se questo effettivamente possa essere definito “ciclismo”. A me sembra uno stupro del ciclismo, un oltragio al ciclismo, che per sua storica tradizione è uno sport democratico che richiede fatica, impegno, costanza, competenza e rispetto sia della natura che dell’uomo.
    Ma siamo vittime delle leggi del mercato, si deve vendere, fatturare ! E quindi ecco il giocattolino (da 7 mila euro) da sfoggiare con gli amici e con il quale sentirsi un atleta, magari tra un selfie e una birretta e con 15-20 kg di sovrappeso.

  2. Nicola ha detto:

    Non condivido questa parte:
    “Il problema di chi non capisce le ebike è che le paragona con la bici per quello che è sempre stata: un mezzo per fare sport, per competere.”

    Secondo me questa accezione è fuori fuoco e molto superficiale.
    Non è sempre stato così: agli esordi la bicicletta era un mezzo puramente ludico, destinato a qualche eclettico borghese della della epoque. Nei decenni successivi ha guadagnato la fama di mezzo di trasporto e contemporaneamente sportivo. Dalla motorizzazione di massa del boom economico in poi ha perso la dignità di mezzo di trasporto ed è rimasto l’uso ludico e sportivo. Ai giorni nostri con l’interesse per l’ambiente si assiste ad un ritorno della bicicletta come mezzo utile per il trasporto di persone e cose.

    Le ebike non vanno considerate alla stessa stregua delle normali biciclette ma coprono più scenari di utilizzo con scopi diversi e per bacini di persone diverse, che a volte si compenetrano. Non mi dilungo oltre ma le discriminazioni principali sono – a mio avviso – lo scopo principale (se la usi il lunedì mattina per andare a lavorare o nei weekend) e l’impegno fisico che vi si vuole mettere, che non coincide necessariamente alla forma fisica (ad esempio sono allenato ma: non posso sforzarmi per non arrivare sudato a lavoro, oppure invece dei miei 100km ne faccio 200, ecc.)

  3. Andrea ha detto:

    Io possiedo un E-bike da quando sono uscite,ho cominciato ad usarla dopo anni di svariate bici da quelle da corsa ai primi rampichini fino ad arrivare alle Mtb.
    Dopo un infortunio grave che mi ha tenuto lontano dai giri in bici ho deciso di acquistare un e-bike e,da lì sono riuscito a riprendere la mia attività ciclistica.
    Oggi l’Ebike per me è diventato un mezzo di lavoro e non solo lo scorso anno ho fatto il Tour del Monte Bianco e quest’anno appena terminato il Tour del Monte Rosa.
    Per concludere l’Ebike se viene utilizzata in modo corretto vi garantisco che fatica se ne fa tanta ,ma è anche vero che l’assistenza ti permette di superare tratti che con la Mtb forse non si riuscirebbe.

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