Da parcheggio a luogo di aggregazione: l’esperimento sotto il cavalcavia

3 Ottobre 2022

Creare un luogo di aggregazione sotto un cavalcavia, ricavando uno spazio pubblico dedicato alla socialità laddove c’era soltanto un anonimo parcheggio per auto. Questo il senso del progetto UNPark illustrato dall’architetta Patrizia Scrugli al MobilitARS 2022, evento realizzato da Bikenomist in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia.

Il progetto UNPark

Il progetto UNPark si proponeva di creare un po’ di spazio sotto il cavalcavia Serra – Monte Ceneri a Milano, laddove non c’era spazio. Come spiega Scrugli si tratta di un progetto finanziato dal Polisocial Award, un’iniziativa di impegno e responsabilità sociale del Politecnico di Milano con cui ogni anno i fondi del 5 per mille vengono riversati in ricerca con finalità sociale. Il progetto UNPark ha vinto la call nel 2019 ed è stato realizzato nel 2021.

Da parcheggio a luogo di aggregazione

Il programma Polisocial stimola l’interdisciplinarietà interateneo, ma punta anche su un forte rapporto col territorio. Il nome del progetto – illustrato nel dettaglio al MobilitARS – deriva dal verbo inglese “to unpark = sparcheggiare”. Però UNPark per i promotori del Politecnico di Milano era anche un acronimo che stava per Urban Nudging Park: “Uno spazio urbano che desse una ‘spintarella’ per un uso differente attraverso la creazione di una piattaforma per gli street sport”, sottolinea Scrugli.

UNPark Politecnico di Milano photo credits Lorenzo Masotto
Progetto UNPark del Politecnico di Milano: da parcheggio a luogo di aggregazione – photo credits Lorenzo Masotto

“Il cavalcavia in questione ‘periferizza’ questo quadrante della città di Milano: questo progetto di riqualificazione urbana voleva superare questa barriera fisica e sociale e gli spazi sotto il cavalcavia erano utilizzati come parcheggio coperto”, spiega Scrugli.

Nello specifico lo spazio adibito a parcheggio coperto, da luogo di forte degrado, è stato trasformato dal progetto UNPark per 15 giorni – tra il 18 e il 26 settembre 2021 – per mostrare che un’altra destinazione d’uso della zona sotto il cavalcavia era possibile.

Al primo weekend di urbanismo tattico per trasformare lo spazio è seguito un successivo weekend ricco di eventi – da laboratori didattici a conferenze, dalla musica dal vivo allo sport. Un modo per vivere questo nuovo spazio dedicato alla socialità. Spazio creato laddove c’era soltanto un grigio parcheggio.

Il senso dell’iniziativa si racchiude in questa frase pronunciata da Scrugli nel corso della sua presentazione: “In quei giorni questo spazio, una volta tanto, non si è più illuminato soltanto della luce dei fanali delle auto ma finalmente si è illuminato col sorriso delle persone”.

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